La Notizia

La tragedia del Mottarone fa il giro del mondo e il turismo italiano teme un nuovo colpo. Dopo il crollo del ponte Morandi, il Paese finisce in primo piano per un altro disastro e la notizia di quanto accaduto sul Mottarone rimbalza su tutti i giornali internazionali infliggendo un duro colpo non solo all’immagine dell’Italia nel mondo, ma anche all’economia della montagna, che nel turismo - specialmente internazionale - trova uno dei suoi pilastri. Sul Giornale le principali reazioni arrivate dall’estero. @ L’Asti Spumante e il Moscato d’Asti confermano il trend positivo dello scorso anno anche nel primo quadrimestre del 2021. Nonostante l’incertezza dovuta al periodo, la produzione complessiva delle due tipologie Asti Spumante e Moscato d’Asti è aumentata dell’ 11,89% rispetto al primo quadrimestre del 2020, arrivando a quasi 30 milioni di bottiglie. Un dato incoraggiante che ha spinto l’Assemblea dei produttori ad approvare la proposta di sbloccare parte della produzione vendemmiale 2020 messa a riserva. “Saranno oggetto dello sblocco - ha precisato il presidente del Consorzio Lorenzo Barbero - poco meno di 40 mila ettolitri di prodotto, utili per mantenere in equilibrio il mercato”. (La Stampa di Asti) @ I vigneti di quasi sessanta Comuni della provincia di Alessandria indicati in due mappe che a breve saranno pubblicate, per ora solo in forma cartacea. L’iniziativa è stata presa da Davide Ferrarese, agrotecnico vinicolo e consulente di alcuni consorzi di tutela tra cui quelli del Gavi Docg e dei Colli Tortonesi, per cui sono state realizzate altrettante mappe in italiano e inglese. “Le mappe - spiega Ferrarese su La Stampa - sono importanti sia dal punto di vista tecnico, che da quello del turista. Gli amanti del vino possono infatti non solo assaporare i vini dei due comprensori, cioè il Gavi DOCG, il Timorasso e la Barbera, ma anche conoscere nel dettaglio i luoghi e i terreni dove vengono coltivate le uve”. @ Fanghi tossici come fertilizzante per i campi. Sono quelli smaltiti dalla Wte srl di Brescia, azienda che, a seguito di una serie di intercettazioni, è stata sequestrata per traffico illecito di rifiuti. Secondo gli inquirenti, in un anno e mezzo l’azienda avrebbe versato 150 mila tonnellate di rifiuti tossici, contaminando 3 mila ettari di Pianura padana, da Vercelli a Verona. (La Stampa) @ Intanto, lungo le rive del Bormida e nelle vicinanze degli scarichi dello stabilimento alessandrino della Solvay sono stati trovate tracce di Pfoa e C6O4 nelle uova degli storni, monitorate attraverso cassette per la nidificazione posizionate lo scorso anno dal Cnr. Secondo i ricercatori, le tracce riscontrate nelle uova dimostrano che queste sostanze sono nel terreno e nell’aria. Ora inizierà la seconda fase dello studio, che analizzerà anche insetti ed invertebrati. (La Stampa di Alessandria)

Animalia

Un orso in Valle Sabbia “beccato” con le zampe nel miele. Sarebbe arrivato dal Trentino l’orso che da un paio di settimane si sta muovendo tra la media e l'alta Val Sabbia, nel Bresciano. A monitorarlo ci sono gli agenti del Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale di Brescia, che sta seguendo i suoi movimenti per tutelare l’incolumità delle persone e dello stesso animale. Sprovvisto di radio-collare, al momento si sta tenendo lontano dai centri abitati, ma sembra che adori fare scorpacciate di miele. (QN)

L'assaggio

Si chiama Sophia Loren Original Italian Food ed è il nuovo format di ristorazione ispirato alla diva italiana che ha debuttato da pochi giorni a Firenze. Una sosta tra luci e qualche ombra, con un’offerta gastronomica che spazia dalle pizze, ben fatte, come la “Un insolito baccalà” (crema di pomodoro arrosto, capperi di Salina, fior di latte, baccalà, polvere di olive e basilico) a piatti come gli spaghetti al pomodoro del Piennolo o la pasta, fagioli e cozze. Qualche nota stonata per la lista delle birre, dove manca un po’ più di ricerca, e il servizio in affanno, che necessita invece di una messa a punto. L’approfondimento di Fabio Molinari su ilGolosario.it.

Il vino

Il Maremma Toscana Alicante “Oltreconfine Grenache” dell’azienda agricola Bruni di Fonteblanda (GR). Un grande vino, con naso in perfetto equilibrio tra la prugna e il cioccolato al latte. In bocca risulta avvolgente, lungo con il pepe nero che rompe la trama del sorso. Un altro nostro campione, scoperto in occasione delle Anteprime toscane di cui parliamo a questo link.