La menta, fresca e profumata, è una delle più apprezzate erbe aromatiche conosciute dall’uomo

Caratteristiche e varietà
La menta è originaria dell'Europa ed è diffusissima in tutto il mondo. Cresce bene in zone con clima temperato, mentre è assente in quelle con clima tropicale.
È una pianta molto resistente, che si sviluppa facilmente se coltivata in giardino o in vaso.
Della menta si utilizzano le foglie, che vengono raccolte a giugno, e le sommità fiorite, raccolte in luglio e agosto.
Esistono circa 600 varietà di menta, differenti tra loro per caratteristiche e proprietà. Quelle più note sono la menta piperita, la romana, la mentuccia e l’acquatica. Delle otto specie presenti sul territorio italiano, sei si trovano nell'arco alpino.
La più diffusa è la piperita dalle foglie di colore verde intenso e dal profumo fresco, forte, dolce-amaro, molto penetrante. Molto famosa è la Menta di Pancalieri (Torino): da essa si estrae un olio molto usato nelle industrie dolciarie e farmaceutiche.

Raccolta e conservazione
Un ottimo modo per non sprecare la menta e conservarla al meglio è essiccarla o congelarla. Quella essiccata è ottima per condire i piatti come carne e zuppe, quella congelata è perfetta per essere miscelata alle bevande calde.

Usi in cucina
In cucina la menta si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l'agnello e nei triti di carne da utilizzare nei ripieni, nei dolci e nella decorazione dei piatti. Inoltre si usa nella preparazione di liquori (Mojito, Centerbe, Branca Menta), sciroppi, caramelle, da sola o in combinazione con altri gusti come menta-liquirizia, menta-anice, menta-orzata: le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l'alito e lenire il mal di gola.

Proprietà salutari
La menta presenta una buona concentrazione di sali minerali, in particolare potassio, magnesio, rame, manganese, sodio e fosforo. Discreta è anche la quota di vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, la vitamina B, la vitamina C e la vitamina D. Le proprietà della menta dipendono principalmente dal mentolo.
In medicina ha funzioni di digestivo, stimolante delle funzioni gastriche, antisettico ed antispasmodico, tonificante. Con la menta si possono preparare decotti e infusi.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per la menta è il verde.

Ci sono due sostanze nutrienti che accomunano tutti gli ortaggi verdi, in particolare quelli a foglia: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.

Curiosità
• Una storia narrata da Ovidio lega il nome di questa erbacea a quello della ninfa Myntha, creatura di bellezza straordinaria. Secondo la leggenda, la ninfa venne trasformata nella pianta della menta da Proserpina, moglie gelosa di Plutone, e il suo caratteristico profumo gli fu donato dal dio come ultimo gesto d’amore.
• Per chi soffre il mal d'auto o mal di mare la menta è l'ideale, basta fare un infuso e berne due o tre giorni prima del viaggio, oppure conservarla nel thermos e berla durante il viaggio, appena si sentono i primi sintomi di nausea e vomito.
• L’olio essenziale di menta, se usato in maniera sbagliata e a dosi eccessive, può avere un effetto simile a quello di alcune sostanze stupefacenti.
• La leggenda narra che i primi a mescolare la menta con l’alcol furono i pirati dei Caraibi.