Lo storico riconoscimento dei Top Hundred firmato da Paolo Massobrio e Marco Gatti compie 25 anni
È il più coraggioso e selettivo fra i riconoscimenti enologici italiani, diventato negli anni un faro per il pubblico di settore e per gli appassionati. Ideato nel 2002 da Paolo Massobrio e Marco Gatti, il premio Top Hundred taglia quest'anno lo storico traguardo della 25esima edizione. La regola aurea resta immutata: non premiare mai la stessa cantina degli anni precedenti, spingendo la ricerca sempre oltre. Così, ai 100 nuovi vini del 2026 si affiancano i 63 Top Storici, ovvero quelle realtà che, pur essendo già salite sul podio in passato, si sono distinte nuovamente con un'etichetta diversa. Cantine che saranno premiate domenica 1 novembre a Golosaria Milano (padiglione 8 Fiera Rho-Pero).
Questo esercizio ci costringe a ricercare in continuazione, per scoprire che il mondo del vino italiano è dinamico e in continua evoluzione", sottolinea Marco Gatti. Un impatto concreto sul mercato, per dare uno strumento ai ristoratori di offerta distintiva.
> Consulta l'elenco di tutti i vini Top Hundred premiati in passato (2002-2025)
LA GEOGRAFIA DEL VINO 2026
La selezione, frutto di innumerevoli degustazioni settimanali, delinea una mappa del vino in fermento. Il Piemonte si conferma leader con 26 Top Hundred e 14 Storici, seguito a stretto giro dalla Toscana (20 Top e 7 Storici). La vera notizia è però l'affermazione perentoria del Sud e delle Isole: l'Abruzzo conquista 4 Top e 2 Storici, mentre la Calabria conferma un trend di straordinaria crescita con ben 6 Top e 1 Storico. Ottime conferme arrivano anche dalla Sicilia (5 Top e 3 Storici) e dalla Sardegna (4 Top e 4 Storici).
I TOP DEI TOP E L'OUTSIDER
A rappresentare l'eccellenza assoluta per ogni categoria ci sono i Top dei Top, ovvero i vini che per ogni categoria si sono distinti in maniera unica. Per i vini Rossi, trionfa con il Toscana Petit Verdot "Amphora Maris" 2021 di Podere San Cristoforo (Gavorrano, GR).
Per i Bianchi, si afferma un Riesling piemontese il "Tardoché" 2023, dell’azienda Frasca - La Guaragna (Nizza Monferrato, AT). Per i Rosati è in vetta l'Abruzzo con il Colline Pescaresi Cerasuolo d’Abruzzo Superiore 2025 di Poderi Costantini Antonio (Città Sant'Angelo, PE).
Sorpresa per la categoria Spumanti Metodo Classico: Officina del Sole, wine resort nel Fermano (Marche), vince con il suo "360" Spumante Metodo Classico 2016. Infine coi Passiti si va in Calabria, dove il Barone G.R. Macrì (Gerace, RC) porta sul palco di Golosaria il Greco Bianco Passito "Centocamere" 2021. Il premio Outsider, dedicato alla novità più dirompente, quest'anno riguarda la Franciacorta ed è stato assegnato alla storica cantina Guido Berlucchi per il suo Extra Brut Metodo Classico Erbamat, spumante che recupera l’antico vitigno autoctono erbamat.
CI VEDIAMO A GOLOSARIA MILANO
I Top Hundred saranno premiati ufficialmente domenica 1 novembre sul palco di Golosaria Milano, negli spazi della Fiera di Milano Rho. Il vino, tuttavia, sarà nel cuore dello spazio espositivo, con oltre 100 produttori presenti che espongono e altri 150 che metteranno in assaggio il proprio vino nella grande Enoteca di Golosaria.
Premiazione dei Vini Top Hundred a Golosaria Milano (foto d'archivio) > Consulta l'elenco di tutti i vini Top Hundred premiati in passato (2002-2025)
VALLE D'AOSTA
SAINT-DENIS (AO) - IL RITMO DELLA TERRA
TOP HUNDRED 2026 Follia Bianco (moscato secco macerato)
Il Ritmo della Terra è un'azienda agricola biologica a conduzione familiare situata nel comune di Saint-Denis nel cuore della Valle d'Aosta. Fondata nel 2011 da Fabio Turco ed Elena Allegro, l'azienda segue i cicli naturali e produce vini da vigne eroiche di montagna. In cantina cercano di intervenire il meno possibile: fermentazioni spontanee, nessun coadiuvante enologico, nessuna filtrazione. Solo uva, tempo e lavoro. Il loro Follia Bianco è un gioiello prodotto in pochissimi esemplari: ha naso di frutta matura, intensa, un sorso ruvido, quasi tannico, con i sentori di lievito che arricchiscono la bevuta. Uno dei migliori macerati assaggiati quest’anno.
AYMAVILLES (AO) - COOPERATIVA CAVE DES ONZE COMMUNES
TOP STORICO 2026 Vallée d’Aoste Pinot Noir “Coin Noble” 2024
Nata ad Aymavilles nel 1990 per iniziativa di 86 soci, la cooperativa vitivinicola è cresciuta rapidamente fino agli attuali 170 aderenti. Oggi conduce oltre 63 ettari di vigneto distribuiti in undici comuni della Valle d’Aosta – Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Introd, Aymavilles, Jovençan, Gressan e Charvensod – una presenza capillare che permette di raccontare, etichetta dopo etichetta, sfumature diverse del terroir regionale. Tra le loro referenze spicca il Pinot Gris (Top Hundred 2018) e la particolarissima Linea Miniera, i cui vini affinano per un anno a oltre 2.000 metri di altitudine in miniera. Il Valle d’Aosta Pinot Noir “Coin Noble” 2024, Top Storico 2026, regala un naso intenso e fine, dove i piccoli frutti si intrecciano alla viola e alla polvere da sparo, alla grafite e alle note minerali, anticipando un sorso elegante e di giusta tannicità. Per dirla tutta: un grandissimo Pinot Noir che non t’aspetti, davvero affascinante.
AYMAVILLES (AO) - LES CRETES
TOP STORICO 2026 Vino Rosso “La Sabla” (varietà a bacca nera)
Ai piedi del Monte Bianco, la famiglia Charrère custodisce da generazioni una viticoltura "eroica". Siamo nel cuore della Valle d'Aosta, dove i vigneti di Les Crêtes si inerpicano tra i 500 e i 900 metri di altitudine, frammentati in terrazze ripide. Questa cantina, dotata di un moderno "Rifugio del Vino" per l'accoglienza, valorizza splendidamente sia i vitigni autoctoni che quelli internazionali, annoverando etichette memorabili già insignite del Top Hundred (nel 2002 con lo Chardonnay Cuvée Bois) e Top Hundred Storico (nel 2023 con il Bianco Neige d’Or). Quest’anno si ripetono (ed è un caso rarissimo) con il Valle d’Aosta La Sabla, vino storico della cantina ottenuto da un mix di uve rosse valdostane: colore rubino con unghia tendente al viola, pregnante fin dal naso con una bella materia fruttata che si ritrova in una bocca avvolgente, di giusta tannicità e di lunga persistenza. È la sintesi perfetta dello stile della cantina.
PIEMONTE
ALFIANO NATTA (AL) - TENUTA CASTELLO DI RAZZANO
TOP HUNDRED 2026 Barbera d’Asti Superiore “Campasso” 2021
Si deve alla famiglia Olearo la rinascita del Castello di Razzano, tenuta che si articola con l’ospitalità in un resort di charme, all’interno di una dimora storica circondata dai vigneti. La produzione mette in risalto la Barbera d’Asti, in diverse versioni (“La Leona” e le Superiori “Campasso”, “Beneficio”, “Eugenea” e “Valentino Caligaris”), affiancata da vini frutto di altri vitigni fra cui il pinot nero, utilizzato anche per i Metodo Classico. Spicca la Barbera d’Asti Superiore “Campasso” 2021 dal colore rubino impenetrabile, un naso etereo, profondo, con note di mora, cioccolato, inchiostro, cenni di frutta sotto spirito. È grandissima, elegante e pregnante della sua insita acidità.
CASASCO (AL) - MANDIROLA ENRICO AZ. AGR.
TOP HUNDRED 2026 Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2024
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. La tradizione vitivinicola della famiglia Mandirola affonda le sue radici nel 1913, quando il bisnonno di Enrico acquistò una storica azienda agricola risalente agli inizi dell'Ottocento. Oggi l'azienda si estende su circa 30 ettari, di cui 11 coltivati a vigneto su un terreno calcareo-argilloso ricco di minerali. Li seguiamo da anni e oggi possiamo dire che hanno raggiunto una maturità che si esprime in etichette tutte azzeccate, a partire dal Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2024, dal colore dorato, con idrocarburi leggeri e una nota di miele che arriva in un secondo momento. Decisamente avvolgente e marcato da una spiccata acidità.
CASSINELLE (AL) - CANTINE ALMA
TOP HUNDRED 2026 Dolcetto di Ovada Superiore Riserva 2020
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Otto anni fa, Manuela Camolese e Alessandro Casanova hanno scelto di scambiare gli skyline milanesi con i profili montani dell’Alto Monferrato Ovadese. Un cambio di passo professionale che ha portato la coppia — lei sommelier, lui imprenditore — a studiare per quattro anni ogni aspetto della viticoltura prima di stabilirsi a Cassinelle. Oggi la proprietà si estende su 5,5 ettari a 400 metri di altitudine, dove i filari affondano le radici nelle “Pietre Verdi“, una formazione rocciosa di origine oceanica risalente al Giurassico. L’Ovada Superiore Riserva 2020 esprime una struttura solida grazie ai due anni di affinamento in botte grande: colore impenetrabile, naso complesso di frutta sotto spirito e note sulfuree, per un assaggio pieno, avvolgente e di corpo.
FRANCAVILLA BISIO (AL) - MOLINETTO
TOP HUNDRED 2026 Gavi “Re•lys” 2022
Tra Francavilla Bisio e Tassarolo, nelle terre del Gavi dove dalle colline si sente già l’aria di mare, sorge l’azienda agricola Molinetto, oggi condotta da Diego Carrea. Dopo una carriera da esperto informatico tra Genova e Milano, nell’ottobre 2008 è tornato a casa per proseguire l’attività avviata nel 1990 dal padre Matteo e dallo zio Domenico; i vigneti sono 8 ettari interamente piantati a cortese su suoli calcareo-argillosi situati intorno ai 250 metri. La gamma comprende cinque etichette da cortese tra cui spicca il Gavi “Re•lys” 2022. Ha un colore paglierino brillante, naso intenso di resina, essenze floreali, prugna ramassin e una nota salmastra che ricorda l’oliva in salamoia; in bocca è un grande Gavi, che unisce pienezza a una sapidità prepotente che si impone a fine sorso.
MOMBELLO MONFERRATO (AL) - TENUTA GAMBARELLO
TOP HUNDRED 2026 Monferrato Bianco (baratuciat) 2024
La tenuta si sviluppa all’interno di un complesso rurale di origine seicentesca che appartiene alla famiglia Moscheni sin dal 1933 e si estende per circa 140 ettari, tra vigneti e coltivazioni agricole, in una zona collinare che guarda alla Val Cerrina e al Sacro Monte di Crea, patrimonio UNESCO. Il corpo principale della tenuta conserva un’architettura storica tra cortili e porticati, con edifici residenziali e una cappella dedicata a Santa Adelaide nome anche di un’ottima Barbera. Noi però ci siamo innamorati del Monferrato Bianco 2024, da uve baratuciat, dal colore paglierino chiaro e un naso di albicocca, agrume con una spiccata vena minerale; in bocca ritorna l'albicocca e si fa apprezzare per la pienezza e una spada acida lunga e diritta. Davvero molto interessante.
OLIVOLA (AL) - CASCINA RONCO
TOP HUNDRED 2026 Grignolino del M.to Casalese “Volta” 2025
L'azienda è nata ufficialmente nel 2003, pur innestandosi su una solida e preesistente consuetudine vitivinicola. La gestione si concentra sulla conduzione meticolosa dei filari e sull'evoluzione delle tecniche in cantina, con l'obiettivo di affinare i processi di trasformazione. È una realtà che coniuga la freschezza di una progettualità recente con l'esperienza tecnica consolidata nel tempo. I vigneti di Cascina Ronco, situati in zone altamente vocate e ben esposte, producono uve di qualità, da cui nascono vini dalle caratteristiche eccellenti. La barbera copre circa il 95% dei nove ettari vitati, coltivati secondo tradizione con impianti a sesto fitto, lavorazioni meccaniche minime e un uso controllato di antiparassitari. Roberto Volta produce dunque il Grignolino del Monferrato Casalese “Volta”, uno dei migliori assaggiati quest’anno in ripetute occasioni. Al naso sono in divenire le note fruttate e floreali oggi messe ancora in ombra dal carattere vinoso, al palato però già sorprende per il suo corpo: è pieno, sostenuto da un tannino fine ed estremamente elegante.
OZZANO MONFERRATO (AL) - CANTINE VALPANE
TOP HUNDRED 2026 Barbera del M.to “Rosso Pietro” 2023
Cantine Valpane, con la sua antica cascina a corte chiusa di fine '700, è un'enclave di autenticità nel cuore del Monferrato Casalese. L’unicità dei suoi vini si basa su un terroir che vede la presenza delle marne di Sant’Agata Fossili, che si riflettono nelle straordinarie Barbera, in particolare la Barbera del Monferrato Rosso Pietro 2023, da coltivazioni biologiche. Di colore rubino classico, al naso è complesso, con note di prugna. In bocca è tannico, di grande personalità.
POZZOL GROPPO (AL) - TENUTA DELLA CASCINASSA
TOP HUNDRED 2026 Colli Tortonesi Timorasso "Baloss" 2024
Il progetto agricolo della famiglia Dell'Acqua nasce nel 2018 a Pozzol Groppo, nei Colli Tortonesi, su un'area di crinale tra le valli Curone e Staffora estesa su 400 ettari. Un approccio che mette il suolo al centro guida ogni scelta in vigna e in cantina, con raccolta manuale e vinificazione di precisione. Le prime vigne sono state piantate nel 2020 e la produzione vinicola, avviata nel 2022, si concentra oggi su 20 ettari di terreni marnosi e calcareo argillosi, dove il vitigno timorasso trova la sua espressione più autentica. La linea dei bianchi è interamente costruita attorno alla sua versatilità, capace di raccontare in modi diversi lo stesso territorio. Il Colli Tortonesi Timorasso “Baloss“ 2024 (in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”) si presenta con un colore paglierino brillante e consistente. Al naso offre sentori di pesca, erbe aromatiche e ortica, mentre in bocca dimostra corpo e un'acidità che resta a lungo.
VOLPEDO (AL) - LA STELLARA
TOP HUNDRED 2026 Colli Tortonesi Bianco Derthona “Surge” 2024
Siamo sui Colli Tortonesi, nell’ennesima novità dedicata al Timorasso. Questa azienda nasce dalla visione di Simona Garbarino che, con determinazione, ha saputo trasformare la sua passione per il vino in realtà. Insieme al marito Lorenzo Montobio, che porta in dote una notevole esperienza vitivinicola dall'Alto Ovadese, hanno infatti acquisito una storica tenuta di 15 ettari nella parte alta di Volpedo di fronte a Monleale, che è considerata un po’ la capitale del Timorasso. Il Colli Tortonesi Derthona “Surge” 2024 rappresenta il top della gamma: ha un colore paglierino, un naso intenso e tendente al dolce che ricorda la violetta e il miele; in bocca risulta fine, elegante e setoso, per un sorso regale che rende omaggio alla maestosità di questo vino. È un cru e proviene da un vigneto con un’esposizione ottimale, evidenziata anche dal nome e dall’etichetta che evoca l’alba del sole.
AGLIANO TERME (AT) - DACAPO
TOP HUNDRED 2026 Barbera d’Asti Superiore “Valrionda” 2022
Dacapo nasce nel 1997 e si è fusa con Cà ed Balos nel 2017, in un matrimonio all’insegna dell’agricoltura biologica e del vitigno barbera coltivato intorno ai pregiati cru di Agliano Terme. La Barbera d’Asti Superiore “Valrionda” 2022 si presenta con un colore pieno e fitto; al naso c'è la mora per un frutto pieno, intenso e fresco. In bocca rivela grande acidità, con un sorso sugoso e davvero pregnante.
CALOSSO (AT) - LA BADIA
TOP HUNDRED 2026 Calosso Gamba di Pernice 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. La cantina La Badia è una tipica cascina piemontese a corte che si occupa della produzione di vini fin da inizio Novecento. I fratelli Giuseppe e Marco Bussi avvicinatisi al mondo della vinificazione a metà degli anni '80 attraverso le uve moscato, oggi propongono una gamma solida che ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Una vera chicca è il Calosso Gamba di Pernice 2023, dal colore porpora e naso fine, floreale e concentrato, impreziosito da pepe nero e liquirizia; in bocca è ampio, tannico, avvolgente e di grande eleganza.
COSTIGLIOLE D'ASTI (AT) - GOZZELINO SERGIO
TOP HUNDRED 2026 Barbera d’Asti Superiore “Sergio Gozzelino” 2021
Signori, ecco la Barbera d’Asti capace di esprimersi nel tempo. Il naso è importante con note di frutta sotto spirito e cioccolato, mai sfacciati, ma sempre con finezza. In bocca ha corpo e armonia in un sorso sugoso e graffiante. Ed è un campione di Barbera che racconta perfettamente l’unicità del terroir di Costigliole. Bravi!
NIZZA MONFERRATO (AT) - FRASCA - LA GUARAGNA
TOP HUNDRED 2026 Piemonte Riesling “Tardoché” 2023 TOP DEI TOP BIANCHI
Presente a Golosaria Milano con stand. Immersa tra le colline del Monferrato, l’azienda Frasca La Guaragna nasce nel 2018 dall’incontro tra Curtis Frasca – imprenditore italo-americano profondamente legato al territorio del Monferrato e alla Barbera – e Matteo Gerbi, stimato enologo locale con importanti esperienze precedenti matura prestigiose realtà delle Langhe. Oggi la tenuta si estende su 25 ettari di vigneto distribuiti tra i comuni di Nizza Monferrato, Agliano Terme e Moasca. La barbera con il Nizza è protagonista, ma non da meno sono i frutti delle viti di arneis, grignolino, freisa e riesling renano. Quest’ultimo lo abbiamo assaggiato più volte nell’arco dell’anno per avere la conferma di trovarci di fronte a uno dei migliori bianchi assaggiati. E che sorpresa questo Piemonte Riesling “Tardoché” 2023, che si presenta con un colore giallo oro consistente; al naso è intenso e gli idrocarburi sono più integrati ed eleganti della precedente annata. È fruttato con un fondo di pera e frutti esotici. In bocca è setoso, con una mineralità lunga inseguita dall’acidità che conduce a una chiusura sapida. Un grande vino senza il minimo dubbio, Top dei Top dei vini Bianchi 2026.
ROCCHETTA TANARO (AT) - SCARZELLA
TOP HUNDRED 2026 Nizza 2022
Un’azienda di giovani che hanno ripreso le vigne di proprietà in frazione Asinara con nuove idee. A oggi i tre fratelli, terza generazione di famiglia orgogliosamente contadina come amano definirsi, stanno ridisegnando la produzione contando su 5 ettari tra vigneto e frutteto circondati da quattro ettari di bosco. Il loro cavallo di battaglia è naturalmente la Barbera e l’ottimo Grignolino d’Asti. All’assaggio si impone tuttavia il Nizza 2022 che ha colore porpora e naso decisamente fruttato, intenso e con speziatura d'anice; in bocca è un sorso pregnante che si fa masticare e lascia una leggera nuance di vaniglia.
