Verza, cavolo verza e cavolo cappuccio: facile confondersi. Ecco come riconoscerli (e come cucinarli)

Verza, cavolo verza e cavolo cappuccio. Quante volte ci siamo confusi davanti al banco della frutta e verdura, nell'indicare la giusta tipologia di cavolo. Perché la vasta famiglia delle crucifere (questo il nome scientifico della famiglia dei cavoli, dette anche brassicaceae) è protagonista in inverno in tutte le sue declinazioni. Con questo articolo andremo a eliminare ogni dubbio: ecco qual è la differenza tra cavolo cappuccio e verza (e cavolo verza).

Qual è la differenza tra verza e cavolo verza?
 

Cominciamo con eliminare un dubbio. La differenza tra verza e cavolo verza non esiste: sono due varianti per indicare la stessa varietà di cavolo, che si contraddistingue per le foglie increspate di colore verde intenso o verde-giallo, dalla superficie riccia e ondulata. 

Il cavolo verza appartiene come detto alla stessa famiglia botanica del cavolo, che è importantissima per la salute: tutti gli ortaggi che ne fanno parte hanno proprietà intinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali, rinforzano il sistema immunitario, abbassano la pressione e proteggono il cuore.

cavolo verza.jpgcavolo verza (interno)Per scegliere come cucinare la verza non serve particolare inventiva. Questa verdura infatti si presta per preparare numerosissime ricette, alcune delle quali tipiche della tradizione italiana. Basta pensare alla mitica cassoeula o ai pizzoccheri valtellinesi, ma anche a una succulenta anatra con le verze, una ricetta classica come salsiccia e verze o addirittura in abbinata con il pesce, come nel caso di questi bauletti di verza con ripieno di spigola.


cavolo cappuccio.jpgcavolo cappuccio

Cavolo cappuccio e verza: ecco la differenza

Esiste invece una differenza sostanziale tra cavolo cappuccio e verza. Il cavolo cappuccio infatti, al contrario della verza, si contraddistingue per le foglie lisce, dall'aspetto compatto a forma di palla. In cucina alcuni usi possono esssere simili, ma il cavolo cappuccio, a differenza della verza, si può consumare anche crudo, tagliato molto finemente, e servito in insalata. Il cavolo cappuccio è perfetto per cucinare i crauti.

Oltre la varietà verde, ne esiste anche una varietà viola: la differenza è perlopiù estetica, essendo capace di regalare un colore molto caratteristico ai piatti, ma per molti è anche questione di gusto. Il cavolo cappuccio viola è ottimo crudo, in insalata.

Le altre varianti del cavolo

Le varianti del cavolo sono svariate, oltre a quelle citate, ricordiamo le più comuni: 

  • il cavolo bianco, a forma di fiore, dalla consistenza soda e compatta; ha poche calorie e un alto potere saziante. Contiene principi attivi antinfiammatori, anticancro e antiossidanti.
  • il cavolfiore viola, ricco di carotenoidi e antociani, che svolgono la funzione di antiossidanti.
  • il broccolo romanesco dal colore verde brillante, è antiossidante e depurativo e si può consumare sia cotto sia crudo.

broccolo romanesco.jpgbroccolo romanesco

  • il cavolo nero toscano dalle foglie scure, lunghe e sottili, è buono stufato e nelle minestre (fondamentale nella ribollita)
  • i cavolini di Bruxelles, i più piccoli della famiglia delle brassicacee, possiedono tante vitamine e sali minerali e hanno proprietà antianemiche e disintossicanti
  • i broccoletti formati da ammassi floreali prodotti del cavolo broccolo e delle cime di rapa, hanno piccole dimensioni, tanti minerali e vitamine.
  • le cime di rapa, ortaggio tipicamente italiano (soprattutto del Meridione), dal sapore piacevolmente amaro e leggermente piccante, che trova espressione sublime nelle orecchiette con le cime di rapa.