Per vivere una giornata in relax fuori dal tempo…e dalle luci abbaglianti dello shopping

In Lombardia

Nella splendida VALMALENCO, venerdì 9 dicembre alle ore 18.00 la possibilità di una visita serale alla MINIERA della BAGNADA, a seguire cena al ristorante Edelweiss - Francia.
miniere.jpgSi sviluppa su nove livelli, di cui quattro visitabili. Si possono osservare diverse tipologie di gallerie: filoni coltivati, gallerie di servizio, discenderie, camminamenti, gallerie e vuoti per la ricerca del materiale sterile. C’è la riservetta, il locale che serviva per la conservazione degli esplosivi e per la preparazione delle cariche; al livello inferiore si ammira il Camerone che, grazie alla particolare acustica delle sue alte volte, ospita concerti e altri appuntamenti musicali. Sono visibili diverse attrezzature utilizzate nel lavoro di miniera: carrelli, perforatrici… e si assiste all’accensione delle lampade ad acetilene, la cui suggestiva luce accompagna i visitatori fino all’uscita. Le pareti rocciose della miniera sono bianchissime e riflettono la luce artificiale illuminando l’ambiente. Inoltre, diversamente da tante miniere dove si procede attraverso cunicoli stretti, quella della Bagnada ha gallerie molto ampie ed è perciò facilmente visitabile anche a chi soffre di claustrofobia. Corredata da speciali effetti audiovisivi, la miniera è senza ombra di dubbio la parte del Museo a maggior impatto emotivo.
Pagamento al presidio della miniera. Prezzo: € 30 adulti - € 20 bambini
Prenotazione obbligatoria presso:
Comune di Lanzada: 0342 453243 int. 4
Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco: 0342 451150

funivia.jpgGli oltre sessanta chilometri di piste del comprensorio dell’Alpe Palù sono il biglietto da visita delle Valmalenco. Oggi chi vuole arrivare all’Alpe Palù lo può fare direttamente con la modernissima Snow Eagle, la più grande funivia d'Europa che, con le sue cabine da 160 persone, lo porterà in un solo balzo a quota 2.080 su un terrazzo da cui, con una vista mozzafiato, dominerà le Alpi.
Chi invece preferisce un avvicinamento più graduale, lo può fare salendo i cinque chilometri di strada che separano Chiesa da San Giuseppe; da qui una nuova seggiovia quadriposto lo condurrà in pochi minuti, attraverso bellissime abetaie, all’Alpe Palù.
PER APPROFONDIMENTI:
https://www.in-lombardia.it/it/eventi
https://www.sondrioevalmalenco.it/it/inverno

DOVE MANGIARE
Due le Corone Radiose e un faccino radioso della Valchiavenna sulla guida IlGolosarioRistoranti23
Lanterna Verde di Villa di Valchiavenna
È uno dei migliori ristoranti del mondo. È una di quelle tavole da cui non ti alzeresti mai. È un baluardo di gusto a due passi dal confine con la Svizzera. È il capolavoro della famiglia Tonola, con la cucina seguita con sommo talento da chef Roberto, mentre del vino si occupa papà Antonio (che è fuoriclasse della sommellerie, la sua cantina uno spettacolo) che affianca anche sua moglie Cecilia, che coordina in modo magistrale il servizio. (link)
Albergo della Posta di Madesimo
Questo ristorante che vi aspetta a 1.800 metri di altitudine, a pochi metri dal passo dello Spluga. L’anima di questo luogo di gusto da sogno è la famiglia Sala che, con passione extra large, gestisce il bar e la tavola calda, le camere e l’enoteca (la più alta d’Italia e tra le più fornite!). (link)
The Restaurant - Tremoggia
Quasi un secolo di storia per l’hotel Tremoggia, gestito dalla famiglia Lenatti sin dal 1924. Al suo interno si trova il THE Restaurant, palcoscenico per la cucina di Enrico Lenatti, che accende i riflettori sulla Valtellina con cucina innovativa ma legata saldamente alla tradizione del territorio. Il locale è elegante, la terrazza ampia e la vista sulle Alpi è suggestiva. Servizio professionale e premuroso. Carta dei vini eccezionale. (link)

