La barba di frate si trova solo tra marzo e aprile. Per il suo sapore amarognolo è conosciuta soprattutto con il nome di agretti

Un po' di storia
La specie è originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ed è conosciuta soprattutto in Italia e Spagna, dove in passato si concentrava la sua coltivazione; è diffusa anche sulla costa atlantica dell'Europa ed è stata importata anche negli Stati Uniti, dove, soprattutto in California, sta diventando una specie invasiva. In Italia si trova in ogni regione, dove viene identificata con un nome diverso. Per esempio in Romagna viene chiamata “lischi” o “liscari", in Umbria “riscoli” e nelle Marche è nota come “rospici” o “arescani". La particolare forma delle foglie spiega il perché, indipendentemente dalle differenze regionali, venga chiamata barba di frate.

Come si presenta
La barba di frate è una pianta rustica, che cresce con facilità anche nei terreni poveri, resistente all’attacco dei parassiti e delle malattie, è quindi naturalmente predisposta alla coltivazione con il metodo biologico. È una piccola pianta erbacea che nell'aspetto ricorda l’erba cipollina, con foglie lunghe e filiformi di colore verde brillante, carnose e piene al taglio, raccolte a mazzetto intorno a piccole radichette poco sviluppate.

Come acquistarla e conservarla
Al momento dell’acquisto bisogna verificare che le foglie siano consistenti e di un bel colore verde, senza punte ingiallite o appassite. Si conserva in frigorifero in un sacchetto di carta per un paio di giorni. È però consigliabile pulirla e lavarla il giorno dell’acquisto; prima di riporla in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, va centrifugata bene in modo che sia ben asciutta.

Usi in cucina
Per il suo sapore gradevolmente acidulo la barba di frate è molto versatile. Il modo migliore per apprezzarne il sapore è cuocerla brevemente a vapore, o lessarla e condirla a piacere con un buon olio extravergine di oliva e pochissimo sale, oppure saltarla in padella con aglio e scorzetta di limone come condimento per gli spaghetti, o anche con pomodoro e acciughe. Ma si presta anche per condire la pasta, per arricchire una frittata, come ripieno nelle torte salate, da sola o con altre verdure.

Proprietà salutari
La barba di frate fa molto bene alla salute: è ricca di sali minerali come calcio e fosforo, dotata di vitamina C e vitamina A, di fibra insolubile, di clorofilla ed è povera di calorie. È dunque indicata nelle diete ipocaloriche e in quelle depurative, contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi ed è consigliata agli anemici. Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo.
Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per la barba di frate il colore è il verde.
Ci sono due sostanze nutrienti che accomunano tutti gli ortaggi verdi, in particolare quelli a foglia: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.

Curiosità
• La barba di frate veniva usata, in passato, quale importante fonte di soda (carbonato di sodio), che veniva estratta dalle sue ceneri dopo combustione.
• Nella tradizione culinaria della comunità ebraica romana, gli agretti sono molto utilizzati in questo periodo dell’anno, tanto da essere uno dei piatti principali serviti per lo Shabbat, la festa del riposo che viene osservata ogni sabato.