A maggio la natura ha completato il suo risveglio e le piante sfoggiano i loro colori più belli.

È l’ultimo periodo ottimale per lavorare il terreno dell’orto e completare le operazioni di pulizia, semina e trattamenti. Si trapiantano in pieno campo le verdure a produzione estiva (zucche, zucchine, pomodori, peperoni, melanzane, meloni, eccetera) e si seminano quelle a produzione autunnale (cavoli, carote). È il momento di trapiantare il fiore di vetro.

Attenzione agli afidi verdi e neri (provocano danni sui fiori, foglie e germogli), agli acari (ragnetti rossi e gialli che provocano danni sulle foglie), ai moscerini bianchi (danni su foglie e germogli), alle larve defogliatrici di lepidotteri e dorifera (danni da erosione e microgallerie sulle foglie).

Se il prato è poco folto o presenta delle macchie senza erba è ancora possibile provvedere ad un infoltimento: si deve procedere spargendo sul terreno del terriccio specifico per tappeti erbosi, già arricchito di fertilizzante e alleggerito con sabbia, rastrellarlo per spanderlo in strato uniforme, quindi spargere la semente, facendo attenzione a non creare mucchietti di semi; quindi si deve annaffiare abbonadantemente, ogni 2-3 giorni.

La fioritura è ormai generalizzata: sia quella propedeutica alla fruttificazione (susini, peschi, albicocchi), sia quella delle aromatiche (timo, rosmarino, salvia ecc) e quella di gerani, margherite, gazanie, cinerarie, mesembriantemi, begonie, impatiens, ortensie, rose a monofioritura e rose rifiorenti, gardenie, camelie, rododendri.

Ai raccolti primaticci si aggiungono quelli dei piselli, delle ciliegie, delle fragole. Sui balconi e nelle fioriere si possono mettere a dimora gerani, impatiens, petunie, lobelie, caleolaria e tutte le altre annuali.