VIGLIANO BIELLESE (BI) - CASTELLO DI MONTECAVALLO
TOP HUNDRED 2026 Coste della Sesia Nebbiolo “Aralcader” 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. Castello di Montecavallo è una storia di famiglia custodita e reinterpretata oggi dai fratelli Tomaso e Martina Incisa della Rocchetta. Questo castello domina le colline biellesi da quasi due secoli, circondato da vigneti che da oltre 800 anni definiscono la vocazione agricola di questi luoghi. Le due cantine, quella storica e quella moderna, dialogano in perfetta armonia per interpretare il territorio con precisione, sostenibilità e grande attenzione all'accoglienza. Di grande spessore il Coste della Sesia Nebbiolo “Aracalder” 2023: colore rubino con unghia aranciata e un naso fine che ricorda le viole e l'incenso. Al palato è pieno, ampio e lungo, con un tannino fine e un affascinante retrogusto aromatico.
BARBARESCO (CN) - CASCINA RABAGLIO
TOP HUNDRED 2026 Barbaresco “Gaia Principe” 2022
La famiglia Giacosa coltiva e vinifica da quattro generazioni. La storia prende forma negli anni ’50: Donato Giacosa fu socio fondatore della Cooperativa Produttori di Barbaresco, nata grazie all’iniziativa di don Fiorino Marengo e di 19 viticoltori. Carlo, dopo un avvio nell’aeronautica, scelse di dedicarsi ai vigneti e alla costruzione dell’attuale cantina; nel 2000 entra in azienda anche Darko. Dal 2006 la guida è passata a Maria Grazia e dal 2014 anche a Luca. I vini ruotano attorno al nebbiolo, con Barbaresco e tre cru di riferimento: Asili, Montefico e Ovello. Il Barbaresco “Gaia Principe” 2022 è intenso con note di cola e rabarbaro. Il sorso è ricco e potente, con un'acidità ben integrata. Un Barbaresco perfetto per certi versi e una gran bella sorpresa.
CANALE (CN) - MARIO COSTA
TOP HUNDRED 2026 Roero Arneis 2025
Nata nel Roero e attiva dal 1952, l’azienda agricola di Mario Costa lavora da quattro generazioni tra vigneto e cantina, con un’attenzione dichiarata a tracciabilità e sostenibilità. Dal 2008 Giuseppe e Luca guidano l’azienda, mentre viene ultimata la costruzione dei locali commerciali, dedicati all’accoglienza e alla degustazione, insieme ai magazzini a temperatura controllata per lo stoccaggio delle bottiglie. I vigneti, circa 16 ettari, sono disposti ad anfiteatro e gestiti in regime di viticoltura integrata. La produzione ruota attorno alle denominazioni del territorio. Tra queste, il bianco Roero Arneis 2025 che sfodera un naso intenso di pesca bianca accompagnato da una speziatura elegante e leggera; il sorso è rotondo, consistente, vellutato, supportato da una bella sapidità e da una freschezza prolungata.
DIANO D'ALBA (CN) - FRATELLI AIMASSO
TOP HUNDRED 2026 Diano d’Alba Superiore “Pietro” 2022
La storia inizia negli anni Trenta coi bisnonni Lorenzo e Argentina che avviano l’azienda agricola. Dal 2010, con l’ingresso di Luca Aimasso, la tradizione viene riletta con ricerca di qualità, uso di tecnologie e attenzione alla comunicazione digitale. L’attività si concentra sui vigneti attorno all’azienda, nel comune noto per i 76 sorì (posizioni particolarmente vocate alla viticoltura); coi terreni a dolcetto, nebbiolo e barbera il patrimonio è di 8 ettari di vigneto. Notevole è il Diano d’Alba Superiore “Pietro” 2022, dal colore intenso e note di minerali e fruttate. Un vino di notevole forza, grandissimo per acidità e tannicità.
LA MORRA (CN) - CARLO REVELLO & FIGLI
TOP HUNDRED 2026 Barolo Riserva “Rocche dell’Annunziata” 2020
Realtà nata ufficialmente nel 2016, quando Carlo Revello, dopo una lunga esperienza nella storica realtà di famiglia insieme al fratello Enzo, decise di avviare un nuovo percorso insieme con la moglie Paola e ai figli Erik e Niklas. La produzione comprende Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo e 5 interpretazioni del Barolo: tra queste ci ha colpito particolarmente il Barolo “Rocche dell’Annunziata” Riserva 2020. Mostra un'unghia leggermente aranciata, sentori di ciliegia sotto spirito e liquirizia; in bocca ha un sorso tannico di trama finissima.
LA MORRA (CN) - CRISSANTE ALESSANDRIA
TOP HUNDRED 2026 Barolo “Galina” 2021
La storia di questa cantina a La Morra inizia nel 1958 con Crissante e Teresa e prosegue oggi con la terza e quarta generazione della famiglia. Michele, Alberto, Luca ed Enrico custodiscono l'identità dei cru Roggeri, Capalot e Galina attraverso un approccio tradizionale, basato su fermentazioni spontanee e l'uso di botti di diverse dimensioni. Produzione di pregio che si sublima nella produzione di Barolo con l’etichetta “Galina”, ottimo nell’ultima annata 2021, balsamico al naso, pieno e filigranoso all’assaggio.
LA MORRA (CN) - DOSIO
TOP HUNDRED 2026 Barolo “Fossati” 2021
Fondata nel 1974 sulla collina di Serradenari (a 500 metri s.l.m., il punto più alto della denominazione Barolo), Dosio Vigneti vanta 11 ettari nei cru più prestigiosi delle Langhe. Dal 2010 la famiglia Lanci guida l'azienda con un forte impegno per la sostenibilità (certificata SQNPI). Tra i tanti assaggi dell’anno spicca il cru Fossati che al naso ha nuance speziate e di caramello e in bocca si esprime al massimo con una trama fine, filigranosa.
NEIVE (CN) - CASCINA LE DOTI
TOP HUNDRED 2026 Barbaresco “Bordini” 2022
Presente a Golosaria Milano con stand. Cascina Le Doti dal 1881 ingentilisce la collina dei Bordini, alle spalle del centro storico di Neive. Qui dal 1894 la famiglia Toso produce pregiati vini di Langa: Langhe Arneis, spumante metodo classico Blanc de noir “Centoventi” (una vera sorpresa), Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba Superiore “Ardote”, Langhe Nebbiolo e soprattutto il Barbaresco “Bordini” che evidenzia tutta la grandezza di questo singolo vigneto di Neive, chiuso in una conca appartata e riparata che esprime al meglio tutte le potenzialità nelle annate più difficili: terre particolarmente bianche e calcaree, un microclima unico privo delle nebbie portate dal Tanaro. Il Barbaresco “Bordini” 2022 offre un colore rubino, un naso di piacevole intensità con sbuffi di cioccolato bianco e anice stellato; in bocca è pieno, tannico, con un sorso setoso ed elegante dove la speziatura torna sul finale.
NOVELLO (CN) - VALLETTI ROBERTA
TOP HUNDRED 2026 Langhe Nas-cetta del Comune di Novello 2024
Le radici dell’azienda affondano nella profonda conoscenza dei vitigni di papà Beppe, che coltiva le terre di famiglia dal 1990. La sua storia è quella di una profonda passione per la campagna, sviluppata attraverso la scuola di agraria e quindi nel lavoro in cantina. L’attività prende ufficialmente il via nel 2019 con la certificazione biologica. Ottima espressione per un vino che già avevamo adocchiato 2 anni fa, il Langhe Nas-Cëtta 2024 (da uve coltivate in regime biologico): naso molto fine con le tipiche note minerali e di idrocarburi che lasciano spazio a fiori di biancospino; in bocca è ampio, con una vibrante “spada“ acida e un finale sapido. Bello!
SANTO STEFANO BELBO (CN) - LA TRIBULEIRA
TOP HUNDRED 2026 Piemonte Albarossa “Cariò” 2022
Presente a Golosaria Milano con stand. La Tribuleira è una piccola azienda a conduzione familiare fondata nel 2000 sulle ripide colline di Santo Stefano Belbo grazie al sogno condiviso di tre fratelli, oggi guidata dalla sorella Elisa. Il nome stesso in dialetto piemontese significa “faticare”, a testimonianza delle sfide e dell'impegno richiesti per coltivare queste vigne storiche e impervie dove la meccanizzazione non è possibile e tutto è frutto di un lavoro manuale. Il vino capace di fare la differenza è il Piemonte Albarossa “Cariò” 2022: ha un colore rubino fitto e impenetrabile. Il naso, coerente, è pieno e intenso, preludio a un sorso ricco, potente, con spiccata acidità e un tannino importante. Sorprendente!
TREISO (CN) - PERTINACE
TOP HUNDRED 2026 Barbaresco “Marcarini” 2023
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Nata a Treiso, come cantina cooperativa fondata nel 1973 è una realtà di 22 soci che ha concentrato nel tempo parte della propria identità sulla vinificazione del Barbaresco. La produzione comprende Barbaresco e tre menzioni geografiche aggiuntive, Marcarini, Castellizzano (in versione riserva) e Nervo. Di quest’ultimo ci ha colpito il campione del millesimo 2023, dal naso pieno e ricco, con confettura di piccoli frutti e grafite; in bocca la nota floreale è netta, il sorso è pieno e trascinato da un’acidità vibrante.
AGLIÉ (TO) - SILVA
TOP HUNDRED 2026 Erbaluce di Caluso “Dry Ice” 2025
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Nei pressi del parco ducale di Agliè, non distante dalla casa di Guido Gozzano (e dal famoso “Meleto”) e dal castello dove venne girata la serie di “Elisa di Rivombrosa”, sorge l’Azienda vitivinicola Silva. I vigneti si distendono nella zona circostante per 12 ettari, all’interno del paesaggio delle morbide e verdi colline canavesane. La famiglia Silva produce vino da tre generazioni e dal 1994 è sul mercato con una certa soddisfazione per i riscontri ricevuti. Giovanni e Stefano, zio e nipote, lavorano le uve supportati da tecnologie moderne per garantire alti standard ma preservando la tradizione di una raccolta rigorosamente manuale. L'Erbaluce di Caluso “Dry Ice” 2025 mostra profumi di lime, mela verde ed erbe officinali, mentre in bocca ha una trama già setosa con un'acidità lunga. Grandioso.
CAPRIATA D'ORBA (AL) - PESTARINO ALVIO
TOP STORICO 2026 Derthona “Thimos” 2024
L’Azienda Agricola Alvio Pestarino nasce nel 1919 quando il nonno Giovanni, in ritorno dalla guerra, acquista una Cascina con un piccolo vigneto, in località Barcanello di Capriata d’Orba. Tre generazioni da allora si sono avvicendate nella coltivazione della vite, sino a quando negli anni Novanta Alvio, nipote di Giovanni, iniziò la costruzione di una nuova cantina. Nel 2009 il suo passito da uve cortese, “Passione”, ci colpì al punto da conquistare il Top Hundred con l’annata 2006. Nel 2020 Alvio è scomparso, ma a continuare il suo lavoro ci sono la moglie Daniela e i figli Andrea e Giulia che da anni affiancavano il padre nella gestione dell’azienda. Un testimone che non poteva passare in mani migliori, come dimostra l’assaggio di questo Derthona “Thimos” 2024 che ha naso intenso di miele e fiori di acacia, in bocca ha un'acidità ben integrata nel sorso accompagnato da una sapidità accentuata.
MONTEGIOCO (AL) - CASCINA SALICETTI
TOP STORICO 2026 Colli Tortonesi Barbera "Morganti" 2022
Cascina Salicetti si sviluppa su una superficie di quasi cinquanta ettari, di cui 16 adibiti a viticoltura. Gran parte della superficie vitata si trova nelle immediate vicinanze della cantina, in cima a una collina che dal 2019 fa parte del versante Unesco. Una posizione che permette a Cascina Salicetti di eseguire un controllo minuzioso delle singole parcelle e dei diversi gradi di maturazione delle uve. I risultati di questo lavoro non si sono fatti attendere. Prima con il Colli Tortonesi Timorasso “Ombra di Luna” 2016, Top Hundred 2018, quindi quest’anno con il Colli Tortonesi Barbera “Morganti” 2022: colpisce per il colore fitto e il naso dalle note verdi quasi da salice piangente; in bocca gioca tutto sul corpo e una bella pienezza. Un esempio da manuale della grandezza che può raggiungere la Barbera nei colli tortonesi.
MURISENGO (AL) - ISABELLA 1712
TOP STORICO 2026 Barbera del M.to “Truccone” 2024
L'origine della proprietà risale al 1712 come riserva di caccia, mentre la tradizione vitivinicola ha preso forma nel 1911. Nel 2008 Emma e Gabriele Calvo hanno impresso un cambiamento alla gestione, scegliendo di vinificare in proprio le uve aziendali per dare vita a un marchio indipendente. Questo percorso si è consolidato con l'adozione del regime biologico certificato, definendo l'attuale identità produttiva della cantina tra memoria storica e sensibilità ambientale. Tra i vini della gamma spicca per eleganza il Grignolino del M.to Casalese “Montecastello”, già premiato come Top Hundred nel 2012. Le recenti degustazioni, con il figlio Athos, enologo, che oggi è al timone, confermano l'eccellenza della cantina, in particolare con la Barbera del Monferrato “Truccone” 2024 che ha colore porpora brillante; al naso un sottofondo di bosco e terriccio su una nota fruttata spiccata. È una Barbera classica: fresca, graffiante. Da non sottovalutare anche il loro Bianco Sant’Eusebio da uve baratuciat.
OLIVOLA (AL) - BRICCO DEI GUAZZI
TOP STORICO 2026 Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2025
È il 1938 quando il dott. Dalmasso ebbe la felice intuizione di incrociare il potente nebbiolo di Dronero con la barbera, creando così l'albarossa. Questi ultimi due vitigni citati sono i protagonisti principali del lavoro di Bricco dei Guazzi, con i suoi 35 ettari vitati di proprietà nel borgo di Olivola. Radici profonde che risalgono al 1400, quando la cantina fu scavata sotto la villa residenziale della nobile famiglia Guazzo dove c’è il più grande “infernot” di tutto il Monferrato. Non è un caso che proprio il loro Albarossa 2017 sia diventato nostro Top nel 2020. Vera e propria sorpresa è tuttavia la novità dell’anno: il Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2025, un Bianco che pur nella sua giovinezza, possiede già le caratteristiche che saranno esaltate dal tempo: colore che tende all’oro, naso di pesca, cenni di miele ed erbe aromatiche, un sorso potente, sapido, che esprime la mineralità del territorio.
OZZANO MONFERRATO (AL) - TENUTA GENEVRINA
TOP STORICO 2026 Barbera del M.to Superiore “Ettore” 2022
Tenuta Genevrina, creatura del giovane Luca Vogliotti attiva dalla vendemmia del 2022, si è subito affermata come una realtà vinicola d’eccellenza, distinguendosi per la sua produzione di vini che catturano l’anima del terroir di Ozzano Monferrato. Al cuore di questo successo si trova il connubio tra la maestria enologica di Donato Lanati, la ricca tradizione del territorio e un progetto sempre più ambizioso in corso fino al 2027, che prevede la realizzazione di una cantina ipogea pensata per ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare l’efficienza energetica e integrare in modo armonico spazi produttivi e di accoglienza. La produzione si esalta in etichette come il Grignolino del Monferrato Casalese “Curioso” che nell’annata 2022 si è affermato come Top Hundred. Accanto a questo brilla la Barbera del Monferrato Superiore “Ettore” sempre nell’annata 2022, diciamolo pure: è l’espressione alla massima potenza di una Barbera del Monferrato (e che vertici riesce a raggiungere!). Si presenta di color rubino impenetrabile, con un naso intenso di viola e frutta rossa piena. In bocca è sugoso, equilibrato e di stoffa. Invitante come pochi altri.
ROSIGNANO MONFERRATO (AL) - CASTELLO DI UVIGLIE
TOP STORICO 2026 Piemonte Albarossa “Sofia di Bricherasio” 2022
L'impianto dei primi vigneti al Castello di Uviglie risale al 1491, sebbene la produzione vinicola trovi una forma strutturata a partire dal 1900. Sotto la guida della famiglia Bonzano, la cantina adotta oggi un approccio che unisce il metodo artigianale all'integrazione di tecnologie orientate alla sostenibilità, come confermato dalle certificazioni SQNPI ed Equalitas. Un percorso evolutivo che tutela la storicità del luogo attraverso una gestione agronomica consapevole. Questa cantina, già premiata nel 2010 con il Grignolino del Monferrato Casalese “San Bastiano”, si conferma ora con lo Storico 2026 Piemonte Albarossa “Sofia di Bricherasio” 2022 che, come suggerisce il nome, nasce da uve in purezza dell'omonimo vitigno ottenuto negli anni Trenta dal professor Dalmasso. Di colore rubino intenso, pieno, quasi impenetrabile, comunica fin dal primo sguardo quella ricchezza ammaliante che scopriremo nel naso di ciliegia e vaniglia accompagnato da una speziatura dolce, profonda. In bocca dà il meglio: è un vino invitante, polposo, con un tannino morbido che rende il sorso vellutato.
ALBUGNANO (AT) - PIANFIORITO
TOP STORICO 2026 Malvasia di Castelnuovo Don Bosco "Truc Maiori" 2025
La storia agricola di Pianfiorito ha radici che risalgono al 1327, ma l'attuale assetto prende forma nel 1946 con l'insediamento della famiglia Binello. L'azienda agricola si estende su 70 ettari tra i 250 e i 500 metri sul livello del mare, mantenendo un'impostazione composita che unisce stalla, frutteto, orto e agriturismo. Il comparto viticolo copre 13 ettari dove si coltivano nebbiolo, barbera, freisa, malvasia, arneis e favorita. Negli anni Novanta la famiglia ha avuto un ruolo di primo piano nel riconoscimento della Doc Albugnano e ancora oggi rappresenta la realtà di riferimento nel panorama di questa denominazione. Non è un caso che il nostro Top Hundred, nel 2003, fu proprio per un Albugnano. Oggi, a distanza di oltre due decenni, celebriamo come Storico un altro vino iconico: la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco “Truc Maiori” 2025. Ha un naso piacevolissimo, elegante e iconico di rosa damascena, che in bocca si esprime con equilibrio, la giusta dolcezza e una bella freschezza. Un grandissimo spumante dolce.
COCCONATO (AT) - BAVA
TOP STORICO 2026 Monferrato Nebbiolo Superiore “Serre di San Pietro” 2023
Il Monferrato astigiano è il baricentro della famiglia Bava, che a Cocconato ha stabilito il proprio quartier generale fin dal 1911. Qui, Giulio, Paolo e Roberto, affiancati oggi dai figli Francesca e Giorgio, gestiscono un mosaico produttivo che intreccia vino, vermouth, spumanti e cioccolato. Tra i vini spiccano gli Alta Langa (etichettati Cocchi) e il Nizza “Pianoalto”, Top Hundred già nel 2002. A questi i Bava affiancano una gamma di Barbera d’Asti tra cui la Superiore “Stradivario” (vino signature della famiglia), Barbaresco e diversi vini bianchi. Il Monferrato Nebbiolo Superiore “Serre di San Pietro” 2023 è tuttavia la consacrazione per这个 vitigno che si sta lentamente affermando anche in Monferrato. Il risultato è un vino che al naso ha le sfumature dei grandi Nebbiolo di Langa: la violetta, il cassis e le speziature del vermut. In bocca è elegante, austero, con un tannino levigato. Un’autentica sorpresa figlia di un vigneto che si scorge dalla cantina nella collina prospiciente più alta.