In PIEMONTE

luce accesa sul Borgo del RICETTO DI CANDELO (Bi), sito medievale tra i meglio conservati d’Italia, nelle giornate del 3, 4, 8, 9, 10, 11 dicembre 2022.
candelo.jpgIl Ricetto di Candelo è una struttura fortificata sorta per iniziativa e volontà precisa della popolazione candelese allo scopo di conservare e difendere i beni più preziosi della comunità: gli edifici non sono stati abitati in pianta stabile, ma è stato utilizzato come deposito per i prodotti agricoli in tempo di pace e come rifugio temporaneo per la popolazione in tempo di guerra o pericolo. Il termine Ricetto deriva infatti dal latino “receptum” (ricovero, rifugio) e il ricetto di Candelo si è conservato proprio perché ha mantenuto nel tempo questa sua matrice rurale di custode della comunità contadina.
Durante queste giornate è possibile effettuare un tour guidato alla scoperta del borgo medievale della durata di un’ora circa. Tutti sabati pomeriggio alle ore 15 e le domeniche alle ore 11.30 e alle ore 15.00. I visitatori, oltre a passeggiare tra le vie del Ricetto, possono anche assaporare prodotti locali grazie a diversi punti ristoro dislocati dentro il borgo, gustando a pieno regime la magia del Natale.
Informazioni e prenotazioni:
https://www.candeloeventi.it/borgo-di-babbo-natale/ - prenotazioni@prolococandelo.it.

DOVE MANGIARE
nel Biellese, entro massimo una ventina di chilometri da Candelo, ecco tre Corone Radiose dal nostro GolosarioRistoranti2023
La Bürsch
E' il luogo magico di Barbara Varese a Campiglia Cervo, ambientato come una casa dove il menu si muove tra gusto e gioco, in un susseguirsi di assaggi che viaggiano tra le contaminazioni del mondo, con continui richiami alla tradizione e ai suoi inossidabili prodotti. Un’esperienza da provare, sotto tutti i punti di vista. (link)
Matteo
Matteo Marra è un grande della cucina, che fa gustare nel suo bistrot affacciato sulla piazza del duomo di Biella. (link)
• Il Patio
Tecnica, competenza e creatività garbata sono i tratti distintivi della cucina di Simone Vineis a Pollone, degno erede di un maestro della ristorazione quale è il papà Sergio (link)

In LIGURIA

la meta sono le Cinque Terre e il PRESEPE di MANAROLA, il più grande mondo.

Dal 1961 Mario Andreoli, autore del presepe di Manarola, il più fotografato della Liguria, ha iniziato a costruire le statue illuminate sul monte per dare seguito a una promessa fatta al padre. Anno dopo anno, si sono aggiunte nuove sagome che oggi sono in totale 240, illuminate da ben 8.000 lampadine. Nel 2008 il Presepe è diventato anche ecologico, un impianto fotovoltaico è stato costruito apposta per questo. Ogni figura è stata costruita ad altezza naturale: i pastori, i re Magi, il bue, l’asinello e la sacra Famiglia solcano la suggestiva scena della collina delle Tre Croci come il palcoscenico di un grande teatro.
manarola.jpgDall’8 di dicembre, e poi per un mese, lo spettacolare presepe dei record si potrà ammirare nel suo splendore dalla piazza centrale di Manarola, ma la vista migliore e più bella (come si vede nelle fotografie) si apre dal sentiero Manarola – Riomaggiore (via Beccara), quello che attraversa la cima del colle e inizia nella piazza principale del paese. Qui ci sono 3 piccole aree di osservazione, site a diversi livelli, per arrivare alle quali occorre salire per 170, 250 o 320 gradini. La vista più sbalorditiva sul presepe si apre dall’area più alta (320 gradini). Ma per raggiungerla occorrono non solo le forze, ma anche una torcia: la sera il sentiero non è illuminato!
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DOVE MANGIARE
Alle Cinque Terre, ecco 3 faccini contenti della guida IlGolosarioRistoranti2023
• A Manarola, ci sono il Bistrot Cappun Magru (link), la Trattoria Dal Billy (link)
• mentre sul lungomare di Monterosso, c’è Miky della famiglia Delfina, custode di una cucina di mare collaudata, accompagnata da una buona cantina. Mitici i primi presentati in crosta di pane. Per una sosta più informale, c’è La Cantina di Miky. (link)

