I vini di Gianmaria Cunial perché biologico è possibile e anche buono

Vigna Cunial - Az. Bio Elena rappresenta la realizzazione del sogno di Gianmaria Cunial, 52 anni, veneto d’origine e parmense d’adozione. La sua passione per la terra e per il vino nasce negli anni dell’università a Piacenza, alla facoltà di Agraria, insieme a otto compagni di corso, tutti figli di imprenditori agricoli o enologi. Qui matura l’idea di un modello di vigna biologico.

Così nel 2002 acquisisce degli appezzamenti nella zona collinare appenninica del Comune di Traversetolo (Pr) dove inizia a coltivare oltre alla vite, cereali, girasole, favino, piselli, ortaggi, frutta e olive. Oggi ha 12 ettari vitati (60 mila le bottiglie), all’interno di una proprietà che si estende su circa 80 che fanno parte dell’Azienda Biologica Elena (in via Valtermina 52/a – tel. 3482891900), dal nome della figlia. È dotata anche di un impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica al fine dell’eco-sostenibilità.

In cantina prosegue la filosofia applicata in vigna, sperimentando fermentazioni spontanee e filtrazioni con farine fossili e carta. Nascono così dei vini entusiasmanti. Come la Barbera dell’Emilia “Primorosso”, ottenuta da lunghe macerazioni sulle bucce per un vino rosso sangue, che sprigiona aromi di rosa e viola e che lascia in bocca un’estrema morbidezza che contrasta con la sua anima acida e fresca. E poi il Rosso del Conte da uve cabernet sauvignon, merlot e syrah; la Malvasia dell’Emilia Spumante Brut “Monteroma bio”, da uve malvasia di Candia aromatica in purezza, che offre note di mela, camomilla, miele e timo e lo Spumante Brut Rosato, ottenuto invece con uve pinot nero. Ma sono estremamente piacevoli anche la Malvasia secca “Valle di Sivizzano” di color oro, morbida e piena al palato e il Sauvignon dell’Emilia “Monteroma bio”, vino complesso ma molto equilibrato sia nel corpo che nelle sensazioni gustative.