LA MORRA (CN) - RATTI
TOP STORICO 2026 Barolo “Serradenari” 2022
Presente a Golosaria Milano con stand. Renato Ratti è stato un autentico pioniere del Barolo moderno, capace di importare dalla Borgogna il concetto di "cru" e di tradurlo in una fondamentale mappatura dei vigneti storici, introducendo al contempo metodi di vinificazione innovativi che hanno ridotto i tempi di macerazione e l’affinamento in legno. A lui si deve anche l’intuizione stilistica della bottiglia Albeisa, divenuta un simbolo globale della produzione albese. Dopo l’esperienza internazionale in Brasile, la sua storia produttiva si è radicata a La Morra, presso l’Abbazia dell’Annunziata a Marcenasco, luogo che oggi ospita un museo multimediale dedicato alla sua straordinaria parabola umana e professionale. Attualmente la guida dell'azienda è affidata al figlio Pietro, che coordina cinquanta ettari di vigneti distribuiti tra La Morra, Mango, Costigliole d’Asti e Dogliani. In produzione c’è ancora il Marcenasco, vino cult, premiato con il Top Hundred nel 2008 per l’annata 2004. Quest’anno è Top Storico il Barolo Serradenari 2022, una sfida di Pietro, prodotta a 500 metri di altitudine. Qui senti la freschezza del Barolo, la viola e la liquirizia per un sorso più profondo, solenne, ficcante e ghiotto.
MONFORTE D'ALBA (CN) - GIACOMO FENOCCHIO
TOP STORICO 2026 Langhe Freisa 2022
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. «Tutti fanno il vino allo stesso modo, semplicemente perché è così che va fatto, non sta a noi cambiare un metodo, una cultura». Così diceva il trisnonno Giovanni, capostipite della famiglia. Questa la filosofia fatta propria da Claudio Fenocchio che insieme al fratello Albino ha raccolto il testimone del padre Giacomo e vinifica e invecchia grandi vini da uve provenienti dai vigneti di proprietà nel cuore della zona tipica del Barolo. Proprio il Barolo gioca la parte del protagonista per questa cantina, che a Grandi Langhe 2026 ha presentato 2 grandi campioni dell’annata 2022: il Barolo Bussia (nostro Top nel 2009 con l’annata 2005) e il sontuoso Barolo Cannubi. Chapeau però di fronte a un vino del cuore, come il Langhe Freisa 2022. Di color porpora consistente, al naso c’è il lampone disidratato in un bicchiere di rara intensità. In bocca è pieno decisamente tannico con una bella stoffa. Rende giustizia alla grandezza del freisa.
NEIVE (CN) - MASSIMO RIVETTI
TOP STORICO 2026 Barbaresco “Froi” 2023
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Venti ettari di vigneti distribuiti attorno a tre cascine diverse. Rispetto della terra e passione per il vino. Una produzione che vanta Barbera, Dolcetto, Langhe, Arneis e Moscato, ma che ha la sua massima espressione nel Barbaresco. Anzitutto il loro riserva Serraboella, che è la fine del mondo in abbinamento ai piatti tradizionali, a cacciagione e selvaggina, con il Castelmagno. Fu il nostro primo innamoramento per questa cantina che premiammo con il Top Hundred già nel 2004 per l’annata 2001. A conquistare lo Storico è invece il Barbaresco “Froi” 2023 con un colore rubino e un naso più importante dominato da liquirizia e anice; il sorso è equilibrato, giustamente tannico e dalla lunga persistenza acida.
SERRALUNGA D'ALBA (CN) - PALLADINO AZ. VINICOLA
TOP STORICO 2026 Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022
Originario di Guarene e formatosi all’Istituto Enologico di Alba, Piero Palladino avvia la propria carriera come enologo presso un commerciante di vini di Biella. Dopo un percorso imprenditoriale di successo nel settore tessile, nel 1974 decide di investire nuovamente nella viticoltura, acquistando una realtà produttiva propria. La gestione viene inizialmente affidata al cugino Maurilio, poi divenuto socio, e da diversi anni coinvolge anche Veronica, Alessandro e Margherita, rappresentanti della generazione successiva, in un assetto familiare ancora centrale. Protagonista in vigna, ça va sans dire, è il nebbiolo, interpretato attraverso diverse espressioni di Barolo provenienti dal comune di Serralunga d’Alba insieme a Ornato, Riserva San Bernardo e Parafada, quest’ultimo nostro Top Hundred nel 2017. Gli assaggi alle recenti Anteprime hanno riconfermato la bontà di tutta la produzione. In particolare il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022 ha un profilo olfattivo molto interessante con una frutta concentrata e integra accostata a un leggero sottofondo di incenso. In bocca è pieno, rotondo e graffiante
TREISO (CN) - RIZZI
TOP STORICO 2026 Barbaresco “Pajorè” 2023
Ernesto Dellapiana e sua moglie Lia scelsero di lasciare Torino e l'industria cinquant'anni fa per tornare alle radici, eleggendo la Collina Rizzi a propria dimora. Siamo a Treiso, borgo della Bassa Langa situato alla confluenza di cinque dorsali che dominano le valli del Tinella e del Seno d’Elvio. In questo lembo di terra nel cuore del Barbaresco, la famiglia ha dato vita a un percorso produttivo focalizzato sulla qualità costante, segnato dal rigore sin dalle prime vendemmie. Negli anni è stato un piacere seguire da vicino la costante crescita di questa cantina: a ogni assaggio una conferma, come quando quest’anno siamo rimasti colpiti dal Barbaresco “Pajorè” 2023 con il suo naso di incenso e spezie, che lasciano poi spazio alla radice di liquirizia. In bocca è pieno, potente, con un tannino distribuito magistralmente e un sorso lunghissimo. Una piacevole sensazione che accompagna anche il Barbaresco “Fondetta” (oggi Barbaresco “Nervo”), nostro Top già nel 2004.
GHEMME (NO) - LA TORRETTA DI FERRO LORENZO
TOP STORICO 2026 Ghemme “Vigna Montechiaro” 2017
La Torretta è un’azienda agricola vitivinicola a carattere famigliare fondata nel 2002 dalla famiglia Ferro. L’azienda si sviluppa su un totale di 21 ettari, tra vigneti, boschi e prati. I vigneti di proprietà si estendono per sei ettari, distribuiti sulla prima fascia collinare di Ghemme, tra i 250 ed i 300 metri s.l.m.: hanno esposizioni verso sud, sud-ovest nelle zone denominate San Giacomo al Motto, Cavenago, Torrazza e Monte Chiaro, particolarmente vocate proprio per il nebbiolo. Già Top Hundred nel 2018 proprio per un Ghemme (“Il Motto” 2011), si conferma con questo Storico 2026: il Ghemme “Vigna Montechiaro” vendemmia 2017. Ha un colore rubino con unghia aranciata; al naso ha tratti subito vinosi, poi note di piccoli frutti, mandorla e liquirizia; in bocca è elegante, fine, molto equilibrato, con un tannino vivo e setoso e un retrogusto di anice.
MEZZOMERICO (NO) - IL ROCCOLO DI MEZZOMERICO
TOP STORICO 2026 Colline Novaresi Nebbiolo “Anfora” 2019
Presente a Golosaria Milano con stand. Lungo il tracciato storico tra il Ticino e Ghemme sorge il Roccolo, struttura settecentesca nata per l’uccellagione e oggi riconvertita all’appassimento delle uve. La qualità di questi vigneti è documentata sin dal 1891, quando la tenuta figurava tra i primi conferitori della Cantina Sociale di Oleggio, la più antica cooperativa vinicola italiana. Attualmente la proprietà è gestita da Pietro Gelmini, discendente dei fondatori, il cui ritorno alla conduzione familiare segna la ripresa di un legame diretto con le origini agricole del luogo. Imperdibile il “Valentina”, un Colline Novaresi nebbiolo vendemmia tardiva, premiato Top Hundred nel 2013 per la sua eleganza e persistenza. Quest’anno però il nostro plauso va al Colline Novaresi Nebbiolo “Anfora” 2019, un vino che merita tempo, come tutti i grandi Nebbiolo. Qui, come dice il nome, c’è l’utilizzo dell’anfora e il risultato è notevole. Di color rubino con unghia leggermente aranciata, ha naso complesso, di confettura di fragola, speziato, che alla seconda olfazione lascia emergere la viola nella sua suadenza. In bocca è tannico, elegante con un finale molto lungo.
LIGURIA
COSIO D'ARROSCIA (IM) - IL BAGGIO PELLEGRINO
TOP HUNDRED 2026 Ormeasco di Pornassio Superiore “Il Colonnello” 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. Un progetto ambizioso e di cuore, nato nel 2021 dall’idea di Vito Gravagno e della compagna Teresa Arnardi per riportare in vita la secolare tradizione vitivinicola di Cosio d’Arroscia, nel Ponente Ligure. E anima di questo progetto è la rinascita del vino “Cosiate“ a base di uve ormeasco, presenti in Valle Arroscia già dal 1300, che le famiglie producevano in piccoli locali seminterrati all’interno delle loro vecchie case di pietra. Un’agricoltura eroica di montagna, sostenibile e resiliente, con vigne oltre i 700 metri di altitudine affacciate sulla Valle Arroscia (tra le più alte della Liguria), lavorate manualmente per recuperare e ridare dignità a un territorio che da oltre mezzo secolo rischiava l’abbandono.I vini degustati raccontano questa fatica e questa passione a partire dall’Ormeasco di Pornassio Superiore “Il Colonnello” 2023, dedicato al padre di Vito che fu ufficiale dei Bersaglieri e per due legislature sindaco del borgo. Ha un naso ampio di ciliegia candita e grafite, rivelandosi fine e molto equilibrato al palato.
LECA D’ALBENGA (SV) - TORRE PERNICE AZ. VITIVINICOLA
TOP HUNDRED 2026 Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2024
Presente a Golosaria Milano con stand. La tenuta Torre Pernice prende il nome dell’antica torre in pietra di epoca medievale che sovrasta i vigneti. Si trova al centro della Piana di Albenga a pochi chilometri sia dal centro storico di origine Romana sia dalla splendida spiaggia di Alassio. Adagiata su un lieve altopiano, è unica in Liguria per la grande estensione del vigneto in un unico appezzamento di 10 ettari. Il Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2024 raggiunge punte di eccellenza: ha un colore oro brillante e naso intenso di albicocca; in bocca è morbido, avvolgente, in un sorso quasi setoso, fresco ma con un finale balsamico che si impone sulla parte sapida.
ORTOVERO (SV) - VITICOLTORI INGAUNI
TOP HUNDRED 2026 Spumante Metodo Classico Pas Dosé Millesimato “Tuè76” 2023
Società agricola cooperativa che compie 50 anni: nata il 30 giugno 1976 per iniziativa di 13 soci, la realtà è stata fondata per vinificare e commercializzare soprattutto il Pigato, vino più rappresentativo della zona ottenuto dall’omonimo vitigno (che oggi costituisce il 58% delle uve vinificate). Oggi tra i vini, eccelle anche il metodo classico da uve pigato “Tuè76”, nato per festeggiare i 50 anni e realizzato con il contributo dell’enologo Gianluca Scaglione: al naso colpisce la nota di fieno fresco, miele e cenni di idrocarburi; in bocca è pieno, cremoso, pregnante di freschezza, con una bolla esuberante.
CASTELNUOVO MAGRA (SP) - CANTINE LUNAE BOSONI
TOP STORICO 2026 Liguria di Levante Bianco “PadreFiglio” (vermentino) 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. I Vigneti Lunae si estendono nell’ultimo lembo della Liguria di Levante al confine con la Toscana, dalla pianura a sud del fiume Magra, sino a 250-300 metri di altitudine, sulle colline terrazzate alle cui spalle si ergono le Alpi Apuane. Lunae Bosoni è un’azienda faro di questo territorio, sia da un punto di vista agronomico sia turistico, merito soprattutto di Ca’ Lunae, l’antico casale nel quale trovano spazio l’enoteca, le sale degustazioni e il museo della cultura del vino. Tra i vini, spiccano i grandi bianchi – tra cui quel Colli di Luni Vermentino Etichetta Nera, già nostro Top Hundred 2011 – ma anche ottimi rossi. Quest’anno ad accendere la nostra attenzione, confermata in più sessioni di assaggio, il Liguria di Levante Bianco “PadreFiglio” voluto fortemente da Diego. È un orange ben fatto sempre da uve vermentino: offre note di anice stellato e rabarbaro in un mix che ricorda quello degli amari mediterranei; in bocca è abbastanza equilibrato, leggermente tannico e fresco. Tra i migliori macerati assaggiati.
LUNI (SP) - FEDERICI AZ. AGR. - LA BAIA DEL SOLE
TOP STORICO 2026 Liguria di Levante Bianco “Muri Grandi” (vermentino e albarola) 2025
La famiglia Federici arriva da una lunga tradizione contadina che risale ai primi del 900, e dal 1985, con la rivalorizzazione di un antico casolare rurale nella piana di Luni, è protagonista di un percorso che ha come cuore la coltivazione e la valorizzazione del Vermentino. Il loro Metodo Classico Giulio F56 (con il nome che indica la dedica al fondatore Giulio Federici) è lo spumante da uve vermentino, che inserimmo tra i Top Hundred del 2020 come outsider nella categoria Fuori di Top. Oggi invece merita come Storico, il Liguria di Levante Bianco “Muri Grandi” (vermentino e albarola): vino elegante, dai profumi agrumati e di erbe mediterranee, un sorso di acidità ficcante, diritto, minerale.
ALBENGA (SV) - CASCINA FEIPU DEI MASSARETTI
TOP STORICO 2026 Riviera Ligure di Ponente Pigato "La Palmetta" 2025
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Agostino “Pippo” Parodi e sua moglie Bice sono figure mitiche della viticoltura regionale. Con spirito pionieristico negli anni Sessanta hanno avuto il coraggio di sostituire le coltivazioni di ortaggi e frutta, tipici della piana di Albenga, con piante di vite. E i risultati non si sono fatti attendere. Questa scelta agronomica si consolida oggi in una tenuta di 5 ettari, condotta dal genero Mirco nel rispetto dell'impostazione originaria. Tra i vini, il Pigato è paradigmatico, un autentico fuoriclasse (già nostro Top Hundred nel 2005) che si ripete anche quest’anno con un’altra etichetta: il Riviera Ligure di Ponente Pigato "La Palmetta" 2025, un vino pieno, avvolgente che conquista con il sorso setoso e quella sapidità che evoca l’oliva in salamoia e che si percepisce già al naso.
LOMBARDIA
BERBENNO DI VALTELLINA (BG) - BALDELLI GREGORIO
TOP HUNDRED 2026 Valtellina Superiore “Semele” 2022
Pochissime bottiglie che nascono da un’agricoltura di montagna. Siamo sui vigneti terrazzati della Valtellina diventati anche Patrimonio Unesco e Gregorio Baldelli è un agricoltore e viticoltore da generazioni. Il suo è un Valtellina Superiore autentico, dal carattere quasi rustico, di colore rubino brillante, ha profumi di viola e ciliegia, un sorso fresco, tannico, dotato però della finezza che contraddistingue la chiavennasca.
CENATE SOPRA (BG) - NOVE LUNE
TOP HUNDRED 2026 Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Pas Dosé Cuvée I “Costa Jels” 2019
Nove Lune è la cantina creata da Alessandro Sala che porta in vigna la sua filosofia: minor uso possibile di chimica grazie all’utilizzo di vitigni resistenti. Così, dopo aver lavorato in questa direzione con coltivazioni biologiche, ha voluto fare un passo in più lavorando su un metodo di affinamento unico che punta a valorizzare ancor di più il territorio e la sua storia. Il Metodo classico “Costa Jels” nasce da un blend di uve resistenti (bronner, johanniter e souvignier gris) che riposa sui lieviti nella miniera di Costa Jels a Gorno (Bg) per almeno sessanta mesi oltre ad un anno prima in barrique come vino base. Il risultato è uno spumante dorato dal perlage finissimo. Soave il bouquet con fiori gialli e frutta fresca con sublimi richiami di pasticceria. Setoso ma deciso all’assaggio, sapido e minerale con lunghissima persistenza.
GRUMELLO DEL MONTE (BG) - TENUTA CASTELLO DI GRUMELLO
TOP HUNDRED 2026 Valcalepio Rosso “VR” 2020
Presente a Golosaria Milano con stand. Costruito nel Duecento come fortezza militare, il Castello di Grumello è stato trasformato nel Settecento in residenza aristocratica (la torre guelfa e le cantine originali convivono oggi con il palazzo e la cappella settecenteschi). La storia continua oggi con la nuova proprietà guidata da Angelo e Daniel Gotti che nel 2024 hanno affiancato al vino anche l’olio. Tra i rossi spicca il Valcalepio Rosso VR 2020, un vino pieno, intenso, già al naso, con i suoi sentori di ciliegia e le note vegetali che evocano il pomodoro maturato al sole. In bocca è decisamente equilibrato con un tannino leggero.
CAZZAGO SAN MARTINO (BS) - PRIORE
TOP HUNDRED 2026 Franciacorta Dosaggio Zero
Nel cuore della Franciacorta, a Calino di Cazzago San Martino, l’Azienda Agricola Priore nasce nel 1904 dalla famiglia Mingotti, mentre la produzione di vino a proprio marchio inizia nel 1965. Oggi la cantina, guidata da Bruno e Alessandro, unisce attenzione ai vigneti e agli allevamenti in una filiera che va dalla terra alla bottiglia, mantenendo saldo il legame con il territorio. In cantina il protagonista è il metodo classico in particolare questo Franciacorta Dosaggio Zero. Si mostra con un colore oro antico e un naso molto intenso ed equilibrato con la frutta su un tappeto di foglie bagnate. In bocca l'acidità esplode, con un tocco di miele e un finale secco.
CELLATICA (BS) - COOPERATIVA VITIVINICOLA CELLATICA GUSSAGO
TOP HUNDRED 2026 Franciacorta Brut
Presente a Golosaria Milano con stand. Fondata nel 1952, rappresenta l’unica cooperativa vitivinicola in Franciacorta formata solo da piccoli proprietari terrieri, una cinquantina circa, che conferiscono le proprie uve alla cantina per la vinificazione e la commercializzazione del vino. Il focus condiviso dai conferitori e da coloro che li supportano in vigna e in cantina, scorre su un doppio binario: da una parte, salvaguardare e valorizzare i vigneti destinati alle piccole Doc e Igt bresciane come Sebino, Cellatica, Curtefranca e Ronchi di Brescia, dall’altra dare il proprio valido contributo all’affermazione della Docg Franciacorta. Ci conquista il Franciacorta Brut. Di colore oro, si apre a un naso più ricco di erbe officinali e cedro. L'assaggio è sapido, fresco e guidato da un'acidità ficcante.
CERVENO (BS) - REBELOT
TOP HUNDRED 2026 Spumante Extra Brut “Free-Z-Ling” 2024
“Rebelot“ è un termine dialettale lombardo, che si dice derivi dal francese “rebellion“. Esprime il caos che provoca una ribellione: è il fermento tumultuoso e creativo che dapprima spariglia ma alla fine riporta tutto a un suo ordine. Proprio questo termine, “Rebelot“, è stato scelto come manifesto di questa cantina di giovani amici situata ai piedi della Concarena, di fronte al Pizzo Badile. Clamorosa la sperimentazione che stanno portando avanti sulla spumantistica. Il Vino Spumante Extra Brut “Free-Z-ling” 2024 è un metodo ancestrale da Riesling renano. Ha colore oro antico. Al naso mostra un’elegante speziatura, con note vegetali che compongono la finezza dove senti la viola intensa. In bocca è cremoso e anche persistente su questa texture che si fa croccante, fresca, intensa, con una vena sapida sul finale.
MONIGA DEL GARDA (BS) - MONTE CICOGNA
TOP HUNDRED 2026 Riviera del Garda Classico Groppello di Moniga “Beana” 2023
Monte Cicogna unisce vigneti e ospitalità in un contesto panoramico affacciato su ulivi e filari. Viene fondata ai primi del ‘900 da Pietro Materossi, il focus produttivo è oggi su tre areali per un totale di 25 ettari vitati: nel territorio di Desenzano del Garda su terreni di argilla bianca, poi altri a Moniga situati fronte lago e ai piedi della collina boscosa e argillosa del Monte Cicogna, dedicato in parte al vino Riesling Renano. Spicca il Riviera del Garda Classico Groppello di Moniga “Beana” 2023 (groppello gentile 90%, barbera 10%) che si presenta diretto, profondo, con note di sottobosco e inchiostro e un tannino sottile.