PER APPROFONDIMENTI:
https://lamialiguria.it/

Valle d'Aosta

Il quarto itinerario ci porta invece ad AOSTA per visitare il Mercatino di Natale "Marché Vert Noël”

Tra fine novembre e gennaio, il mercatino natalizio “Marché Vert Noël” trasforma alcuni luoghi della città di Aosta — le piazze Roncas, Caveri e Giovanni XXIII (Cattedrale) — in incantevoli villaggi alpini. Ogni giorno, i visitatori possono curiosare alla ricerca di idee regalo inconsuete tra specialità del territorio, vini, arti manuali, oggetti d’antan, pensieri-regalo, ispirazioni nordiche… lussi piccoli e abbordabili per respirare insieme aria di festa. Le produzioni artigianali esposte comprendono oggetti in legno, articoli di antiquariato, accessori di abbigliamento, addobbi natalizi, prodotti eno-gastronomici tipici valdostani, dolciumi e pasticceria. Lungo le vie del Marché Vert Noël non mancherà l’esposizione di opere di artigiani locali, esperti nella lavorazione del legno, capaci di trasformare ceppi in opere d’arte che scaldano il cuore e sorprendere grandi e piccini.
mercatino-aosta.jpgNel periodo del mercatino natalizio, è possibile visitare con un biglietto speciale di 5 euro i siti del circuito di Aosta archeologica: il MAR-Museo Archeologico Regionale, il Criptoportico forense, il Teatro Romano e la Chiesa paleocristiana di San Lorenzo.

Nello stesso periodo, visite guidate al cantiere di scavo di via Monsignor De Sales, nei pressi della Cattedrale, condotte dagli archeologi della Soprintendenza: ogni mercoledì (23, 30 novembre e 7, 14, 21 dicembre), alle ore 15.00 (primo turno) e alle ore 16.00 (secondo turno), per un massimo di 20 persone a gruppo, con ritrovo davanti all’ingresso laterale sud della Cattedrale (via De Sales).
Prenotazione obbligatoria ai numeri 0165 275903 e 0165 275950.

DOVE MANGIARE
Qui, la sosta consigliata è in due Corone Radiose ( delle quali una nuova!) e in un Faccino Radioso a pochi chilometri da Aosta:
La Clusaz di Gignod
Nuova stagione e nuovo successo con la Corona Radiosa per questa calda e accogliente locanda lungo la statale che collega Aosta al tunnel del Gran San Bernardo, che dopo circa due anni di chiusura è tornata a splendere con Giorgio Pellerei e Thierry Buillet ai fornelli. (link)
Vecchio Ristoro ad Aosta
Freschezza e personalità sono la cifra stilistica che caratterizza i piatti di Filippo Oggioni, giovane e talentuoso chef che interpreta in modo contemporaneo i piatti della grande tradizione classica, applicando un’attenta selezione delle materie prime, principalmente locali e non solo. (link)
Trattoria di Campagna a Sarre (Ao)
Faccio Radioso per la giovane Beatrice Cortese, premiata come migliore Sommelier della Valle d’Aosta nel 2019, è anima e cuore di questa bella trattoria familiare che, grazie al suo entusiasmo e alla sua passione, ha trovato nuovi stimoli e nuova creatività anche tra i fornelli dove c’è la mamma. (link)

PER APPROFONDIMENTI
https://www.lovevda.it/it

 

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Guida alle cose buone d'Italia

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DI GATTI e MASSOBRIO

Guida ai ristoranti d'Italia