Il progetto MyEatness che porta gli alimenti più diffusi (olio e pomodoro) dal farmacista. E’ il nuovo orizzonte della nutraceutica?

Al supermercato come in farmacia? Meglio, in farmacia al posto del supermercato. E’ la nutraceutica che sta allargando sempre di più spazi e frontiere. Se prima infatti era più un indirizzo di studio con ottime prospettive, oggi è invece entrata nel quotidiano.

Al di là dei soliti proclami sui supercibi, c’è chi ne ha fatto un brand, che identifica una linea di prodotti. Si chiama MyEatness (http://www.myeatness.com/) ed è stato ideato a Fossacesia (Ch), in Abruzzo, dalla famiglia Ursini, un nome già affermato per la produzione di olio.

Tutta la linea aziendale si basa su una selezione accurata delle materie prime (accurata nel senso di controllo della filiera e analisi a monte per cercare le varietà con la massima concentrazione di micronutrienti desiderati) e un processo di lavorazione il più rapido e meno invasivo possibile con successive analisi per controllare la resa in proprietà nutritive. Si ottengono così gli alimenti naturalmente nutraceutici che costituiscono la linea MyEatness.

Oggi nel catalogo aziendale sono ancora limitati e la parte più consistente è data dall’olio extravergine di oliva da un lato e dai prodotti a base di pomodoro dall’altro. Li abbiamo assaggiati e sono davvero molto buoni, in particolare il pomodoro da bere e il nuovo “pomodoro da spalmare” un concentrato da mettere sulle fette biscottate ma anche nei sughi o sulle bruschette. Poi ci sono due referenze di cioccolato (di Modica) al melograno e allo zenzero e uno snack di riso e noci.

Distribuiti nelle farmacie e parafarmacie, negli ultimi giorni sono anche arrivati in GDO nel reparto dedicato ai cibi funzionali. Si fanno notare per un packaging attraente e per un’etichetta che si legge come un bugiardino, con elenco dei nutrienti, benefici, quantità consigliata e utilizzo. Cosa manca? Gli effetti indesiderati naturalmente.