CASTEGGIO (PV) - AZIENDA VITIVINICOLA PICCHI
TOP HUNDRED 2026 Oltrepò Pavese Spumante Brut Nature Metodo Classico Pinot Nero 2022
Gabriele Picchi, enologo, rappresenta, insieme alla moglie Silvia e al fratello Stefano che aiuta nel commerciale, la quarta generazione di coltivatori d’uve su queste prime propaggini casteggiane. Non sono molti gli anni trascorsi dall’inizio della vinificazione e imbottigliamento in proprio, con il nome della famiglia sulle etichette. Prima di Gabriele e del papà Aldo, le uve erano conferite alla Cantina Sociale. Un cambiamento che si è basato soprattutto sull’amore per un vitigno, il pinot nero, accanto a uva rara e riesling renano. L’Oltrepò Pavese Spumante Brut Nature Metodo Classico Pinot Nero 2022 al naso si esprime con sentori freschi di mela e note di pasticceria, in bocca è fresco, avvolgente con una bella mineralità.
MONZAMBANO (MN) - LA PRENDINA
TOP STORICO 2026 Garda Cabernet Sauvignon “Falcone” 2023
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Fondata come fattoria a Monzambano nel 1958, La Prendina entra nel mondo del vino su impulso del cuoco Gualtiero Marchesi, che commissionò la produzione di un Merlot. Dal 1990 l’azienda fa parte del gruppo Cavalchina. E oggi è considerata tra le realtà più autorevoli del panorama mantovano e nazionale, anche per la scelta convinta dell’agricoltura biologica. Orgoglio della cantina il Garda Spumante Brut Metodo Classico Cuvée Maison, da noi premiato fra i Top Hundred nel 2022, capace di conciliare freschezza della beva e finezza. Storico è invece il Garda Cabernet Sauvignon “Falcone” 2023: ha colore rubino fitto e naso intenso di peperone, noce e cuoio. In bocca è caldo, potente, con un tannino amaricante ruvido.
CAZZAGO SAN MARTINO (BS) - 1701
TOP STORICO 2026 Franciacorta Brut Satèn 2021
Nata nel 2011 con l’acquisizione da parte dei fratelli Silvia e Federico Stefini della tenuta Conti Bettoni Cazzago, l'azienda prende il nome dalla prima annata di un vino prodotto nel "Brolo", un vigneto storico cintato da mura dell'XI secolo. I suoli dell'anfiteatro morenico, poveri e drenanti, sono ricchi di ciottoli e minerali e beneficiano della mitigazione climatica del lago d'Iseo. Sugli 11 ettari vitati (8 a chardonnay e 3 a pinot nero), hanno abolito le sostanze chimiche di sintesi, ottenendo la certificazione biologica nel 2015 e quella biodinamica Demeter nel 2016. In cantina si pratica un'enologia a basso intervento, senza chiarifiche, filtrazioni o aggiunta di zuccheri in fase di sboccatura. Già Top Hundred nel 2018 con il Franciacorta Vintage Dosaggio Zero 2011, si confermano quest’anno con il Franciacorta Brut Satèn 2021. Dal colore paglierino dorato, offre un naso molto intenso di lieviti, pesca gialla matura e note floreali. In bocca è ricco, secco, caratterizzato da una bolla finissima e da un finale sapido.
CORTE FRANCA (BS) - GUIDO BERLUCCHI
TOP STORICO 2026 VSQ Extra Brut Metodo Classico Erbamat PREMIO OUTSIDER
La cantina Guido Berlucchi è una realtà di rilievo mondiale e si lega indissolubilmente alla visione di Franco Ziliani, tra i grandi padri del vino italiano e soprattutto del Franciacorta. Con Giorgio Lanciani sviluppò l’idea, allora rivoluzionaria, di creare uno spumante ispirato al modello francese, progetto che prese forma nel 1961 insieme al conte Guido Berlucchi. Dalle prime tremila bottiglie di Pinot di Franciacorta nacque un percorso di successo che rese la cantina riferimento assoluto nella spumantistica. Dopo la scomparsa di Ziliani nel 2021, la guida è passata ai figli Cristina, Arturo e Paolo, protagonisti della crescita e della notorietà internazionale della casa. A loro si deve il progetto Erbamat, con una linea di vini dedicati al recupero di questo vitigno autoctono franciacortino. Il risultato si legge nella perfezione di questo Extra Brut Metodo Classico Erbamat che porta una nota di freschezza agrumata che fa il paio con la frutta esotica, in un sorso fine, equilibrato, caratteristico e curioso. È il nostro vino Outsider dell’anno.
MONTICELLI BRUSATI (BS) - VILLA FRANCIACORTA
TOP STORICO 2026 Franciacorta Brut Millesimato “Emozione” 2020
Immersa in un borgo medievale ai piedi del Colle Madonna delle Rosa, Villa Franciacorta sorge in un ambiente naturale segnato da querce, eriche e ginepri, condizioni che favoriscono un microclima ideale per la vite. I vigneti, modellati da un accurato sistema di terrazzamenti con muri a secco lungo i pendii, disegnano il paesaggio collinare. In questo scenario di grande fascino trovano spazio le cantine della famiglia Bianchi, progettate in armonia con il territorio e a impatto ambientale nullo. Tra le etichette più apprezzate si distinguono la Riserva Selezione, già premiata nel 2007 con il Top Hundred e il Brut Millesimato “Emozione” 2020, frutto di uve chardonnay, pinot nero e pinot bianco, che ha un naso in stile "champenois", tra erba bagnata e crema pasticcera. In bocca è finissimo e di bella e profonda intensità. Un campione che può competere con i migliori Metodo Classico internazionali.
SANTA GIULETTA (PV) - ISIMBARDA
TOP STORICO 2026 Oltrepò Pavese Riesling Superiore “Vigna Martina“ 2024
Tra le prime cantine in cui a fine anni Novanta registrammo la voglia di far onore nel mondo al potenziale dell’Oltrepò Pavese, c’è senz’altro questa Isimbarda. Nel 2002 inserimmo tra i nostri Top Hundred l’allora Rosso Riserva “Montezavo” da uve barbera, croatina, uva rara, vespolina. Tuttavia, qui, troverete un’ampia gamma di valore, tra cui quel Pinot Nero “Vigna del Cardinale” che dopo l’assaggio ci aveva fatto pensare che la Borgogna aveva un concorrente, strappandoci un “È didattico!”, ossia un’esclamazione che voleva sancirne la pulizia e l’attinenza sorprendente alla tipologia. E, a sua volta, è stato da noi inserito ancora, tre anni dopo, tra i Top Hundred, caso rarissimo. Oggi infatti questa stessa cantina viene premiata per la sua interpretazione, anche questa da manuale, di un altro vitigno che in Oltrepò Pavese ha la sua casa naturale: il riesling renano. L’Oltrepò Pavese Riesling Superiore “Vigna Martina“ 2024 spicca per la sua finezza al naso, con le note di pesca e di fiori che ingentiliscono un sorso pieno, potente, ma dalla stoffa che evoca la seta.
VENETO
VALDOBBIADENE (TV) - VARASCHIN
TOP HUNDRED 2026 Valdobbiadene Superiore Cartizze Brut “Matteo”
Nel cuore di San Pietro di Barbozza, enclave d'eccellenza del Cartizze, la cantina Varaschin racconta quasi un secolo di viticoltura eroica. Tutto ebbe inizio intorno al 1930 con Matteo Varaschin, pioniere che scelse di investire nelle “Rive“, i ripidi pendii dove la vite affonda le radici in terreni di origine marina ricchi di minerali e rocce salate, note come “salis“. Matteo non fu solo un viticoltore, ma un pilastro della comunità, frenando l'emigrazione grazie all'insegnamento della cultura del vino. Oggi la tradizione continua con Raffaella e il figlio Manuel, insieme al cugino Andrea, custodi di una sapienza antica che si rinnova. Tra i vini degustati spicca il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Brut “Matteo”. Ha un naso molto intenso di cedro e buccia di mela. Al palato è avvolgente, con un'acidità che sostiene bene il sorso. Sosta minimo sei mesi in autoclave. Ed è fantastico.
PORTOGRUARO (VE) - CA’ VESCOVADO
TOP HUNDRED 2026 Veneto Traminer 2025
Nata solo cinque anni fa, è frutto di una visione condivisa e dalla fusione di due importanti proprietà: la cantina vitivinicola Cason Brusà dell’enologo Gianmaria Riva, e i vigneti di Andrea e Leonardo Barbisan, imprenditori agricoli del luogo. Gli attuali 50 ettari vitati frutto del recente sodalizio (700 mila bottiglie) sono perciò a dimora su terreni sabbiosi e ricchi di sali minerali e di magnesio, frutto dei sedimenti dolomitici trasportati qui dal Tagliamento. Tra gli assaggi il Veneto Traminer 2025 spicca per un colore paglierino brillante e un naso tipico di frutta esotica, dal litchi all'ananas; al palato è secco, ben equilibrato e sostenuto da una lunga acidità.
FUMANE (VR) - LA MAREGA
TOP HUNDRED 2026 Valpolicella Ripasso Classico Superiore 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. Già due secoli fa in questa zona, la famiglia Allegrini coltivava dei piccoli appezzamenti di proprietà. Poi nei primi anni ’60 i contratti di mezzadria per i vigneti adiacenti alla villa di San Micheletto e sulla vicina collina che guarda San Pietro in Cariano dove comincia l’epopea del vino Valpolicella. Nel 1967 arriva alla Marega il primo trattore sotto la spinta imprenditoriale di Lorenzo che intuisce il potenziale dei vini della Valpolicella. Oggi al timone ci sono Daniele e Marco, figli di Lorenzo. Il Valpolicella Ripasso Classico Superiore 2023 è un esempio di come il Ripasso stia diventando un vino della modernità e una carta in più per questo territorio: si presenta con un colore rubino brillante, naso pulito di peperone e frutta secca; in bocca è equilibrato e fine con una acidità ben integrata.
LAZISE (VR) - TINAZZI
TOP HUNDRED 2026 Verona Rosso “Lupo Nero” (spigamonti) 2023
Avviato nel 1968 a Cavaion Veronese, il cammino della cantina Tinazzi è stato segnato da una costante crescita, proseguita con l’acquisizione di diverse tenute: Valleselle a Bardolino, Feudo Croce e San Giorgio in Puglia, Poderi Campopian a Sant’Ambrogio di Valpolicella e Tenuta Pian del Gallo a Greve in Chianti. Oggi la proprietà conta 65 ettari vitati tra Veneto, e Puglia – dove operano gli enologi Giuseppe Gallo e Michele Paolicelli – e Toscana. Ottimo riscontro per l'Amarone della Valpolicella “Marziale”, ma il nostro plauso va all’originale “Lupo Nero” dalle uve spigamonti, un vero e proprio unicum. Rosso brillante, dal profumo intenso di frutta e piacevolmente speziato, è caldo, avvolgente ed equilibrato con quella pregnanza fruttata che va fino in fondo. Un unicum che ha molto colpito alla degustazione finale di Vinitaly di quest’anno.
MEZZANE DI SOTTO (VR) - MASSIMAGO
TOP HUNDRED 2026 Valpolicella Ripasso “Marchesa MariaBella” 2023
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Massimago è il progetto vitivinicolo guidato da Camilla Rossi Chauvenet, sviluppato sui terreni di proprietà della famiglia materna fin dal 1883. Gli assi nella manica sono il Valpolicella Ripasso, il Valpolicella Superiore e l’Amarone la cui qualità è dovuta a un mosaico di suoli differenti, all’utilizzo di tecniche naturali e biologiche, sino alla selezione accurata delle uve. Il Valpolicella Ripasso “Marchesa MariaBella” 2023 ha colore rubino trasparente. Il naso è giustamente più concentrato, profondo e senti la recia fresca. È forse il vino che resta maggiormente impresso per linearità, equilibrio, succulenza, freschezza.
SAN PIETRO IN CARIANO (VR) - VENTURINI MASSIMINO
TOP HUNDRED 2026 Amarone della Valpolicella Classico "Campomasua" 2019
Fondata nel 1963 a San Floriano, nel cuore della Valpolicella Classica, l’azienda agricola Venturini Massimino nasce dal legame tra lavoro agricolo e passione familiare. Da nonno Antonio e da Massimino il testimone è passato a Daniele e Mirco, oggi affiancati dalla quarta generazione Alessandro e Paolo. Le varietà coltivate sono corvina, corvinone, rondinella e molinara, alla base di una gamma che comprende Valpolicella Classico, Superiore e Ripasso, Amarone e Recioto della Valpolicella. L’Amarone Classico “Campomasua” si presenta con un colore pieno e fitto, anticipando un naso balsamico e con sentori di cuoio. L'assaggio è ricco, pieno ed equilibrato, sostenuto da un tannino molto fine.
MARANO DI VALPOLICELLA (VR) - NOVAIA
TOP STORICO 2026 Amarone della Valpolicella Classico “Corte Vaona“ 2021
Operativa dall'Ottocento nella valle di Marano, nell'area della Valpolicella Classica, la famiglia Vaona gestisce vigneti su suoli a bassa fertilità, caratterizzati da marne calcaree, tufo e strati vulcanici. Questo contesto pedologico ospita le varietà autoctone (corvina, corvinone, rondinella, oseleta, turchetta, molinara), coltivate in regime biologico. Tra i vini, di grande classe il Valpolicella Ripasso, il Recioto e il Valpolicella Classico Superiore “I Cantoni”, già nostro Top Hundred 2018. Eccellenti gli Amarone della Valpolicella Classico, in particolare il “Corte Vaona” 2021, di grande eleganza, con un sorso ricco di ciliegia e spezie e un sorso fresco e persistente.
SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR) - BOSCAINI CARLO
TOP STORICO 2026 Amarone della Valpolicella “S. Giorgio” 2021
Azienda storica della Valpolicella Classica che porta il nome del fondatore, quel Carlo Boscaini che diede inizio a una produzione enoica di straordinaria qualità. Oggi ci sono i nipoti Carlo e Mario a portare avanti questa attività con la passione di sempre e l’integrazione di tecnologie e lavorazioni all’avanguardia sia nei vigneti che in cantina. Dalle uve coltivate nei 14 ettari di terreno a disposizione ogni anno vengono prodotte circa 60.000 bottiglie di Valpolicella, Valpolicella Superiore, Valpolicella Ripasso, Recioto della Valpolicella e Amarone della Valpolicella che, con l’etichetta San Giorgio 2012, è stato anche nostro Top Hundred nel 2016. A conquistare lo Storico, dopo le Anteprime di inizio anno, sarà ancora una volta questa etichetta con l’annata 2021 che spicca al naso per i suoi profumi di frutti rossi, note di pelliccia e tabacco. Al palato è succoso, con un equilibrio raffinato tra struttura e freschezza e un finale che non finisce mai.
TRENTINO
CEMBRA LISIGNAGO (TN) - NOVEI
TOP HUNDRED 2026 Trentodoc Brut Riserva Blanc de Blancs 2021
Tenute Novei è il nuovo capitolo vitivinicolo della Famiglia Serafini (gelatieri in Lavis) che ha trasferito la cura per i dettagli e per la qualità maturate in oltre cinquant’anni di ospitalità tra Vienna e Lavis, nella produzione di Trento Doc, valorizzando in questo modo le proprie radici in Val di Cembra. La tenuta originaria appartiene fin dal secolo scorso ai Serafini, storicamente detti “Novei”, è stata indirizzata completamente alla produzione del metodo classico. Il Blanc de Blancs Riserva, dal colore oro gioca tutto sull’eleganza e la finezza dello chardonnay che si esprime in un naso fresco con note di erba bagnata. In bocca è secco con acidità ficcante mostrando nerbo e mineralità tipica della Val di Cembra. Colpisce la nota di foglia bagnata che rimane a lungo sul palato. Bel debutto!
CIVEZZANO (TN) - MONCALISSE
TOP HUNDRED 2026 Trentodoc Extra Brut Blanc de Blancs Riserva “Montis Arcentarie” 2017
Julia e Karoline Walch, alla guida insieme alla madre Elena della celeberrima cantina altoatesina, hanno deciso di puntare anche sul vicino Trentino inaugurando la cantina Moncalisse. Situata a Civezzano, a 600 metri di altitudine alle pendici del Monte Calisio, questa cantina (frutto di un investimento di 8 milioni di euro) punta sul Trentodoc sfruttando un appezzamento storico di vecchie viti di chardonnay coltivate a pergola. Monumentale il loro Trentodoc Extra Brut Blanc de Blancs Riserva “Montis Arcentarie” 2017: fin dal naso denota una grande eleganza, regalando profumi fini di foglie bagnate, noce e fiori. Al palato è cremoso, pieno e molto elegante, sorretto da un'acidità lunga e persistente.
MEZZOCORONA (TN) - ROTARI
TOP HUNDRED 2026 Trentodoc Metodo Classico Millesimato Rosé Brut “AlpeRegis Rosé” 2019
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Nata nel 1904 dall’iniziativa di un ristretto gruppo di viticoltori, la Cantina di Mezzocorona è oggi fiore all’occhiello del panorama vitivinicolo trentino. La cooperativa fonda il proprio operato su un’agricoltura sostenibile e sulla valorizzazione delle varietà locali con oltre 1.500 soci conferitori. Il marchio Rotari Alperegis contraddistingue la grande spumantistica di Mezzacorona, tra cui spicca il Trentodoc AlpeRegis Rosé Millesimato 2019 che ha un affascinante colore buccia di cipolla. Il naso è profondo e decisamente speziato, con ricordi di prugna secca e ginger. Il sorso è cremoso, vellutato e fine.
ISERA (TN) - TONINI VITICOLTORI IN ISERA
TOP STORICO 2026 Trentino Marzemino Superiore d’Isera 2022
Quattro ettari tra i 200 e gli 800 metri di altitudine: è questa la realtà di Marco Tonini e della moglie Paola, che con i figli Filippo, Anna e Caterina operano nel rispetto di tradizioni e ambiente. Un impegno premiato con il Trentodoc Nature, nostro Top Hundred 2016 che fece conoscere questa cantina ai suoi esordi. Del resto siamo a casa di un grande vignaiolo che abbiamo ritrovato anche quest’anno con due assaggi clamorosi: il Trentodoc MC “Le Grile” Riserva 2018 e il Marzemino d’Isera Trentino Superiore 2022, che diventa nostro Top Storico: ha colore intenso e profumo floreale con note di erbe officinali e ciliegia. In bocca è un vino equilibrato, corretto e tannico. Di cui ti innamori.
MEZZOCORONA (TN) - MEZZACORONA
TOP STORICO 2026 Trentino Pinot Grigio Riserva Castel Firmian 2024
Nata nel 1904 dall’iniziativa di un ristretto gruppo di viticoltori, la Cantina di Mezzocorona è oggi fiore all’occhiello del panorama vitivinicolo trentino e nazionale. La cooperativa fonda il proprio operato su un’agricoltura sostenibile e sulla valorizzazione delle varietà locali. Oltre 1.500 soci conferitori partecipano al progetto, fornendo le uve da cui prendono forma vini di alto livello (e non per dire), seguiti da un qualificato team di enologi. Di questa grandissima realtà del Trentino, tra i tanti vini di bella personalità, molto interessante è il Teroldego Rotaliano “Castel Firmian” premiato nel 2013 con l’annata 2010. Storico che sale sul palco quest’anno sarà invece il Trentino Pinot Grigio Riserva Castel Firmian 2024 che spicca per brillantezza e un naso finissimo attraversato da cenni di idrocarburi; in bocca è graffiante, scalare e asciutto.
