La festa di san Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo il 14 febbraio. Ma chi era san Valentino?

Valentino era un vescovo romano nato a Terni nel 176 d.C. poi martirizzato e proclamato santo nel 496 da papa Gelasio I. Il suo culto sostituì la precedente festa pagana delle lupercalia. È stato scelto come patrono degli innamorati perché la leggenda narra che fu il primo sacerdote a celebrare il matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d'amore e regali fra innamorati, si può ricondurre all'alto medioevo e al circolo di Geoffrey Chaucer dove nacque l'amor cortese. Dal XIX secolo soprattutto nei paesi anglosassoni si è diffusa la pratica di scambiarsi “valentine”, bigliettini d'amore raffiguranti i simboli popolari dell’amore romantico: la colomba, Cupido con arco e frecce, i cuori. In seguito oltre ai biglietti amorosi, per san Valentino gli innamorati hanno cominciato a scambiarsi piccoli doni come cioccolatini, fiori e gioielli. 

Il nostro consiglio per san Valentino? 
Lasciare ai giovanissimi l’appuntamento fisso col consumismo del 14 febbraio, e i suoi regali-simbolo. Superati i vent’anni sarebbe meglio non cadere nella trappola, o almeno temperare gli eccessi di tenerume con un po’ di sano humour (della serie: è un’americanata, ma la faccio lo stesso). Anche per coppie già rodate e inossidabili, la scelta di dimenticare il buon Vescovo di Terni deve essere fatta esplicitamente in due, a scanso di figuracce e di musi, per non deludere l’altra/o (attenzione: non sempre sono le donne le più romantiche). Se no, basta un gesto piccolo piccolo: darsi appuntamento in un bar del centro per un aperitivo, o far trovare in tavola una bottiglia speciale - magari per accompagnare solo una bella pizza o ancora evitare i menu studiati apposta dai ristoratori e cucinare insieme qualche piatto, da condividere, sfatando le statistiche per cui gli innamorati tendono a ordinare cose diverse quando si trovano a mangiare... 

Ecco alcune ricette per il menu di San Valentino che Michela, un’amica di Papillon, propone sul suo blog http://dinnerinprogressdip.blogspot.it e che potrete realizzare in casa. Come antipasto il Bis di salmone: tartare alla menta e mirtilli rossi, filetto scottato ai semi di papavero; come primo piatto il Riso Venere (non a caso è la dea dell’amore!) su crema di peperoni rossi e mandorle; come secondo piatto i gamberi all’aglio, lime e pepe. Si chiude in dolcezza con il semifreddo al mango di cui vi illustriamo la ricetta completa, per le altre l’invito è di collegarsi al blog.

Ingredienti:
200 gr di panna da montare
30 gr di zucchero semolato
30 gr di zucchero a velo
60 gr di yogurt bianco
5 g di colla di pesce
1 mango maturo

Dopo aver pelato il mango e averlo privato del nocciolo, frullatelo nel mixer fino ad ottenere una purea. Ammollate la colla di pesce in una ciotola piena di acqua fredda, per 10 minuti circa. Nel frattempo fate scaldare in un pentolino antiaderente lo yogurt, continuando a mescolare. Una volta caldo, ci vorranno circa 7/8 minuti,  toglietelo dal fuoco e unitevi la colla di pesce ben strizzata. Mescolatela allo yogurt finché non si sarà completamente sciolta, dopodichè lasciate intiepidire il composto. Una volta raffreddato, aggiungete lo zucchero semolato e il mango frullato, amalgamando bene tra loro gli ingredienti. A questo punto estraete la panna dal frigorifero e montatela nel contenitore che avete precedentemente raffreddato, aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo. Unite la panna alla purea di mango, mescolando dal basso verso l'alto con delicatezza, fino a che non avrete incorporato del tutto la panna alla frutta, creando una mousse.  Rivestite uno stampo da plumcake con della pelliccola trasparente e riversatevi all'interno la mousse. Mettete il composto a raffreddare in freezer per almeno 2 ore, dopodiché estraetelo e sformatelo con cura dallo stampo, riponendolo su di un piatto e lasciandolo in frigorifero fino al momento di servirlo.