Appartengono alla famiglia dei piselli e sono conosciute anche con il nome di “piselli cinesi”, piattoni e “piselli mangiatutto” in quanto si consuma l'intero baccello.

La coltivazione e le caratteristiche
Le taccole sono il frutto di piante erbacee annuali originarie del Mediterraneo e del vicino Oriente di cui, a differenza dei piselli e della maggior parte delle altre leguminose, non si consumano solo i semi, ma l'intero baccello che li racchiude che, essendo privo della pergamena (una membrana di fibra insolubile), rimane tenero e commestibile. Esistono numerose varietà di taccole, le più diffuse hanno forma larga e molto appiattita, di colore verde chiaro, e una lunghezza di circa 10 cm.

Si raccolgono tra aprile e giugno, quando sono tenere, prima che i semi si ingrossino e i baccelli induriscano.

Consigli per l’acquisto e la conservazione
Nell’acquistarle bisogna verificare che il baccello sia turgido (se piegato si deve spezzare facilmente) e non abbia i semi ingrossati. Vanno scartati i baccelli molli, ingialliti o raggrinziti. Le taccole si conservano in frigorifero in una busta di carta (assorbe l’eventuale umidità e lascia traspirare) nel cassetto delle verdure.

Le taccole in cucina
Prima di lavarle bisogna spuntarle alle estremità, eliminando l’eventuale filo che percorre il baccello da un’estremità all’altra.
Se colte molto presto si possono consumare crude come ingrediente di insalate e antipasti.
Per la loro fragranza e il loro sapore dolce si adattano a ricette particolarmente semplici, ma affinché mantengano intatte le loro proprietà è bene non cuocerle troppo: si possono lessare per 5-10 minuti in acqua salata e con pentola scoperta (se si coprono scuriscono). Dopo la cottura possono essere saltate al burro o condite con solo olio d’oliva e limone. In alternativa si possono stufare direttamente in tegame con un soffritto a piacere o con pomodoro ed erbe aromatiche.
Possono essere abbinate con le uova o il tonno oppure lessate e ripassate in un sugo al pomodoro per insaporire la pasta.

Le taccole e la salute
Le taccole contengono proteine in buone quantità, amidi e zuccheri semplici. Sono una buona fonte di vitamine del gruppo B, di vitamina A, C ed E, oltre a sali minerali come fosforo, potassio e ferro. Le taccole sono ricche di fibre sia di tipo solubile, utili per limitare l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici, sia di tipo insolubile, per regolare la funzionalità intestinale. Si possono inserire tranquillamente in un regime ipocalorico.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per le taccole il colore è il verde.
Ci sono due sostanze nutrienti che accomunano tutti gli ortaggi verdi, in particolare quelli a foglia: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.