ROVERETO (TN) - LETRARI
TOP STORICO 2026 Trentodoc Brut Riserva 2018
Famiglia da secoli legata alla terra trentina, i Letrari iniziano a vedere riconosciuto il valore dei propri vini nel Dopoguerra, grazie a Leonello, che negli anni ’60 comincia a elaborare spumanti di pregio. Nel 1976, insieme alla moglie Maria Vittoria, fonda l’attuale azienda di famiglia. Dal 1987 la direzione tecnica passa alla figlia Lucia Letrari, figura centrale nel percorso di crescita della cantina e nel costante affinamento della sua identità produttiva. Top Hundred nel 2015 con il Trentodoc Dosaggio Zero Riserva 2008, Letrari conquista nel 2026 il titolo di Top Storico con il Trentodoc Brut Riserva 2018, da uve chardonnay, pinot nero e pinot bianco. Al naso è intenso, con note di erba bagnata e fiori. In bocca si mostra potente, pieno e di grande corpo, sostenuto da una bellissima acidità, che ne definisce equilibrio e slancio.
ALTO ADIGE
APPIANO SULLA STRADA DEL VINO (BZ) - CANTINA PRODUTTORI SAN MICHELE APPIANO
TOP STORICO 2026 Alto Adige Pinot Noir Riserva “Sanct Valentin” 2023
Fondata nel 1907, Cantina San Michele Appiano è una realtà consolidata nel panorama vitivinicolo dell'Alto Adige. Attualmente, la cantina conta 320 soci che conferiscono le uve per una produzione di circa 2,8 milioni di bottiglie all'anno. Dal 2024, è l’enologo Jakob Gasser ad aver assunto la direzione tecnica della storica cantina di Appiano. Tra i prodotti più rappresentativi spicca il Sauvignon "Sanct Valentin", premiato già nella prima edizione dei Top Hundred nel 2002. Passando ai rossi, ecco il nostro Top Storico 2026: L’Alto Adige DOC Pinot Noir Riserva “Sanct Valentin” 2023. Ha un colore rubino e un naso profondo segnato da pepe nero, fine mineralità e frutta succosa. Al palato spicca per equilibrio ed eleganza, combinando freschezza e corpo con tannini levigati e perfettamente integrati.
CORNAIANO DI APPIANO (BZ) - JOSEF WEGER
TOP STORICO 2026 Alto Adige Gewürztraminer “Auswahl” 2023
Presente a Golosaria Milano con stand. La nascita di questa cantina risale alla prima metà dell'Ottocento, quando il bisnonno dell'attuale titolare scelse di intraprendere il percorso vitivinicolo. Oggi Josef e il figlio Johannes coordinano la gestione aziendale, preservando un patrimonio di circa 3 ettari divisi tra proprietà e superfici in locazione. La gestione tecnica si focalizza sulla valorizzazione del sito, traducendo la vocazione del terroir in etichette di spiccata tipicità. Già premiata come Top Hundred nel 2004 con il Vigneti delle Dolomiti Passito “Rodon Maso delle Rose”, si conferma grande anche nella tornata di assaggi di quest’anno. Un vino in particolare ci ha colpito e per questo ha raggiunto il Top Storico: il Sudtirol Alto Adige Gewürztraminer “Auswahl” 2023, dal colore paglierino, unisce frutta esotica e banana a una componente agrumata. In bocca è vellutato e giocato su un bell’equilibrio, chiudendo con un finale amaricante.
FRIULI VENEZIA GIULIA
MOSSA (GO) - RONCO BLANCHIS
TOP HUNDRED 2026 Collio Friulano 2025
Proprio dove i pendii del Collio si affacciano verso il confine sloveno, tra memorie asburgiche e una vocazione vinicola secolare, nasce l’avventura di Ronco Blanchis.Forte della storica esperienza maturata con Loredan Gasparini nel Montello, venticinque anni fa la famiglia Palla – con Giancarlo e i figli Alberto e Lorenzo – ha scelto questa terra per dedicarsi a una missione precisa: produrre esclusivamente grandi vini bianchi sfruttando la celebre “ponca“, il terreno a strati di marna e arenaria di origine lacustre. Un progetto che si esprime al meglio nel Collio Friulano 2025, da uve friulano in purezza: si presenta con una luminosa veste dorata e profumi distesi di frutta a polpa matura e pesca speziata, rivelando al palato una beva filigranosa, sapida, pulita e di perfetto equilibrio.
NIMIS (UD) - GORI
TOP HUNDRED 2026 Friuli Colli Orientali Refosco dal Peduncolo Rosso “Re del Bosco” 2019
Gori Agricola è un'azienda vinicola fondata nel 2009 dal sogno di Piero Gori, un uomo legato alle radici di questa terra. I vigneti sono stati piantati nel 2009 e 2010 su 18 ettari di proprietà con l'obiettivo di esaltare al meglio le peculiarità dei singoli vitigni locali. E nel 2019, Gori Agricola ha ottenuto la certificazione biologica. Il nostro Top Hundred, dopo l’assaggio appassionante di tutti i vini (Bianchi, ma anche Spumanti) è il Refosco dal Peduncolo Rosso Re del Bosco 2019. Di colore molto concentrato, quasi impenetrabile, il naso è pregnante ed ematico, dove spiccano i piccoli frutti. Molto intenso e profondo. In bocca è equilibrato, speziato fresco con il tannino tipico di questo vitigno. Piacevolissimo.
SAN FLORIANO DEL COLLIO (GO) - ZUANI
TOP STORICO 2026 Collio Ribolla Gialla “Sodevo” 2024
Questa cantina, che la titolare Patrizia Felluga conduce insieme ai figli Antonio e Caterina, è un perfetto esempio delle potenzialità del Collio Goriziano. I vigneti si estendono su un terreno ricco di marna arenaria, conosciuto come “ponca”, con un microclima caratterizzato dalle brezze marine. Tra i vini spicca il Collio Bianco “Vigne”, da uve friulano, chardonnay, pinot grigio e sauvignon, già nostro Top Hundred nel 2004. La Ribolla Gialla “Sodevo” 2024, è invece il nostro Top Storico e tiene il passo: ha riflessi verdognoli e note di erbe officinali, frutta, pera e sambuco. In bocca ha una bella pienezza, quasi tannico, per un sorso capace di evocare la polpa di frutta.
SAN LORENZO ISONTINO (GO) - LIS NERIS
TOP STORICO 2026 Friuli Isonzo Bianco “Confini” (pinot grigio, traminer, riesling) 2019
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. È un gioiello della produzione vitivinicola friulana, questa cantina diretta dalla famiglia Pecorari a San Lorenzo Isontino. Sotto la guida di Alvaro, la proprietà coordina un patrimonio di 74 ettari vitati sulla sponda destra del fiume Isonzo. La gestione tecnica valorizza un microclima peculiare, influenzato dalla prossimità del confine sloveno e del mare, traducendo la vocazione del sito in etichette di estrema identità territoriale. Il Friuli Isonzo Pinot Grigio “Gris” è stato un nostro Top Hundred nel 2004 e rappresenta appieno questa realtà che tuttavia produce diverse referenze di valore, a partire dallo Storico 2026 che è il Friuli Isonzo Bianco “Confini” (pinot grigio, traminer, riesling) 2019. Un vino grandissimo: color oro, concentrato, con un naso floreale di lavanda. In bocca è minerale, pieno e sostenuto da freschezza.
PINZANO AL TAGLIAMENTO (PN) - BULFON - I VINI DI EMILIO BULFON
TOP STORICO 2026 Venezia Giulia Sciaglìn 2025
Nell’area pedemontana della provincia di Pordenone, Emilio Bulfon è stato un instancabile interprete dei vitigni identitari del territorio. Il lavoro di ricerca, valorizzazione e diffusione di questi vitigni continua con Lorenzo Bulfon con tutta la famiglia Bulfon. Su 16 ettari complessivi, 11 sono dedicati alla vite con la precisa scelta di tutelare varietà rare e storiche come cianorie, cividin, sciaglin, ucelut, cordenossa, fumat e piculit neri. Fiore all'occhiello dell'azienda il Piculit Neri che abbiamo già premiato come Top Hundred nel 2015. Sempre dalla sua passione per i vitigni rari, arriva lo Storico 2026: il Venezia Giulia Sciaglìn 2025: si presenta color oro, con naso disteso e note agrumate; in bocca è ampio, minerale, supportato da una spada acida perfettamente integrata.
EMILIA ROMAGNA
ZIANO PIACENTINO (PC) - FRATELLI PIACENTINI
TOP HUNDRED 2026 Gutturnio Superiore “Antares” 2021
Questa azienda nasce alle fine degli anni Settanta quando i coniugi Valentino e Adriana decisero di dare origine alla F.lli Piacentini. Oggi papà Valentino è responsabile della cantina, il figlio Emanuel dei vigneti, mentre la figlia Sara e mamma Adriana si occupano dell’amministrazione. Una gestione quasi completamente familiare per una azienda che fa del legame con i vini della tradizione del territorio un vero e proprio pilastro. Lo dimostra questo Gutturnio fermo, che al naso fa emergere la confettura di piccoli frutti e al sorso si rivela pieno e potente con la capacità di evolvere nel tempo (a dimostrazione il nostro primo clamoroso assaggio è stato per il 2018).
REGGIO EMILIA (RE) - ZANNI VINI
TOP HUNDRED 2026 Spergola Spumante Brut “Ennio” 2025
Una storia di passione per la viticoltura che si tramanda da generazioni. Partendo dalle idee di nonno Mario e papà Attilio, oggi Marco e Sara mantengono viva la tradizione familiare, In particolare a Ventoso di Scandiano, lo zio Ennio ha coltivato per anni un piccolo vigneto di Spergola da 150 barbatelle. Un vino che, fin dagli anni ’80, ha accompagnato le cene di famiglia. Nel 2023 decidono perciò di onorare il suo ricordo creando una replica fedele di quel prodotto. Nasce così il nostro Ennio, uno Spumante Millesimato che si ispira al classico “vino del contadino”, ma dagli elevati standard qualitativi. La Spergola spumante brut “Ennio” ha colore giallo oro brillante e bollicine mediamente fini. Al naso polpa di prugna gialla fresca, con note di frutta esotica, che tende all’agrume. In bocca è pieno, rotondo, piacevolmente verticale e tannico, asciutto e pulito.
MODIGLIANA (FC) - CANTINA MAURIZIO COSTA DI MODIGLIANA
TOP STORICO 2026 Rubicone Rosso “Modi” (merlot, cabernet s., sangiovese) 2023
Nel cuore dell'Appennino Romagnolo, Angelo e Francesco Costa portano avanti il sogno avviato più di vent'anni fa dal padre Maurizio. Innamoratosi di questi luoghi, Maurizio scoprì, celato dai rovi, un antico vigneto ad alberello di Sangiovese piantato nel 1922, un'autentica rarità per la Romagna e per l'Italia. Oggi l'azienda si estende su 113 ettari tra boschi e prati disposti ad anfiteatro, contando 14 ettari vitati. Già Top Hundred nel 2007 con il Sangiovese di Romagna “Vigna 1922” 2003, si conferma come Storico con il Rubicone Rosso “Modi” (merlot, cabernet s., sangiovese) 2023 che colpisce con un naso pieno e intenso che richiama il cioccolato; al palato è altrettanto intenso e pieno, con un tannino invitante e sugoso.
SAN PROSPERO (MO) - ZUCCHI
TOP STORICO 2026 Lambrusco di Sorbara Brut Silvia Zucchi in purezza 2025
L’attività risale agli anni ’50, quando Bruno Zucchi inizia a lavorare e trasformare le uve del proprio vigneto situato nel cuore del Lambrusco di Sorbara. Una passione che si tramanda al figlio Davide e alla moglie Maura, che rinnovano la cantina dove dal 2010 entra in forze la figlia minore, Silvia, diplomata in Enologia presso la Scuola di Enologia di Conegliano mentre l’anno successivo inizia la svolta verso la sostenibilità, cominciando dall’utilizzo di energie rinnovabili. Iconico il loro Lambrusco di Modena “Marascone”, da uve salamino, nostro Top Hundred 2021. Oggi lo Storico va invece alla linea creata proprio da Silvia che decide di vinificare in purezza il lambrusco di Sorbara e in particolare a questo Brut dal colore delicato proprio di questa varietà di lambrusco, che al naso risulta fine, con sentori di fragolina e ciliegia, che in bocca fa sentire tutta la freschezza e che deriva da un riuscito mix di acidità e tannino.
TOSCANA
TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR) - FATTORIA FAZZUOLI
TOP HUNDRED 2026 Toscana Rosso “Poggio delle Ginestre” (sangiovese, pugnitello) 2014
La famiglia Fazzuoli opera nel settore agricolo in Toscana dal 1868 e ha consolidato la propria presenza sulle balze del Valdarno Superiore all’inizio del secolo scorso. In questo lembo di terra tra le province di Firenze, Arezzo e Siena, l’azienda guidata da Federico Fazzuoli (volto televisivo, ideatore e fondatore di Linea Verde), dalla moglie Anita e dai figli, ha mantenuto intatto l’assetto paesaggistico originario. Dal 1995 la conduzione segue i principi dell’agricoltura biologica certificata. Gli 8 ettari di vigne sono dedicati sia ai vitigni classici del Chianti, come sangiovese, canaiolo, colorino del Valdarno, malvasia bianca e trebbiano, sia ad antiche varietà recuperate come il pugnitello, che dà un vino di grande intensità. Presentato alle Anteprime 2026, il Toscana Rosso “Poggio delle Ginestre” 2014 colpisce per le note di confettura di prugna, tabacco e una trama tannica morbida.
FIESOLE (FI) - FATTORIA DI POGGIOPIANO
TOP HUNDRED 2026 Chianti Superiore “Voce alla Terra” 2019
Presente a Golosaria Milano con stand. Sulle colline di Fiesole, affacciata sulla Valle dell’Arno, la Fattoria di Poggiopiano è gestita dalla famiglia Galardi, che acquistò la tenuta nel 1935. Dopo la storica gelata del 1985, Mauro Galardi ha guidato il rinnovo dei 17 ettari di proprietà, reimpiantando vigneti e oliveti su terreni poveri, ricchi di galestro e calcare a circa 150 metri di altitudine. Pioniera del biologico dal 1994 – con certificazione ottenuta nel 1999 – e socio fondatore del Distretto Biologico di Fiesole, l'azienda vede oggi impegnata in prima linea la figlia Martina, giovane enologa con esperienze internazionali, che affianca Mauro nella produzione di vini e oli d'eccellenza.
La produzione biologica punta su rese limitate per privilegiare la qualità espressiva. Alle Anteprime 2026, il Chianti Superiore “Voce alla Terra” (il cui nome è legato alla volontà dell’azienda di realizzare un vino quanto più fedele all’identità del territorio) si è distinto per la piacevolezza del frutto, con note di composta di frutti di bosco; al palato il sorso è avvolgente e tannico, equilibrato da una lunga acidità.
GREVE IN CHIANTI (FI) - CASTELLO DI QUERCETO
TOP HUNDRED 2026 Chianti Classico 2024
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Nel territorio del Chianti Classico si trova Castello di Querceto, appartenente alla famiglia François sin dalla fine dell’Ottocento. I 60 ettari di vigneto, distribuiti in 27 diverse parcelle, danno vita a vini raffinati e strettamente espressivi dell’identità territoriale. La produzione si concentra su vini che esprimono l'identità del Chianti Classico: quello del 2024 è stato uno dei migliori presentati alle anteprime di Firenze, lo scorso febbraio. Naso pieno e consistente, con note fruttate e minerali. Molto buono: pieno, elegante, rotondo, un sorso davvero rappresentativo di questa annata piacevolissima.
GAVORRANO (GR) - PODERE SAN CRISTOFORO
TOP HUNDRED 2026 Toscana Petit Verdot “Amphora Maris” 2021 TOP DEI TOP ROSSI
Questa tenuta è una creazione di Giuseppe Zonin e di suo figlio Lorenzo, già enologo nella loro Fattoria Abbazia Monte Oliveto lungo l’antica Via Francigena. Il podere in Maremma, vocato alla biodinamica, è anche protagonista del progetto “Amphora Maris” ispirato alle antiche tecniche di vinificazione dei Fenici e dei Greci. Si tratta del primo vino al mondo che affina sotto al mare in anfore, risultato della vendemmia notturna dei piccoli grappoli di petit verdot. Si presenta con un colore rubino fitto con riflessi violacei e un naso caldo e fruttato di confettura, arricchito da sensazioni terrose. In bocca è tannico e avvolgente, con una sapidità che arriva nel retrogusto, decisamente rotondo e vellutato. Un vino eccellente e non solo per la sua storia. Per la nostra selezione dei Top Hundred 2026 è risultato alla fine il Top dei Top dei vini rossi.
SCANSANO (GR) - PROVVEDITORE
TOP HUNDRED 2026 Morellino di Scansano 2025
L’azienda Provveditore conta oggi 40 ettari vitati ed è adagiata a 350 metri slm tra le verdi colline della Maremma Toscana. Di proprietà della famiglia Bargagli rappresenta una delle realtà storiche più significative per la produzione di Morellino di Scansano. Anzi, come spiegano, il vino Provveditore è stato un antesignano del Morellino, molto prima della denominazione. Tra i diversi campioni dell'azienda, ancora oggi è questo che spicca per slancio ed eleganza. Il ribes fa da apripista a una stratificazione di note verdi e spezie dolci, dal cacao alla cannella, fino ai chiodi di garofano. In bocca è vispo, centrato, di decisa persistenza.
SORANO (GR) - CANTINA DELLA LUCE
TOP HUNDRED 2026 Bianco di Pitigliano “Fattucchiero” (trebbiano) 2024
Cantina della Luce nasce dalla passione di due grandi amici (Francesco e Gabriele) per l’agricoltura e il vino. Dopo la pandemia si rivedono e riaprono un’antica grotta scavata nel tufo dal bisnonno di Francesco dove sia il bisnonno che il nonno hanno prodotto vino. Contemporaneamente danno nuova vita a dei vecchi vigneti nella parte più alta del comune di Sorano a 600 metri s.l.m. Nasce così il Bianco di Pitigliano “Fattucchiero” 2024: da uve trebbiano 100% è un vino che si inserisce nel solco dei macerati. Ha un colore che tende all’aranciato. Il naso è di frutta matura (pesca), mentre in bocca il sorso è tannico, di bella consistenza e con una trama setosa.
CAMPIGLIA MARITTIMA (LI) - MONTE SOLAIO
TOP HUNDRED 2026 Costa Toscana Viognier “Allegro” 2024
Presente a Golosaria Milano con stand. Estesa su 10 ettari tra vigneti, oliveti e macchia mediterranea, la tenuta è stata acquisita nei primi anni Duemila da Claudio Guglielmucci. Il progetto sviluppato coniuga produzione vitivinicola ed enoturismo di fascia alta, in un’area compresa tra Venturina Terme e Campiglia Marittima. Il terroir risente della prossimità del mare e della natura dei suoli delle Colline Metallifere, caratterizzati da una marcata componente minerale. Alle ultime Anteprime in Toscana, svolte dalla nostra equipe, ci ha stregato il Costa Toscana Viognier “Allegro” 2024, esotico al naso, clamoroso al sorso per ricchezza e persistenza.
