Pomodoro in passata, in succo, semisecco con olio extravergine d'oliva dell'azienda brindisina Calemone

Il pomodoro "Fiaschetto" di Torre Guaceto, oasi naturale incontaminata del Brindisino, è un’antica cultivar di pomodoro che fino a qualche anno fa era in via di estinzione a causa delle base rese e delle difficoltà di coltivazione. Tutto a fronte di una qualità eccelsa del prodotto finale. Per la non dispersione di questo importante patrimonio che appartiene alla cultura del luogo, è stata determinante la progettualità e l'intraprendenza dell'azienda agricola Calemone (tel. 0831555087 - 3925038975 - info@calemone.it) di Serranova di Carovigno (BR).

La rinascita di questo piccolo ortaggio dalla forma ovale (peso di circa 30 grammi), dolce e succoso, retrogusto leggermente acidulo dovuto all'acqua di irrigazione salmastra, ha preso così avvio da una risanamento varietale e da una selezione accurata in campo. Oltre che come prodotto fresco, gustate la tradizionale passata, ottenuta dalla semplice cottura senza aggiunta di conservanti (disponibile in vaso da 500/250g). Fa il paio con il Salsato, nel quale i pomodori di piccole dimensioni appena raccolti vengono messi in vaso interi con l'aggiunta della passata. Molto sfizioso, il pomodoro Semisecco in vasetto. Il singolo frutto viene tagliato in due e messo in forno ad asciugare parzialmente, per poi essere invasato con l'olio extravergine d'oliva sempre di produzione aziendale.

L'azienda agricola Calamone, che possiede ulivi centenari, ne produce due tipologie. Il "Calamone Classico" da cultivar ogliarola salentina e cellina di Nardò, delicato, fruttato, con leggerissime note piccanti. E il "Calamone Supremo", un monocultivar ogliarola salentina, più fruttato e intenso del precedente, dal bel colore verde con sfumature gialle.

Spazio infine a un'altra varietà di ortaggi coltivati in azienda, il pomodoro giallo. Dalla sua trasformazione, ecco la tradizionale passata e la versione in succo, nella quale il pomodorino appena raccolto viene invasato nel suo succo precedentemente "passato" per conservare il suo gusto dolce e aromatico.