A Milano, Hide Matsumoto, chef talentuoso e dall'anima "giapponapoletana", ha aperto una "neo-osteria" dove il gusto è al top, la cucina di eccellenza, il conto di rara moderazione! Una grande new entry

È nata una stella. La novità dell'anno a Milano è Le api osteria (via Carlo Foldi 1 - tel. 0284575100), creatura di Hide Matsumoto, grandissimo chef (in curriculum, grandi esperienze in Francia e poi per anni come braccio destro di Davide Oldani), che non ha fatto il solito grande ristorante, ma una "neo-osteria".

A due passi dal tribunale, a due passi da corso XXII Marzo e dal Mercato del Suffragio, proprio di fronte alla sede del FAI, questa splendida new entry, in cui emerge la sua essenza "giappoletana", vale a dire in cui la sua grande tecnica si esprime in modo "stragoloso" in piatti di cucina italiana classica (il suo amore), riproposti con rigore esecutivo e di presentazioni elegantissime "giappo" e con la sua genialità. In sintesi i classici della tradizione con "un tocco in più"!

Bello il locale, una saletta con pochi tavoli e la cucina a vista - a dire della cura "sartoriale" riservata alla clientela - e un piacevole dehors, insomma un' "osteria" in cui non ci si sente in un museo, ma in un luogo ideale per godere della sua Alta Cucina Italiana. Di classe il servizio in sala, coordinato da Cristopher Abarca Suarez, che è sommelier di razza, e che sa suggerire i migliori abbinamenti, scegliendo da una carta dei vini che spicca per originalità e personalità delle scelte, con vini dall'ottimo rapporto qualità prezzo. 

Entusiasmante la cucina. Hide e i suoi validi collaboratori vi faranno felici con meravigliosi gamberi rossi germogli di soia alla curcuma e pesca, con sgombro marinato confit alle spezie Colombo con caponata e cipolla rossa sottaceto (un capolavoro di equilibrio, dove la presenza delle spezie è calibrata in modo magistrale), o ancora con il meraviglioso polpo e patate viola arrostiti con essenza di verdura capperi e pomodorini confit, piatto dove emerge la grandezza della tecnica.

Quindi avanti con ravioli di patate e ricotta crema di piselli e mosciame di tonno, un piatto "estivo" che spiazzerà chi crede che l'estate riduca le possibilità di dare emozioni, o con uno dei risotti (allo zafferano con seppie e capperi), su cui Hide è maestro.

Di secondo un piatto iconico, capolavoro: maialino di latte croccante composta di mele al Calvados salsa aromatizzata all'origano. Una interpretazione di valore commovente. In alternativa coniglio (e chi lo fa più?) farcito con ragù di verdura e salsa al timo. O pesce con calamari ripieni zucchine olive taggiasche con salsa "Ciuppin" alla ligure.

Tenetevi posto per i dessert, perché il finale sarà a tutta gola con leccornioso dolce soffice di ricotta vellutata di fragole fresche e meringa, grande crema bruciata allo zafferano e albicocche fave di Tonka amare, dolce classico di cioccolato servito tiepido con ciliegie al vino rosso e gelato di vaniglia. Il conto è di rara moderazione.

Questa è una eccellenza del Gatti Massobrio! Sarà famoso. Siete ancora lì?