Castagneto Carducci (LI) - DARIO DI VAIRA
TOP HUNDRED 2026 Bolgheri Rosso “Clarice” 2024
Di famiglia bolgherese dal 1950, Dario dopo la laurea in viticoltura ed enologia nel 2008 decide di convertire l’azienda di famiglia, incentrata sull’agricoltura mista alla viticoltura. Una vigna dalle dimensioni ridotte che gli dà la possibilità di seguire tutto personalmente, dall’acino alla bottiglia. Da questa cura meticolosa nasce il Bolgheri Rosso “Clarice” blend di merlot 50%, cabernet sauvignon 40% e cabernet franc 10%, che nel nome contiene una dedica alla moglie del Marchese Incisa della Rocchetta protagonista del successo internazionale del Bolgheri. Questo vino si distingue proprio al naso per i profumi netti di frutta accompagnati dalla macchia mediterranea che contraddistingue il territorio di Bolgheri. In bocca è pieno, fresco, con un tannino integrato e con quella vena minerale, salina, che rende immediatamente identificabili i vini di questa denominazione.
SUVERETO (LI) - IL FALCONE
TOP HUNDRED 2026 Suvereto Rosso “Boccalupo” (sangiovese, cabernet sauvignon, merlot, giacomino) 2022
Posta sull’omonimo colle, l’azienda agricola Il Falcone compare già nelle mappe catastali del Granducato di Toscana del 1821 ed è proprietà della famiglia Petri dal 1911. Oggi la conduzione è affidata alle sorelle Paola e Rosa, affiancate dai mariti Vittorio e Paolo, che proseguono la tradizione familiare integrando saperi antichi e tecniche produttive contemporanee. La tenuta si sviluppa su 100 ettari complessivi, con 10 ettari vitati e circa 4.000 piante di olivo secolare. Fiore all’occhiello della produzione il Suvereto Rosso “Boccalupo” 2022, frutto di uve sangiovese, giacomino, cabernet sauvignon e merlot. Ha una bella intensità di colore; al naso combatte fra vegetale e frutta, senti il pomodoro. In bocca è verticale, graffiante.
GAIOLE IN CHIANTI (SI) - LA MONTANINA
TOP HUNDRED 2026 Chianti Classico 2024
Situata a Gaiole in Chianti, in località Monti di Sotto, l'azienda La Montanina è legata alla famiglia Leonini sin dalla fine dell'Ottocento. La svolta contemporanea avviene nel 2006 con l'ampliamento dei terreni e la costruzione della nuova cantina. Sotto la guida di Oretta Leonini, l'azienda ha intrapreso con successo la strada della certificazione biologica. Il Chianti Classico 2024 ci ha sorpreso per un profilo olfattivo fine, floreale e terroso, che anticipa un sorso fresco, croccante e di estrema bevibilità.
GAIOLE IN CHIANTI (SI) - RIECINE
TOP HUNDRED 2026 Chianti Classico 2024
Tutto nasce dall’acquisto di 1,5 ettari di terreno da parte di John Dunkley e della moglie Palmina Abbagnano in una serie di passaggi di proprietà che nel 2024 ha visto la proprietà rilevata da Alessandro Campatelli, già enologo e direttore della cantina, assicurando così continuità al percorso intrapreso. Il vitigno principe è senza dubbio il sangiovese, da cui si ricava il Chianti, anche nella versione Classico che ha confermato tutto il suo potenziale anche alle ultime Anteprime fiorentine risultando uno dei migliori dell’annata 2024: al naso si fanno evidenti le note di pelliccia, poi un’ampiezza fruttata da sogno. In bocca è complesso, intrigante, fresco e tannico.
MONTALCINO (SI) - BELPOGGIO
TOP HUNDRED 2026 Brunello di Montalcino 2021
Il campione dell’annata 2021 è stato uno degli assaggi che ci ha convinti di più alle Anteprime: classico, leggermente ematico, fine al naso, speziato, sottile, filigranoso, fruttato, ma che sa essere anche pregnante, pieno e di stoffa. Lo abbiamo eletto a Brunello di Montalcino iconico di questa annata 2021. Una conferma per questa azienda di circa 10 ettari, di cui 5 dedicati a sangiovese e la restante parte a oliveto, situata a Castelnuovo dell’Abate, nel comune di Montalcino, a soli 500 metri dalla celebre Abbazia di Sant’Antimo. Un’azienda che si era già distinta tra i migliori assaggi con l’annata 2018.
MONTALCINO (SI) - CAMIGLIANO
TOP HUNDRED 2026 Brunello di Montalcino 2021
L’azienda, acquistata nel 1957 e oggi condotta da Gualtiero Ghezzi, si avvale di 93 ettari vitati a un'altezza di 300-350 metri s.l.m., interamente a conduzione biologica dal 2017. Le vigne vengono scelte attraverso una minuziosa analisi dei terreni e le nuove tecniche di vinificazione nella cantina interrata ne esaltano ogni sfumatura. Il Brunello di Montalcino 2021 ha un colore rubino con note aranciate, un naso disteso di pelliccia e in bocca risulta fine ed elegante, con un'acidità perfettamente integrata.
MONTALCINO (SI) - QUERCE BETTINA
TOP HUNDRED 2026 Brunello di Montalcino 2021
Presente a Golosaria Milano con stand. Querce Bettina è una realtà nata nel 1992 situata nel versante Sud-Ovest del Comune di Montalcino, ad un’altitudine di circa 440 metri, con vigneti destinati a Brunello e Rosso di Montalcino inseriti in una proprietà di 29 ettari tra oliveti, seminativi e macchia mediterranea. Dopo l’impianto delle vigne nel 1999, la costruzione della cantina nel 2005 e il debutto del primo Brunello nel 2009, nell’agosto 2025 la tenuta è entrata a far parte de La Faretra. Alla guida Massimo Guercilena, amministratore delegato anche de La Faretra, affiancato dall’enologo Giacomo Tonini. Il Brunello di Montalcino, anche Riserva, ed il Rosso Querce Bettina. Un sogno che si concretizza nel Brunello di Montalcino 2021 brillante con riflessi arancio, che al naso si presenta vinoso, fresco, con una nota piacevole di mora. In bocca è particolare, ficcante, tannico, caldo, coi tannini ancora verdi. Un bell’esemplare di cui ci farà piacere conoscere l’evoluzione.
MONTEPULCIANO (SI) - MANVI
TOP HUNDRED 2026 Vino Nobile di Montepulciano “Arya” 2023
Nel 2015, Puru e Sudha Manvi hanno lasciato il settore bancario tra Canada e Svizzera per trasferirsi sulle colline di Montepulciano e dedicarsi alla viticoltura biologica. L'azienda, certificata bio dal 2003, è focalizzata sulla sostenibilità ambientale e sul lavoro manuale, riducendo al minimo l'intervento delle macchine anche durante la vendemmia. La tenuta gode di una vista panoramica sul borgo rinascimentale di Montepulciano e segue una filosofia produttiva, dove la conduzione biologica è intesa come strumento per preservare l'integrità del suolo e la biodiversità del paesaggio toscano. Alle Anteprime 2026, il Vino Nobile di Montepulciano Docg “Arya” 2023 ha mostrato un profilo di rilievo poi confermato dai nostri assaggi per le finali dei Top Hundred: il naso apre con cenni di incenso, rosa e cuoio, rivelando complessità e mineralità. Al palato è pieno e intrigante, con una trama tannica in fase di evoluzione verso un equilibrio preciso.
MONTEPULCIANO (SI) - RASPANTI
TOP HUNDRED 2026 Vino Nobile di Montepulciano 2023
Realtà vitivinicola a conduzione familiare, avviata nei primi anni Sessanta per iniziativa di Giuseppe insieme ai figli Antonino, Francesco, Salvatore e Alberto. La cantina, costruita nel 1964 e ampliata nel tempo, raggiunge oggi una capacità di circa 9.000 quintali, con fermentazioni effettuate in vasche di cemento e acciaio inox. A partire dal 1967 l’attività si arricchisce anche della commercializzazione del vino in bottiglia, segnando un passaggio significativo nel percorso aziendale. I vigneti, tutti nel comune di Montepulciano, si estendono oggi su 45 ettari distribuiti tra i poderi di Ascianello, Casale, Gracciano e Nottola. Il Vino Nobile di Montepulciano 2023 ha rivelato un naso di prugna con echi minerali e di cioccolato, mostrandosi in bocca in tutta la sua pienezza, tannico e molto asciutto.
MONTEPULCIANO STAZIONE (SI) - POLIZIANO
TOP HUNDRED 2026 Vino Nobile di Montepulciano Pieve “Caggiole” 2022
Nata nel 1961 con Dino Carletti e i primi 22 ettari, Poliziano è oggi diretta dal figlio Federico su una superficie di 170 ettari. L'attività, focalizzata sul sangiovese, deve il nome al poeta Angelo Ambrogini, figura centrale della storia culturale del territorio. La produzione si concentra su vini che esprimono il territorio di Montepulciano tra cui spicca il Nobile. Il “Pieve Caggiole” 2022 è stato uno dei migliori assaggi di inizio 2026: naso diretto e minerale, frutta intensa su sottili spezie. Bellissimo equilibrio, eleganza, freschezza con tannini perfettamente integrati.
SAN CASCIANO DEI BAGNI (SI) - TENUTA LE FORCONATE
TOP HUNDRED 2026 Colli dell’Etruria Centrale “Rasole” 2024
Questa azienda agricola situata nel territorio di San Casciano dei Bagni (Siena), è il nuovo progetto enologico della famiglia Barbanera che debutta per valorizzare la Doc Colli dell’Etruria Centrale. Comprende 26,5 ettari di vigneti tra colline e fonti termali in un territorio in cui la biodiversità è altissima. Ha decisamente stoffa il Colli dell’Etruria Centrale “Rasole” 2024, blend di uve sangiovese, petit verdot, cabernet franc e merlot, il cui colore fitto sfiora l'inchiostro: naso austero di frutta sotto spirito e cioccolato, che prelude a un sorso intenso, pieno, avvolgente e fortemente pregnante.
SAN GIMIGNANO (SI) - ABBAZIA MONTE OLIVETO
TOP HUNDRED 2026 Vernaccia di San Gimignano “Gentilesca” 2024
Lungo l'antica via Francigena, questa splendida tenuta deve il nome all'Abbazia edificata nel 1340 dai monaci Olivetani. Il fascino storico del luogo e della Vernaccia di San Gimignano (il primo vino a ricevere la Doc in Italia nel 1966) ha incantato la famiglia di Giuseppe Zonin, che ha acquisito la proprietà nel 1982. Oggi conta 35 ettari, di cui 20 dedicati esclusivamente alla Vernaccia, circondati da uliveti e lecci centenari, dove si producono anche ottimi oli extravergine e miele d'acacia. La Vernaccia di San Gimignano “Gentilesca” 2024 si presenta con un colore paglierino brillante e un tipico naso ammandorlato con note leggermente tostate; in bocca il sorso è rotondo, fresco ed elegante.
SAN GIMIGNANO (SI) - CASA LUCII
TOP HUNDRED 2026 Vernaccia di San Gimignano 2025
Casa Lucii è un'azienda vitivinicola a conduzione familiare situata nel comune di San Gimignano. Attualmente Luca, Lorenzo e Marta Lucii gestiscono più di 60 ettari di vigneti oltre ad altre superfici a olivi, boschi e seminativi. La passione per l'agricoltura biologica, certificata dal 2000, si esprime in un’ampia gamma di vini imperniata su sangiovese e vernaccia. Applausi proprio per questa Vernaccia di San Gimignano: ha colore oro, al naso ananas purissimo. Sorso ampio, avvolgente, diretto, finemente amaricante. Ottimo nella sua complessità.
SAN QUIRICO D'ORCIA (SI) - TENUTA SANONER
TOP HUNDRED 2026 Orcia Sangiovese “Aetos” 2021
Nel 2009 la famiglia Sanoner, da sette generazioni impegnata nell’hotellerie, sceglie di investire sulla collina del suggestivo borgo di Bagno Vignoni. Da un primo appezzamento di 2 ettari nasce un progetto che oggi conta 15 ettari vitati seguendo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica e, dal 2016, una cantina moderna progettata per valorizzare questo angolo di territorio della Val d’Orcia. Tra le etichette spicca l’Orcia Sangiovese “Aetos” 2021, un rubino brillante che offre una speziatura animale su un tappeto di frutta fresca e marasca; in bocca dimostra equilibrio e giusta acidità ed è piacevolissimo.
GAVORRANO (GR) - TENUTA CASTEANI
TOP STORICO 2026 Maremma Toscana Vermentino Superiore “Maremmano” 2023
Un sogno a occhi aperti con vista sul mar Tirreno: è questa l'esperienza che si vive visitando la Tenuta di Mario Pelosi. Insieme con la moglie, Mario coltiva con passione 15 ettari di vigneto. Tra le etichette di punta, troviamo il Maremma Toscana Sangiovese "Spirito Libero Rosso 3:9", premiato come Top Hundred nel 2015. Ma dai nostri assaggi di quest’anno è emerso anche il Maremma Toscana Vermentino Superiore “Maremmano” 2023: colore brillante tendente all'oro, naso intenso ed erbaceo con note di prugna bianca. In bocca si rivela elegante, vellutato e di fine equilibrio.
MANCIANO (GR) - ANTONIO CAMILLO
TOP STORICO 2026 Morellino di Scansano 2025
Antonio Camillo da circa trent’anni si occupa di vigne e vino e dopo aver lavorato per altre aziende del territorio nel 2006 ha iniziato a vinificare le proprie etichette e oggi può contare circa 18 ettari di vigna. Lavora prevalentemente con vecchi vigneti, di età compresa tra 40 e 50 anni, secondo metodi tradizionali, intervenendo il meno possibile con le lavorazioni meccaniche e con le potature verdi, in modo da non stressare la pianta. In cantina utilizza quasi esclusivamente contenitori in cemento, oltre al legno grande per l’affinamento del vino superiore. Premiammo già il Morellino di Scansano 2016 come Top Hundred nel 2017. E il 2025 è stata una conferma al punto di meritarsi lo Storico: la frutta (albicocca, curiosa) è profonda, fragrante, accompagnata da sensazioni più verdi e accenni di viola e spezie dolci. Il sorso vibra di gioventù, ma è già composto.
FOSDINOVO (MS) - PASCALE FRANCESCA - I PILASTRI
TOP STORICO 2026 Toscana Vermentino Nero “I Pilastri” 2024
Azienda bio quella di Francesca, nata inizialmente come realtà dedicata alla produzione di olio extravergine di oliva per l’autoconsumo, nel tempo ha ampliato la propria attività orientandosi verso il settore vitivinicolo, anche grazie alla collaborazione dell’enologo Claudio Felisso. Adotta i principi dell'agricoltura biologica, con l'obiettivo di valorizzare il terroir senza l'utilizzo di prodotti chimici. Questo approccio si traduce in vini autentici, tra cui spicca il nostro Top Hundred 2020, il Colli di Luni Vermentino, ma strepitoso è anche il Vermentino Nero “I Pilastri” 2024, Storico 2026. Senti la mora e una piacevole marmellatina, accompagnata dalle note balsamiche della macchia mediterranea. In bocca è ricco, pieno, piacevolissimo con una freschezza ben equilibrata nel sorso e un tannino sottile.
MONTALCINO (SI) - RIDOLFI
TOP STORICO 2026 Brunello di Montalcino 2021
Presente a Golosaria Milano con stand. Discendente da un’antica casata fiorentina, l’azienda vinicola Ridolfi perpetua la tradizione nobiliare toscana. Con due tenute tra Montalcino e Larciano, esprime l’eccellenza attraverso 54 ettari di terreno, di cui 21 dedicati ai vigneti sul versante nord-est di Montalcino, a 300 metri di altitudine lungo la celebre strada del Brunello. Qui il sangiovese trova un habitat ideale, dando vita a vini eleganti e longevi. Le lavorazioni in vigna sono esclusivamente manuali, mentre l’intera struttura è plastic free. L’attenzione alla qualità permette lunghe macerazioni, con affinamenti in botti di media e grande capacità, realizzate con legni di Slavonia e Francia. Prodotto di punta non può che essere il Brunello di Montalcino, che premiammo già come nostro Top nel 2016 e che ci convince sempre. Ancor più il Brunello di Montalcino 2021 che esibisce un colore porpora e un naso fine ed elegante, dove la viola e la ciliegia si accompagnano a una sfumatura animale; in bocca è pieno, lungo e decisamente elegante.
MONTEPULCIANO (SI) - BINDELLA TENUTA VALLOCAIA
TOP STORICO 2026 Vino Nobile di Montepulciano “I Quadri” 2023
Il percorso di Rudi Bindella a Montepulciano inizia nel 1983 con i primi investimenti in viticoltura. L'identità della cantina è oggi tracciata da un approccio orientato alla sostenibilità, che coniuga basse rese per ettaro e protezione della biodiversità in ogni fase produttiva. I 54 ettari di vigneto producono uve di alta qualità, da cui nascono vini pregiati. Tra le etichette di punta troviamo il Vino Nobile di Montepulciano “I Quadri”, già nostro Top Hundred nel 2011 e fantastico anche nella sua versione della vendemmia 2023, presentata alle Anteprime di inizio anno: iconico con la sua polpa di frutta dolce, fine, filigranoso, con tannini integrati e tanta freschezza.
MONTEPULCIANO (SI) - FATTORIA DELLA TALOSA
TOP STORICO 2026 Vino Nobile di Montepulciano Pieve Le Grazie “Vigna Chiusino” 2021
Uno dei migliori campioni di Vino Nobile di Montepulciano nasce dalla sfida di un noto imprenditore romano, Angelo Jacorossi, che in quarant’anni è riuscito a mettere insieme 32 ettari di vigne, per 100mila bottiglie. La cantina è una “perla” architettonica (la prima pietra è del 1500) incastonata tra i due più antichi palazzi del centro storico. La produzione vinicola comprende diverse etichette, tra cui il Rosso di Montepulciano, il Chianti dei Colli Senesi e il Vino Nobile di Montepulciano "Filai Lunghi", nostro premiato Top Hundred nel 2012. Molto interessante anche il Nobile Pieve le Grazie “Vigna Chiusino” 2021. Di colore consistente, ha naso minerale e fruttato molto diretto. In bocca è pieno, diretto e trova nel tempo il suo equilibrio. Un vino fatto per durare.
SIENA (SI) - LA LASTRA
TOP STORICO 2026 Vernaccia di San Gimignano Riserva 2024
Un progetto di vita rurale che dagli inizi degli anni ‘80 ricerca nella storia, nella cultura, nella tradizione e nella biodiversità gli obiettivi per un futuro sostenibile. Otto ettari di vigneto a San Gimignano e altrettanti a Siena dai quali nascono 70.000 bottiglie di vino biologico di cui 40.000 di Vernaccia di San Gimignano e 8.000 di Vernaccia Riserva, espressione di una passione per questo vino che abbiamo avuto modo di apprezzare negli anni. Figura fra i Top Hundred del 2018 con la Vernaccia 2016. Ottimo anche il campione del 2025 ma a fare la differenza, almeno per noi, è la Riserva 2024, che apre con note floreali ficcanti e poi cenni di frutta esotica molto fine. In bocca è molto buono, piacevole, iconico speziato su un velluto setoso.
MARCHE
CASTELRAIMONDO (MC) - TENUTA PIANO DI RUSTANO
TOP HUNDRED 2026 Verdicchio di Matelica Riserva “Brondoleto” 2022
Nelle alte Terre Maceratesi, a 400 metri di altitudine nel territorio della denominazione Verdicchio di Matelica, sorge questa tenuta fondata e guidata da Francesco Lebboroni. Nata nel 2016 con l'intento di valorizzare i vitigni autoctoni come il Verdicchio e la Malvasia, l'azienda beneficia di forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, un fattore che regala alle uve un'attività biologica eccellente e profili aromatici di grande carattere. Ottimo il Verdicchio di Matelica “Brondoleto” Riserva 2022: di colore paglierino chiaro, regala un naso ampio ed elegante con sentori morbidi di prugna gialla. In bocca risulta pieno e setoso, evidenziando una bellissima mineralità.
