Dalla Persia all'Emilia Romagna, la strada compiuta da quest'erba aromatica di primavera

È una pianticella aromatica dal particolare sapore leggermente piccante, con foglioline di forma arrotondata oppure ovale di colore verde brillante.

Un po' di storia
Conosciuto sin dall'antichità, il crescione era molto apprezzato dai Persiani i quali ritenevano che le ricchezze nutritive del crescione favorissero la crescita e lo sviluppo dei bambini. I Greci e i Romani invece pensavano che apportasse notevoli benefici a tutto il corpo e che avesse proprietà afrodisiache. Anche nel Medioevo era noto come ‘salute del corpo’ ed era impiegato per le sue proprietà afrodisiache, fama che durò fino all'Ottocento. Nella maggior parte dei paesi europei, comunque, l’utilizzo del crescione d’orto si è diffuso solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. In Italia viene usato soprattutto in Emilia Romagna per la preparazione del cassone (detto anche cascione o crescione): una sorta di piadina dove la sfoglia viene farcita proprio con il crescione e poi chiusa prima della cottura.

Le varietà
In natura esistono due varietà di crescione: il crescione d’acqua che inizia a spuntare ai bordi delle fontane e vicino ai corsi d’acqua subito dopo lo scioglimento della neve e il crescione dei prati che cresce dalla pianura sino alla bassa montagna prosperando dalla primavera all’autunno inoltrato. Entrambe sono indicate per essere seminate annualmente a scalare in serra o in pieno campo o in vaso per avere una raccolta primaverile ed estiva.

Acquisto e conservazione
Il crescione selvatico si acquista talvolta sulle bancarelle dei contadini. Quello che si trova comunemente in commercio è sovente di serra. Il crescione reciso si conserva in una vaschetta di plastica a chiusura ermetica pulito, lavato e perfettamente scolato (2-3 giorni) oppure avvolto in un canovaccio da cucina umido (2 giorni).

Usi in cucina
In cucina è usato principalmente come erba aromatica per il suo odore intenso e il suo sapore piuttosto pungente e piccante. Si consuma sia cotto che crudo. Cotto, soprattutto per insaporire brodi e creme, aggiungendolo però solo a fine cottura; crudo, rientra nella preparazione delle insalate, condito con solo olio e limone oppure sminuzzato serve per aromatizzare il burro, la maionese o i formaggi cremosi. Si può impiegare anche sul carpaccio di carne.
Si consuma sempre fresco, non si fa essiccare per non far disperdere il sapore e le relative proprietà naturali.

Caratteristiche e proprietà salutari
Il crescione è ricco di vitamine, soprattutto di vitamine C, B2, PP ed E, e sali minerali, tra cui in particolare ferro, fosforo, manganese, zinco, rame, iodio e calcio. Al crescione si attribuiscono proprietà digestive e disintossicanti oltre a rappresentare un vero e proprio diuretico naturale in grado di contrastare la ritenzione idrica e l’ipertensione.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.
Per il crescione il colore è il verde. Ci sono due sostanze nutrienti che accomunano tutti gli ortaggi verdi, in particolare quelli a foglia: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.

Curiosità
Nell’antica Roma si credeva che il crescione inglese restituisse il senno ai pazzi.