La notizia

Quanto inquina un influencer? E’ il tema aperto dal ministro Roberto Cingolani, che ieri, durante un incontro sul web con studenti delle scuole superiori, è sceso in campo a favore della “sobrietà digitale”, invitando i ragazzi (e non solo) a moderare l’utilizzo dei social network, anche in nome dell’ambiente. “L’uso smodato dei social - ha spiegato il ministro - produce la stessa quantità di emissioni inquinanti del traffico aereo. E metà delle emissioni del digitale viene dall’uso smodato dei social”. Qualche dato: se il web fosse un Paese, sarebbe il quarto a livello globale per emissioni di CO2; sono invece 1,850 milioni le tonnellate cubiche di CO2 prodotte dal funzionamento del web; 4 miliardi le persone che oggi usano internet nel mondo; 56% la crescita registrata dal volume di informazioni su rete mobile; 400 grammi di CO2 generate da ogni utente di internet (circa 2 km percorsi con un’auto a benzina); 3,7% la quota delle emissioni globali di gas serra a carico di gadget digitali e internet. (La Stampa e La Repubblica)  @ Scatole di Natale e giocattoli sospesi. In vista delle feste si allarga la rete della solidarietà diffusa e dopo il successo dello scorso anno a Milano torna l’iniziativa “Scatole sospese” di Marion Piazzato, che ha ricevuto l’adesione di 50 mila benefattori. Per partecipare occorre preparare in scatole da scarpe il proprio regalo destinato ad adulti, bambini o senzatetto, accompagnarlo a un biglietto di auguri e consegnarlo a una delle 150 associazioni che distribuiscono i doni tra Milano e provincia (www.facebook.com/scatoledinatalemilano). Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’iniziativa di Regione Lombardia, che ieri ha lanciato il “Giocattolo sospeso”, iniziativa che fino al 19/12 raccoglie regali per i bambini meno fortunati in piazza Città di Lombardia. (Corriere della Sera ed. Milano) @ Sempre sulla cronaca di Milano si legge anche della crisi dei mercati coperti. I vecchi cuori pulsanti dei quartieri oggi vivono una fase di degrado, con molte strutture chiuse o semivuote e incassi crollati a picco. Un modello apparentemente superato che ha spinto l’amministrazione comunale a varare un piano di rilancio per riqualificare e modernizzare tutti i mercati coperti del capoluogo entro il 2025. L’approfondimento di Matteo Legnani su Libero Milano. @ Novità in casa Rigamonti. Lo storico marchio della bresaola amplia i suoi orizzonti e investe nei prosciutti King’s. Per 82 milioni sono infatti stati rilevati quattro stabilimenti del gruppo e due marchi di San Daniele Dop e Parma Dop. Su Qn parla l’ad di Rigamonti, Claudio Palladi: “Puntiamo a diventare un player sempre più importante nel segmento della salumeria di alta gamma a filiera certificata”. @ Ha fatto notizia la morte di Fabrizio Biz, il ristoratore no vax trevigiano mancato domenica a 68 anni a causa del Covid. Sul Corriere della Sera il ricordo dei conoscenti, che dicono: “Chiedeva rispetto per la sua scelta, come lui rispettava chi si vaccinava. Diceva che ognuno doveva essere libero”.

Francia alla guerra del foie gras; 4 Ristoranti al vetriolo e la cantina che scrive la storia del Gattinara

Chef contro animalisti, vegani e sindaci nella battaglia del foie gras. Il sindaco di Lione, Grégory Doucet, ha osato mettere in discussione uno dei prodotti simbolo della gastronomia francese, e davanti alle richieste di boicottaggio che arrivano dal mondo animalista e vegano, è partito un movimento per redigere un manifesto di sostegno al piatto tradizionale. Un documento firmato già da 14 associazioni che rappresentano decine di migliaia di chef e cuochi in tutti i territori francesi e anche all’estero. (Italia Oggi) @ Nell’Astigiano si accende invece la polemica sull’ultima puntata di “4 Ristoranti”, programma Sky condotto da Alessandro Borghese che ha dedicato l’ultima puntata ai locali della zona tra Nizza e Canelli. Una puntata “infiammata” dall’accusa di condotta offensiva da parte del titolare della Signora in Rosso di Nizza Monferrato e intervallata dalle bagarre nate tra i partecipanti per capelli trovati nei piatti e pezzi di vetro scoperti nei ripieni. L’approfondimento di Fiammetta  Mussio Su La Stampa di Asti. @ Brescia e Bergamo unite da un unico logo (nella foto), minimale e versatile, che vuole indicare un abbraccio tra le “Capitali della Cultura” del 2023. Realizzato dall’agenzia Akòmi di Brescia, utilizza l’azzurro per indicare Brescia e il giallo per Bergamo; l’anno compare prima della scritta “Capitale della Cultura” e la B ribaltata diventa un 3, segno grafico che vuole alludere alla resilienza di entrambe le città. (Corriere della Sera) @ Questa settimana ilGusto.it Paolo Massobrio racconta i vini della cantina Delsignore, azienda nata negli anni ’50 che in Valsesia scrive la storia del Gattinara. @ Sempre su ilGusto.it è da leggere anche l’articolo di Fabio Molinari dedicato alla Drogheria dalla Pioggia di Bologna, tra le poche botteghe del genere rimaste in tutto il Nord Italia che mette insieme caramelle, pece greca e le spezie che servono per il dolce cittadino: il Certosino. @ Su La Verità Cesare Lanza celebra invece il fegato alla Veneziana e scrive: “A Venezia è buono pressoché dovunque, con molte varianti e due punti fermi: le cipolle devono essere rigorosamente bianche, anzi possibilmente è meglio procurarsi la cipolla bianca di Chioggia. E il fegato, ovviamente, di vitella. Ma fuori Venezia? (…) Chi mi dà qualche prezioso indirizzo al di fuori della nostra adorata Venezia?” 

L'assaggio

All’Osteria Due Passi (loc. Chateau Feuillet, 17 • tel. 351 7508560) di Saint-Pierre (AO). Ospitato all’interno dell’hotel La Meridiana, è il regno di Corrado Michelazzo, che con il figlio Marco (maitre) e la moglie Roberta accoglie in un ambiente caldo e ospitale, con una proposta ghiotta che si traduce in ottimi ravioli ripieni di carbonara, crema di pecorino e guanciale croccante o nella delicata lasagnetta piegata ripiena di baccalà, acciuga e zucca; quindi nella faraona con salsa albufera e gambero rosa e nella millefoglie di foglie: verza, cavolo nero e spinacini. Su ilGolosario.it la sosta di Paolo Massobrio. 

Il vino

L’Etna Rosso “Passorosso” 2019 della cantina Passopisciaro di Castiglione di Sicilia (CT). Una grande espressione dell’Etna, che al naso colpisce immediatamente per il profumo netto di cumino. Grande eleganza, con un’acidità che sembra inseguirti a prolungare il sorso.