OFFIDA (AP) - CIÙ CIÙ
TOP STORICO 2026 Trebbiano d’Abruzzo “Villa Barcaroli” 2023
Questa cantina è stata fondata nel 1970 dai coniugi Natalino e Anna Bartolomei. Oggi sono i figli, i fratelli Massimiliano e Walter, a proseguire con la stessa passione. Il patrimonio viticolo si è esteso nel tempo fino a raggiungere 150 ettari, interamente condotti secondo i protocolli dell'agricoltura biologica. Nei vigneti Ciù Ciù vengono coltivate diverse varietà di uve, tra cui montepulciano, sangiovese, lacrima, barbera e merlot. Tra le etichette più apprezzate, il Marche Rosso "Oppidum" da uve montepulciano, quest'ultimo nostro Top Hundred nel 2003. Storico 2026 è invece Trebbiano d’Abruzzo “Villa Barcaroli” 2023 che riesce a far emergere la grande eleganza di questo vino, con naso caldo, ricco di frutta, e soprattutto un sorso che è pura seta.
MONTEGIORGIO (FM) - OFFICINA DEL SOLE
TOP STORICO 2026 Spumante Metodo Classico “360” 2016 TOP DEI TOP SPUMANTI
Presente a Golosaria Milano con stand. Officina del Sole nasce dalla visione della famiglia Beleggia, che ha trasformato un podere abbandonato nel Fermano in un esclusivo Wine Resort immerso in 50 ettari di natura. Il cuore pulsante della struttura è la produzione agricola: qui nascono oli evo pluripremiati, confetture, distillati e tipicità marchigiane. Sono 20 gli ettari di vigneto condotti con cura agronomica in campo e completati in cantina da pratiche enologiche attuali, orientate alla precisione e alla pulizia espressiva. Il parco varietale combina vitigni autoctoni regionali - pecorino, passerina, verdicchio, lacrima e montepulciano - con varietà internazionali come chardonnay, sauvignon blanc, syrah e pinot nero. Tra i vini più rappresentativi figurano il Falerio Pecorino “Franco Franco”, Top Hundred 2021, e “360” Spumante metodo classico da uve chardinnay, verdicchio e passerina, millesimo 2016. Ha colore oro antico, perlage ricco con note di foglie secche bagnate e speziatura fine. Ed emerge come una composizione di Chopin, la freschezza dell’acidità, dopo l’ingresso morbido e un finale sapido. Ci ha fatto innamorare per il naso di crema estremamente piacevole e fragrante. È lo spumante Top dei Top del 2026.
UMBRIA
BASCHI (TR) - BARBERANI
TOP STORICO 2026 Umbria Vermentino “Le Lucciole” 2024
L'azienda Barberani nasce nel cuore dell'Orvieto classico negli anni ‘60, inizialmente con l'obiettivo di rifornire le attività turistiche della famiglia. L'azienda agricola diventa però sempre più importante man mano che cresce nei Barberani la passione per il vino. Oggi questa si è tramutata in una selezione di etichette importanti tra cui spicca l’Orvieto Classico Superiore Dolce Muffa Nobile "Calcaia", Top Hundred nel 2014 e l’Umbria Vermentino “Le Lucciole” 2024, che ci ha sorpreso tra gli assaggi di Vinitaly. Un Vermentino elegante, con sentori di biancospino ed erba limonina, che in bocca spicca per una nota iodata che porta in Umbria i ricordi del mare.
LAZIO
LANUVIO (RM) - AGROS ROMANI
TOP HUNDRED 2026 Lazio Bellone “Impluvium” 2025
Nel cuore dei Castelli Romani, a Lanuvio, sorge Agros Romani, una promettente realtà agricola nata dalla visione e dalla tenacia di Grazia Versace e Michele Colao. In un territorio dalla vocazione vitivinicola millenaria — che affonda le radici nell'epoca romana e poggia su terreni vulcanici ricchi di minerali —, i due giovani fondatori hanno avviato il reimpianto dei vigneti con il supporto degli enologi Pierpaolo Pirone e Roberto Mazzer. Il Lazio Bellone “Impluvium” 2025 colpisce per il colore paglierino brillante e un naso decisamente fruttato (prugne gialle) intrecciato alla lavanda; in bocca è pieno, caratterizzato da una sferzante spada acida e da una sapidità che invita continuamente al sorso.
GENZANO DI ROMA (RM) - LE ROSE
TOP STORICO 2026 Lazio Bianco Petit Manseng “Eurosia” 2024
L’azienda è nata nel 2003 grazie all’intuizione imprenditoriale di Cataldo Piccarreta capace di costruire un’azienda agricola orientata fin da subito alla viticoltura biologica. L’idea è stata quella di sfruttare al meglio i suoli dei Castelli qui caratterizzati dall’antico Vulcano Laziale. Ad accompagnarlo in questa avventura l’enologo Luca D’Attoma con una consulenza che oggi permette a questa cantina di avere una straordinaria offerta di vini che fanno perno sui vitigni tradizionali del Lazio. Ne abbiamo apprezzato in passato il Colle dei Marmi, un Lazio Bianco da uve fiano in purezza, premiato come Top Hundred nel 2017. Intrigante il Lazio Petit Manseng “Eurosia” 2024, intenso al naso con sentori di miele e un retrogusto leggermente fumé; in bocca mostra pienezza, consistenza e mineralità.
VELLETRI (RM) - ÔMINA ROMANA - SOC. AGR. FORESTALE LA TORRE
TOP STORICO 2026 Lazio Bianco Viognier “Ars Magna” 2021
Fondata nel 2007 dalla famiglia Börner, l'azienda Ômina Romana sorge sui rilievi vulcanici dei Castelli Romani. La produzione si basa su 18 differenti varietà di uve, favorite da un microclima temperato e suoli fertili che conferiscono un profilo definito alle etichette. La filosofia aziendale è sintetizzata nel motto "mens et manus", principio che guida una gestione orientata all'integrazione tra rigore intellettuale e perizia manuale. Tra i vini più rappresentativi spicca il Lazio Rosso Cuvée "Diana Nemorensis I", un taglio bordolese a base di merlot, cabernet sauvignon e franc, premiato come Top Hundred nel 2015. La linea Ars Magna, invece, esalta le potenzialità dei vitigni bianchi viognier e chardonnay, con vini eleganti e raffinati. Tra questi il Lazio Bianco Viognier “Ars Magna” 2021 straordinariamente intenso con le sue note agrumate e aromatiche.
ABRUZZO
CITTÀ SANT'ANGELO (PE) - PODERI COSTANTINI ANTONIO
TOP HUNDRED 2026 Colline Pescaresi Cerasuolo d’Abruzzo Superiore 2025 TOP DEI TOP ROSATI
Tra il Gran Sasso e l’Adriatico, in contrada Migliori a Città Sant’Angelo, questa realtà porta avanti dal 1910 una storia familiare legata al vino. La lunga attività vitivinicola dei Costantini è descritta come un equilibrio tra modernità e tradizione: la struttura produttiva al centro della tenuta unisce metodi artigianali e tecnologie aggiornate, con l’intera famiglia coinvolta nella gestione. Al vertice dell’ampia produzione per noi c’è il Cerasuolo d’Abruzzo Colline Pescaresi Superiore 2025. Di colore rubino brillante, offre un naso fine di ciliegia e un sorso di gran corpo, supportato dalla giusta acidità. Colpiscono talmente equilibrio e stoffa da essere il Top dei Top dei vini rosati 2026.
LORETO APRUTINO (PE) - TALAMONTI
TOP HUNDRED 2026 Abruzzo Pecorino “Trabocchetto” 2024
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. La Talamonti di proprietà della famiglia Redmont - Di Tonno si estende su 45 ettari. Alle indigene colture del montepulciano e del trebbiano d’Abruzzo si è accompagnato, dal 2004, l’allevamento sperimentale di viti di pecorino. Un progetto che oggi è arrivato al suo compimento come dimostra questo Pecorino d’Abruzzo “Trabocchetto“ 2024. Colpisce fin dal colore oro di notevole consistenza; al naso le note di frutta matura sono assai intense, così come il sorso rotondo e avvolgente, con note minerali, freschezza e una fragranza fruttata che va fino in fondo.
ATRI (TE) - CENTORAME
TOP HUNDRED 2026 Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo “Castellum Vetus” 2019
L’azienda Centorame, guidata da Lamberto Vannucci, sorge a Casoli di Atri, una delle frazioni più popolose e attive dell’antica città abruzzese. Nasce ufficialmente nel 1987 grazie all’intraprendenza del padre di Lamberto che decide di mettere a frutto i quattro ettari di terreno acquistati venti anni prima dal nonno Marino e dedicati alla coltivazione di oliveti, frutteti e vigneti. Nel 2002 la famiglia compie il passo verso la vinificazione delle proprie uve e nel contempo amplia la proprietà che oggi conta diciannove ettari di terreno, di cui dieci a vigneti, tre ad uliveti, un ettaro a ciliegeto. Di colore rosso rubino, al naso esprime i sentori tipici di mora e prugna, con una speziatura di pepe nero che si fa via via più intensa. In bocca è un vino strutturato, tannico con una bella freschezza che ne rende piacevolissima la beva.
ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) - ORLANDI CONTUCCI PONNO
TOP HUNDRED 2026 Cerasuolo d’Abruzzo “Petronilla” 2025
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Nel paesaggio delle Colline Teramane, sulle prime alture che guardano alla costa adriatica, la cantina Orlandi Contucci Ponno – del gruppo Agricole Gussalli Beretta – si inserisce come realtà vitivinicola legata alle tradizioni del territorio di Roseto degli Abruzzi, con vigneti esposti a sud-est dove la brezza marina e i suoli argillosi influenzano il profilo delle uve e dei vini. La collezione dei vini comprende diverse etichette legate alle denominazioni locali ma a conquistare il Top Hundred sarà questo Cerasuolo d’Abruzzo “Petronilla” 2025: di colore rubino trasparente, regala un naso importante di frutta e ginger. In bocca è pieno, elegante, lungo e giustamente tannico, supportato da una bella persistenza aromatica.
CRECCHIO (CH) - TENUTA ULISSE SOC. AGR.
TOP STORICO 2026 Terre di Chieti Cococciola 2025
Questa grande azienda dalla struttura produttiva all’avanguardia, ha mantenuto forte il legame con il suo territorio, dando spazio ai vitigni autoctoni, aprendo anche a quelli internazionali. Siamo tra la Maiella e l’Adriatico, dove i fratelli Antonino e Luigi in due decenni sono riusciti a creare un allestimento che è una vetrina sulle migliori produzioni abruzzesi come il Montepulciano d'Abruzzo, Top Hundred nel 2014, e il Terre di Chieti Cococciola 2025, tributo a un vitigno troppo spesso sottovalutato, ma capace di offrire un vino bianco fragrante e fruttato che rievoca la frutta esotica e il sorso diretto e fresco.
ORSOGNA (CH) - FEUDUCCIO
TOP STORICO 2026 Terre d’Abruzzo Pecorino 2025
Questa tenuta abruzzese trova dimora alle pendici del monte Majella, in una posizione invidiabile che le garantisce un microclima ideale tra la montagna e il mare Adriatico. Avviata nel 1995 da Camillo Lamadetto, l'azienda dispone oggi di una cantina di 5.000 metri quadrati incastonata nella roccia e 60 ettari di vigneti a lotta integrata. Oggi è guidata dal figlio Gaetano insieme all'amministratore Rocco Cipollone. L'azienda vanta già un Top Hundred nel 2002 con il Montepulciano d’Abruzzo “Margae”, ma per noi a spiccare questa volta sarà il Terre d’Abruzzo Pecorino 2025: ha un colore che tende all'oro e profumi in cui si impongono le erbe aromatiche, in particolare menta e alloro. In bocca eccelle per sapidità ed equilibrio.
MOLISE
CAMPOBASSO (CB) - JAPALUCCI
TOP HUNDRED 2026 Tintilia del Molise “Altura 701” 2022
La storia di quest’azienda è anzitutto una storia di famiglia, dal fondatore Nicola all’attuale proprietario che continua a portare il nome del suo avo. Contemporaneamente è anche la storia della rivincita del vino Tintilia che oggi è arrivato a conquistare il posto che merita tra i grandi rossi italiani. Questo “Altura 701” nasce da un vigneto in Contrada Calvario, a un’altitudine che raggiunge i 701 metri. Qui, la terra è ricca di argille, tufi e detriti millenari, mentre l’aria è influenzata dal massiccio di Campitello Matese: queste condizioni pedoclimatiche si esprimono nel calice con un vino rubino, dal naso elegante, a tratti balsamico dove la prugna viene arricchita dalle spezie. In bocca è morbido, avvolgente con un tannino setoso.
CAMPANIA
CASTEL CAMPAGNANO (CE) - CANESTRINI WINE
TOP HUNDRED 2026 Terre del Volturno Casavecchia Rosé 2025
L'enologo Roberto Canestrini, di ritorno da esperienze in Argentina, Napa Valley e Australia, ha preso in mano le redini di questa realtà familiare situata nell'Alta Campania. Una sfida vinta, nata da una piccola produzione casalinga, che oggi valorizza in modo esemplare le varietà autoctone pallagrello e casavecchia, piantate su suoli vulcanici e alluvionali. Spicca il Terre del Volturno “Casavecchia” Rosé 2025, di un rubino brillante, con un naso invitante di mora bianca selvatica e un sorso tannico con la giusta acidità.
LUSCIANO (CE) - I BORBONI
TOP HUNDRED 2026 Asprinio di Aversa “Vite Maritata” 2021
La fondazione della cantina I Borboni ha avuto origine dalle radici della famiglia Numeroso. Già proprietaria fin dalla seconda metà del ‘700 di venti ettari di terreni vitati con la leggendaria forma di allevamento conosciuta come “vite maritata al pioppo” dedicata all'asprinio. Proprio a questo vitigno hanno legato il loro nome al punto da recuperarne anche la tradizionale vinificazione nelle grotte, scavate a 15 metri di profondità sotto le dimore padronali. Il frutto di questo lavoro, oggi, si può apprezzare nel nostro Top Hundred che al naso esprime il sentore tipico di agrumi e melone giallo e al naso punta sulla freschezza e sulla vena salina e minerale che lo contraddistingue.
LAPIO (AV) - TENUTA SCUOTTO
TOP STORICO 2026 Fiano di Avellino “Aidos” 2022
La cantina nasce nel 2009 per iniziativa di Edoardo Scuotto, con l’obiettivo di interpretare una viticoltura di qualità legata ai vitigni autoctoni. Affiancato dall’enologo Angelo Valentino, il lavoro si fonda su vendemmie manuali, attenzione al singolo grappolo e rispetto della materia prima, per una produzione coerente e di valore. Il vino di punta, già nostro Top Hundred nel 2018, è il Greco di Tufo, ma sono da assaggiare anche l’Aglianico e questo Fiano di Avellino “Aidos” 2022 che ammalia con le sue note di nocciola e frutta secca capaci di creare un felice contrasto, in bocca, con il sorso fresco e sapido.
CELLOLE (CE) - VILLA MATILDE AVALLONE
TOP STORICO 2026 Taurasi “Pietrafusa” 2021
Fondata da Francesco Paolo Avallone, questa realtà è oggi condotta dai figli Maria Ida e Salvatore, che ne proseguono l’eredità familiare. L’ingresso della Tenuta di Pietrafusa ha ampliato l’assetto produttivo, rafforzando il ruolo dell’azienda come riferimento per la viticoltura di qualità tra Alto Casertano e Irpinia. Nostro vino del cuore, il Falerno del Massico Rosso “Vigna Camarato”, già Top Hundred nel 2005. Tra gli altri vini però spicca un grande, elegante, Taurasi “Pietrafusa” 2021: rubino fitto, balsamico ed elegante, si rivela sugoso, pieno e di grande potenza.
PUGLIA
CELLINO SAN MARCO (BR) - MASSERIA LI VELI
TOP HUNDRED 2026 Salento Susumaniello “Askos” 2024
Alla fine del XIX secolo, il Marchese Antonio de Viti de Marco, illustre economista salentino di fama internazionale e Deputato del Regno d’Italia trasformò Masseria Li Veli in un centro d’eccellenza produttiva e culturale. Nel 1999, a circa un secolo dalla fondazione di Masseria Li Veli, un gruppo di investitori, guidati dalla storica azienda vinicola toscana Avignonesi, acquistano e rifondano Masseria Li Veli con la volontà di dare vita a un nuovo progetto di grande qualità che decolla nel 2008, quando l’azienda viene interamente acquistata dai fratelli Edoardo e Alfredo Falvo a cui nel 2018 si è aggiunto il cugino Alessandro. Il Salento Susumaniello “Askos” 2024 è simbolo di questo progetto: di colore rubino fitto, al naso si esprime con piccoli frutti rossi e neri accompagnati da toni speziati. In bocca è pieno, armonico e decisamente invitante.
ORTA NOVA (FG) - TERRE DI MARIA
TOP HUNDRED 2026 Puglia Primitivo “Torre Clava” 2024
L'azienda della famiglia Faretra a Orta Nova, nella provincia foggiana, produce olio e vino da anni valorizzando magnificamente i vitigni pugliesi come nero di Troia, primitivo e susumaniello. La linea Terre di Maria è dedicata alla madre di Cataldo Faretra, Maria Pasquariello, che conduce l'azienda insieme al marito Alfonso e ai figli. Ad aggiungere fascino c'è anche una storia di incroci famigliari: Giovanna, una delle tre figlie del conduttore televisivo Roberto Giacobbo, fa coppia nella vita privata proprio con Cataldo: da qui l’idea di un vino firmato direttamente dal conduttore di Voyager. Si tratta proprio del nostro Top Hundred: un Primitivo biologico, dal colore rubino, che svela un naso fruttato e balsamico; in bocca è pieno, intenso, vellutato e fresco, decisamente molto buono.
MANDURIA (TA) - PLINIANA
TOP HUNDRED 2026 Primitivo di Manduria “Centocontrade” 2024
Presente a Golosaria Milano con stand. Fondata nel 1964 da un gruppo di vignaioli con l'obiettivo di accorciare la filiera e valorizzare la vinificazione, Pliniana è oggi una delle realtà più importanti della Dop Primitivo di Manduria, potendo contare su oltre 360 soci e circa 900 ettari di vigne. I suoli calcarei accarezzati dal vento del mar Jonio danno vita a bianchi eleganti e, soprattutto, a rossi di grande struttura, dove il Primitivo gioca il ruolo di protagonista assoluto. Il Primitivo di Manduria “Centocontrade” 2024 si rivela al naso più fine e floreale, con nitidi sentori di grafite; al palato il tannino è finissimo e il sorso si concede succoso e speziato. Grande soddisfazione!
SAN DONACI (BR) - CANDIDO
TOP STORICO 2026 Salento Rosso Susumaniello “Casina Cucci” 2025
Nel cuore della Doc Salice Salentino, la cantina Candido nasce nel 1929, affermandosi rapidamente come pioniera nel far conoscere il Salice Salentino nel mondo. Di recente acquisizione da parte del gruppo Paolo Leo (luglio 2025), la cantina mantiene il suo fascino storico nel centro di San Donaci, incentrando la produzione su vitigni autoctoni come negroamaro, montepulciano e aleatico. Le etichette simbolo sono il Negroamaro “Cappello di Prete”, indicato come primo negroamaro in purezza imbottigliato in Salento, Duca d’Aragona, da vitigni negroamaro e montepulciano, e il Salice Salentino Rosso Riserva “Immensum” da uve negroamaro, nostro premiato nel 2004 con un campione del millesimo 2001. Da assaggiare tuttavia il Salento Rosso Susumaniello “Casina Cucci” 2025: stupisce con il suo colore rubino impenetrabile con sfumature viola, un naso ricco e fruttato con un'elegante vena di grafite e un sorso sugoso e invitante.
