Il simposio professionale di Petra Molino Quaglia mette al centro i ventenni di oggi, analizzando come cambiano il rito della pizzeria, il servizio e l'esperienza a tavola
PizzaUp 2026, il simposio professionale organizzato nell’ambito di Università della Pizza e legato a Petra Molino Quaglia, torna dal 2 al 4 novembre nella splendida cornice di Ca’ Giustinian, affacciata sul Bacino di San Marco, a Venezia, con il tema “La Pizzeria che piace alla Generazione Z”.
Il focus sarà quello di come capire il cambiamento e imparare a trasformarlo in un’opportunità. La Generazione Z, infatti, non entra più in pizzeria con la frequenza dei suoi genitori. I costi aumentano, la tecnologia corre, e c'è chi la subisce e chi la usa. La pizzeria dei prossimi anni dovrà leggere con attenzione esigenze e comportamenti dei più giovani, che stanno entrando nella vita adulta con abitudini diverse da quelle delle generazioni precedenti. Cambiano il rapporto con il prezzo, la socialità, la tecnologia, il lavoro, la sostenibilità e il modo di scegliere dove e come mangiare e cosa bere.
Cambiano anche i consumi: una quota crescente dell’esperienza si sposta dalla sala alla casa, attraverso asporto e delivery. PizzaUp 2026 parte da questi cambiamenti per capire come ripensare prodotto, servizio, spazi, strumenti digitali e organizzazione, tenendo insieme consumo in pizzeria e consumo domestico.
PizzaUp 2026 parte perciò da questo clima di incertezza per invitarti a metterti in gioco e costruire un modello di pizzeria che piaccia davvero a un pubblico giovane, che usi la tecnologia per cambiare la struttura dei costi, non solo per fare più bella figura online, e che porti chi lavora con te a sentirsi parte attiva di progetto comune, piuttosto che mero esecutore di ordini senza capirne il motivo. Il benessere di chi lavora diventa esperienza cliente. E ciò può avvenire con l’applicazione di criteri quali i turni personalizzabili, tempo libero reale, ruoli definiti, tecnologia applicata alla fluidità del servizio.
Il nuovo format dedicato alla Generazione Z parte dalla storia e dall’identità che ogni pizzeria ha già costruito e le accompagna in un’evoluzione concreta: tavoli singoli e sociali, con e senza prenotazione, menu chiaro, carta bevande no/low, ordine e pagamento personali, personale di sala libero per ascoltare e informare.
Nuovi strumenti, nuovi linguaggi e un modo diverso di leggere il mercato aiutano a entrare in sintonia con i consumatori più giovani e con i giovani collaboratori, seguendone la crescita verso l’età adulta e uno stile di vita sempre più influenzato dalla tecnologia. Il progetto nasce dall’analisi di recenti sondaggi e, soprattutto, da un’indagine commissionata in esclusiva per PizzaUp a due community della Generazione Z attive su Instagram.
Il programma completo della tre giorni qui
Immagini da: https://www.farinapetra.it/a/pizzaup26