LECCE (LE) - AGRICOLE VALLONE
TOP STORICO 2026 Salento Fiano “Castel Serranova” 2025
Una cantina che racconta il Salento e il suo sole con vini pieni di calore e personalità. Quando il Sud rivendica la sua grandezza, c’è un nome che emerge: Graticciaia, figlio di uve negroamaro. È l’esempio che i grandi vini qui ci sono da sempre e che la storia della vite che si alimenta del sole non può essere rinnegata. È un vino opulento, morbido, elegante, saporoso che rappresenta storicamente la risposta pugliese ai Super Tuscan. Che sorpresa il recente assaggio del Fiano Salentino “Castel Serranova” 2025. Svela un colore paglierino brillante, un naso intenso, complesso ed elegante dominato da richiami di cedro e frutta tropicale; in bocca è elegante, secco e con una tipica, piacevole nota amaricante.
BASILICATA
BERNALDA (MT) - COPPA D’AMORE
TOP HUNDRED 2026 Basilicata Primitivo “Ralé” 2024
Alla base del progetto c’è il desiderio di far rivivere l’eredità della Magna Grecia attraverso vini capaci di esprimere bellezza, armonia e autenticità. Il simbolo che ispira l’intero progetto infatti è la Kylix, l’antico calice greco, emblema di convivialità e dialogo, che diventa metafora di un vino pensato per essere condiviso e vissuto con consapevolezza. I vigneti si estendono nelle aree più vocate del Metapontino, beneficiando di un microclima ideale caratterizzato da abbondante luce solare, brezze marine e terreni fertili composti da sabbia, limo e argilla. In cantina, sotto la guida della giovane titolare Imma Nucera e dell’enologo Oronzo Alo’, nasce il Primitivo Ralé, dal colore rubino intenso, che al naso accosta la frutta rossa matura e il cioccolato, mentre in bocca il tannino morbido e la speziatura rendono il sorso decisamente piacevole.
VIGGIANO (PZ) - DI FUCCIO
TOP HUNDRED 2026 Basilicata Bianco “Eremo” (fiano e giosana) 2025
Situata a Viggiano, in Alta Val d'Agri in Basilicata (a circa 1.000 metri di altitudine), l'azienda sfrutta condizioni pedoclimatiche di eccezionale valore, che favoriscono escursioni termiche perfette per i vini di alta qualità. Dal 2002 l'azienda è parte del Consorzio Terre dell’Alta Valle d’Agri Dop e si avvale della collaborazione del grande enologo lucano Fabio Mecca che, in effetti, anche in questo caso, mostra la sua mano felice (del resto la Basilicata è la sua casa). Eccellente il Basilicata Bianco “Eremo” 2025 (da uve fiano): ha un colore paglierino e un naso profondo di pera e ginestra; in bocca è pieno, avvolgente, dal sorso minerale e dalla chiusura amaricante.
CALABRIA
ROVITO (CS) - TENUTA DEL TRAVALE
TOP HUNDRED 2026 Calabria Rosso “Esmén Tetra” (nerello mascalese, nerello cappuccio) 2022
Fondata nel 1993, questa tenuta ha visto la rinascita di antichi vigneti terrazzati a pochi chilometri da Cosenza. L'azienda coltiva manualmente e ad altitudini importanti due vitigni storici: nerello mascalese (80%) e nerello cappuccio (20%). Una scelta di campo dell'agronomo Stefano Dini e dell'enologo Emiliano Falsini decisi ad andare a sfruttare gli antichi suoli vulcanici che evocano le condizioni pedoclimatiche così apprezzate sull’Etna. Il Calabria Rosso “Esmén Tetra” 2022, vera espressione di montagna dei due Nerello, ha un naso vegetale e leggermente agrumato in cui spiccano bergamotto e liquirizia; in bocca ha un'acidità spiccata, è fresco e accarezzato da una leggera nota tannica. Notevole!
FALERNA (CZ) - TENUTA MACCHIONE
TOP HUNDRED 2026 Calabria Bianco “Roverella” (greco bianco, malvasia) 2024
Questa dinamica realtà calabrese, che ci è stata segnalata da un instancabile talent scout come Francesco Saliceti, nasce dal sogno dei fratelli Giovambattista e Domenico Macchione. I vigneti, ancora giovani sono distribuiti su 10 ettari, in cui si punta sulla valorizzazione di vitigni autoctoni come il magliocco dolce, il greco (bianco e nero) e la malvasia, affiancati a varietà internazionali. Tra i tanti assaggi di valore la nostra preferenza è per il Calabria Bianco “Roverella” 2024 che ha un colore oro e un naso intenso di cedro e ginestra; la frutta si riverbera in bocca dove il sorso è ampio, pieno, fresco e rotondo.
CIRÒ (KR) - BRIGANTE VIGNETI & CANTINA
TOP HUNDRED 2026 Cirò Rosso Classico Superiore “Etefe” 2022
Realtà vitivinicola di Cirò, in provincia di Crotone, fondata nel 2008 ma testimone di una tradizione familiare che affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, grazie al nonno Giuseppe e che si rinnova oggi con Enzo Sestito e Stefania Carè, che seguono ogni fase della produzione con attenzione ai vini autoctoni dei Colli di Cirò e alla loro relazione con il paesaggio tra mare Ionio e Presila. La superficie dei vigneti è di circa 12 ettari mentre i vitigni coltivati sono: gaglioppo (circa il 75%), syrah, greco bianco e pecorello. Tra le bottiglie spicca il Cirò Rosso Classico Superiore “Etefe” 2022. Massima espressione del gaglioppo, gioca sull'eleganza, con sentori di incenso e radice di liquirizia e tannini fini e ben integrati.
CIRÒ (KR) - VIGNETI VUMBACA
TOP HUNDRED 2026 Cirò Rosso Classico Superiore 2023
A Cirò, Vigneti Vumbaca si estende su circa 13 ettari, sei dei quali vitati, condotti in regime biologico. Le vigne occupano terreni in parte collinari, di medio impasto argilloso-sabbioso e argilloso-calcareo, e sono allevate a cordone speronato e ad alberello. Oggi a guidare l’azienda è Christian Vumbaca, rientrato in Calabria dopo circa quindici anni trascorsi a Roma tra studi universitari e attività in uno studio legale, per proseguire il lavoro avviato dalla madre Silvana e dallo zio Enzo. Dopo una prima esperienza in una cantina di Cirò, nel 2019 ha iniziato a vinificare direttamente le uve di famiglia, dando vita al progetto Vigneti Vumbaca. La conduzione dei vigneti guarda alle pratiche tradizionali del territorio e al recupero delle vecchie piante allevate ad alberello. Al centro rimangono i vitigni autoctoni, in particolare gaglioppo e greco bianco, affiancati da magliocco e pecorello. Il Cirò Rosso Classico Superiore 2023, da gaglioppo in purezza proveniente da una vigna acquistata dalla famiglia negli anni Ottanta, posta a circa 450 metri di altitudine. La fermentazione prevede una macerazione sulle bucce di circa dieci giorni, seguita da 13 mesi di affinamento in acciaio. Nel bicchiere mostra colore rubino, profumi intensi e fragranti e un sorso slanciato, sostenuto da una trama tannica ben presente e coerente con il carattere del gaglioppo.
UMBRIATICO (KR) - FEZZIGNA
TOP HUNDRED 2026 Calabria Bianco “Fren” (greco bianco, moscato, malvasia, trebbiano, pecorello) 2025
Nel 1957 Francesco Fezzigna fonda la sua azienda agricola in una fascia di territorio chiamato Caraconessa, situato a 100 metri di altitudine, tra i comuni di Umbriatico e Cirò, in provincia di Crotone. Qui il terreno ricco di sali minerali di origine arenaria di medio impasto con un clima segnato dall’importante sbalzo termico (che può arrivare fino a 20 gradi) tra la notte e il giorno si dimostrano particolarmente vocati alle uve bianche e aromatiche. Ne è un esempio questo bianco, riuscito blend di quattro diverse uve. Il risultato è un vino di carattere, fresco, aromatico e fruttato, con una bella mineralità.
GERACE (RC) - BARONE G.R. MACRÌ
TOP HUNDRED 2026 Calabria Greco Bianco Passito “Centocamere”2021 TOP DEI TOP PASSITI
Nel territorio ionico di Brancaleone, tra il mare e le colline della Calabria meridionale, prende forma un progetto che affonda le radici nella storia agricola di famiglia. L’azienda, oggi guidata dalla nuova generazione, porta avanti un lavoro che unisce tradizione e sostenibilità, valorizzando un contesto naturale ricco di biodiversità, dove vigneti, uliveti e agrumeti convivono in equilibrio. La produzione vitivinicola nasce da varietà locali come greco bianco, mantonico e gaglioppo, affiancate da coltivazioni sperimentali che dialogano con il terroir. Ottimi anche gli spumanti Metodo Classico Brut e Brut Rosé “Centocamere”, anche se la nostra preferenza è andata al Calabria Greco Bianco Passito “Centocamere” 2021, un vino avvolgente, dal sorso setoso e dai piacevoli sentori di agrume candito e albicocca disidratata, che evocano le caratteristiche dei migliori passiti italiani. Ed è Top dei Top per la categoria passiti 2026.
CIRÒ MARINA (KR) - BARONI CAPOANO
TOP STORICO 2026 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva "Don Raffaele" 2020
I Capoano sono una famiglia di antico lignaggio: negli archivi storici puoi incontrare membri divenuti famosi in campo scientifico, storico, giuridico, artistico ed ecclesiastico. Allo stesso modo, la loro è una lunga storia contadina con forti legami con il territorio e i suoi vini. Nel 1997 Raffaele Capoano realizzò i primi imbottigliamenti avvalendosi di enologi di fama internazionale, mentre dal 2005 è il figlio Massimiliano a tenere le redini dell'azienda. Tra i vini di spicco troviamo il Cirò Bianco “Antea”, premiato come Top Hundred nel 2020. Quest’anno a svettare è stato invece il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva “Don Raffaele” 2020. Si presenta porpora con riflessi aranciati; ha un naso antico e solenne, declinato su piccoli frutti pregnanti e biscotto speziato. Il sorso è pieno e dotato di un tannino decisamente composto.
SICILIA
CALTAGIRONE (CT) - TRE SANTI
TOP HUNDRED 2026 Vittoria Nero d’Avola “Fidelium” 2022
Fondata da Marco Laudani, Stefano Finocchiaro e Maurizio Nicolosi, la cantina si distingue per l'uso di materiali ecosostenibili e per le bottiglie in ceramica di Caltagirone. I vigneti sono situati in una gola naturale ventilata che influisce sui vini e anche sulla piacevolezza di un resort immerso tra le viti, splendido sia per il soggiorno sia per la ristorazione. Ci ha conquistato il Vittoria Nero d’Avola “Fidelium” 2022: rubino impenetrabile, terroso e invitante, per un vino ricco e di grande intensità.
PASSOPISCIARO (CT) - GIROLAMO RUSSO
TOP HUNDRED 2026 Etna Rosso “San Lorenzo” 2022
L’azienda si estende sul versante nord dell’Etna, tra i 650 e i 780 metri, con 18 ettari di vigneti coltivati ad alberello e circondati da noccioleti e uliveti. Rifondata nel 2005 da Giuseppe Russo in onore del padre Girolamo, opera in regime biologico valorizzando vigne antiche, per lo più centenarie. La lavorazione manuale e la vinificazione separata per singola contrada mirano a esaltare i profondi e variegati caratteri impressi nel suolo vulcanico. L'Etna Rosso “San Lorenzo” 2022 (nerello mascalese e piccole percentuali di nerello cappuccio) sfoggia un naso diretto e terroso, arricchito da carruba, noce e un tocco di cioccolato leggero; in bocca entra potente e pieno, ma con un tannino estremamente setoso.
VIAGRANDE (CT) - BENANTI
TOP HUNDRED 2026 Etna Bianco Superiore “Contrada Rinazzo” 2023
Pioniera assoluta della viticoltura etnea moderna, l'azienda Benanti nasce nel 1988 a Castiglione di Sicilia grazie alla lungimiranza del Cavaliere del Lavoro Giuseppe Benanti che ha introdotto per primo il concetto di zonazione sull'Etna. Dal 2012 l'azienda è guidata dai figli Antonio e Salvino. Di notevole interesse l'Etna Bianco Superiore “Contrada Rinazzo” 2023, carricante in purezza, esprime un naso che spazia tra liquirizia, fico d'india e carruba, accompagnato da un'acidità minerale molto persistente. Si distingue inoltre per un colore tendente all'oro, un sorso setoso e una freschezza spiccata unita a una marcata sapidità.
MONREALE (PA) - PRINCIPE DI CORLEONE
TOP HUNDRED 2026 Sicilia Catarratto Bio “Sophia” 2024
La storia di Principe di Corleone nasce nel 1892 con la famiglia Pollara e si sviluppa attraverso quattro generazioni, dando vita nel 2004 all’attuale marchio. Tra Corleone e Monreale, i vini sono vinificati e affinati nella storica cantina di contrada Malvello, dove ambienti moderni, rovere di Slovenia e barriques francesi accompagnano nel tempo l’evoluzione delle etichette. Il lavoro di Vincenzo Pollara, insieme all’enologo Giuseppe Diesi e con la consulenza di Vito Giovinco si traduce in etichette di grande spessore. Il Sicilia Catarratto Bio “Sophia” 2024 nasce da un vigneto di catarratto di montagna coltivato a 900 metri d’altezza e vendemmiato ai primi di ottobre. Ed è clamoroso fin dal colore paglierino brillante. Al naso ti invade un effluvio di lime e frutta esotica assai persistente. In bocca mostra tutta la sua penetrante finezza con una freschezza infinita che accompagna il sorso. Un capolavoro.
FURNARI (ME) - CAMBRIA VINI
TOP STORICO 2026 Mamertino Rosso “Giulio Cesare” 2018
L’azienda nasce nel 1864 e tre generazioni hanno preceduto i fratelli Nino e Franco Cambria. Il loro merito è stato quello di puntare sugli autoctoni, e in particolare su quell’uva già apprezzata da Giulio Cesare: la nocera. Da qui il Nocera “Mastronicola” 2010, Gran Cru delle Colline Furnaresi, premiato come Top Hundred nel 2012, un vino che esprime al meglio le caratteristiche di questo vitigno autoctono. Da non perdere anche il Mamertino Rosso "Giulio Cesare" sorprendente in un assaggio dell’annata 2018. Da nero d’Avola e nocera, ha colore rubino fitto, impenetrabile, e naso da grande vino: profondo di ciliegia, cioccolato e incenso con una leggera nota balsamica. In bocca è pieno, tannico, arricchito da una bella acidità che sottolinea la frutta anche in bocca in un sorso che, nonostante l’alcol, invoglia per piacevolezza e freschezza.
GANGI (PA) - TENUTA SAN GIAIME - AZ. AGR. ALESSIO GAETANO CICCO
TOP STORICO 2026 Terre Siciliane Bianco di Montagna Alte Madonie Bio “Curtigghiu” 2025
Situata tra le colline di Gangi, nel Parco delle Madonie, la tenuta è il cuore della famiglia Cicco, dedita all'enologia da tre generazioni. Gaetano, capostipite della viticoltura locale, ha tramandato il proprio fervore al figlio Salvatore e al nipote Alessio; oggi sono loro a guidare la cantina con spirito innovativo e slancio, preservando un'eredità familiare fatta di saperi antichi e profondo legame con la terra. L'azienda ha creduto fin da subito nelle potenzialità del syrah, vitigno che, secondo la tradizione, è stato introdotto in Sicilia dai pellegrini provenienti dal Medio Oriente e diretti a Santiago di Compostela. Tra i vini più rappresentativi spicca infatti il Terre Siciliane Bio Syrah, premiato come Top Hundred nel 2015. Sorprende il Terre Siciliane Bianco di Montagna Alte Madonie Bio “Curtigghiu” 2025 che, come ci ricorda il nome, nasce dalle Alte Madonie, uno dei rari territori montuosi della Sicilia oltre all’Etna. Il vino è un bianco fresco, fruttato, con naso di fiori bianchi (gelsomino e fiori d’arancia) e in bocca è fresco, minerale.
PANTELLERIA (TP) - VINISOLA
TOP STORICO 2026 Passito di Pantelleria “Arbaria” 2019
Presente in Enoteca di Golosaria Milano. Semplicemente Pantelleria. Un’isola unica nel Mediterraneo dove lo zibibbo è patrimonio da millenni, ancora coltivato ad alberello pantesco basso, la cui pratica agricola è dal 2014 Patrimonio Immateriale dell’Umanità. L’azienda fondata da Francesco Rizzo con alcuni amici panteschi, è custode di queste antiche tradizioni: il Passito di Pantelleria “Arbaria” 2019, autentico vino da meditazione che nasce dalle uve appassite al sole e al vento marino dell’isola. Si sentono la mandorla, il dattero, la speziatura di zafferano e la vena salmastra in uno dei passiti più antichi e pregiati d’Italia.
SARDEGNA
OLIENA (NU) - IOLEI WINERY
TOP HUNDRED 2026 Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena “Vostè” 2024
Nel cuore di una delle zone più vocate per il Cannonau di Sardegna, la sottozona del Nepente di Oliena, sorge la realtà familiare Iolei. Da tre generazioni la famiglia coltiva con amore varietà autoctone. Dal 2015 l’enologo Antonio Puddu, affiancato dalle sorelle Chiara e Sara e dai genitori, porta avanti l'azienda che produce circa 60.000 bottiglie all'anno. I loro vini descrivono appieno la bellezza di Oliena, luogo i cui nettari furono celebrati perfino da Gabriele D’Annunzio. Il Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena “Vostè” 2024 sfoggia un classico rubino vivace. Al naso è un'esplosione intensa di macchia mediterranea, lentisco e rosmarino, mentre in bocca è pieno, tannico e dotato di una freschezza intensa.
SASSARI (SS) - FRATELLI PINNA
TOP HUNDRED 2026 Vermentino di Sardegna “Agale” 2024
Questa azienda ha segnato la sua storia nel mondo dell’olio, con l’extravergine da cultivar bosana, con cui sono presenti sul Golosario fin dalle prime edizioni. Quest’anno, dopo svariati assaggi negli anni, ci ha colpito per questa riuscita incursione nel mondo del vino: il Vermentino di Sardegna “Agale” 2024. Di colore paglierino chiaro, ha note di erbe amare, camomilla, mandorla. In bocca è pieno, fine e graffiante.
TRINITÀ D'AGULTU E VIGNOLA (SS) - MONTESPADA
TOP HUNDRED 2026 Vermentino di Sardegna “Vecchia Costa” 2025
Siamo nel cuore della Gallura, nel nord-est della Sardegna. Qui dal 1992 Roberto Albertini conduce una vasta realtà agricola fortemente improntata sulla sostenibilità, sulla coltivazione biologica e sull'utilizzo di energie da fonti rinnovabili. L'azienda ha visto il suo Vermentino ottenere il primo premio a Diano Castello come miglior Vermentino d'Italia nel 2021 e piazzarsi sul podio nel recente 2026. E in effetti il riassaggio delle tre etichette di Vermentino conferma il verdetto arrivato dalla Liguria. In particolare il Vermentino di Sardegna “Vecchia Costa” 2025, dal colore paglierino dorato e sentori di pera intensa; in bocca si rivela rotondo, sapido, pieno e sostenuto da un'acidità lunga.
SANLURI (SU) - CANTINA SU’ENTU
TOP HUNDRED 2026 Marmilla Bovale Rosso "Su Nico" 2023
Diciotto anni fa Salvatore Pilloni ha dato vita a questa splendida realtà vitivinicola al confine Sud della Marmilla, quell’area selvaggia e affascinante del centro Sardegna, con la vitivinicoltura estesa oggi su 43 ettari vitati. Una seria scommessa, dunque, e un investimento a 360° sul territorio per ridare luce all’intero patrimonio vitivinicolo di questa storica sub-regione della Sardegna, puntando sui vitigni autoctoni; e in particolare, mettendo sul podio il bovale in purezza. Ne è un esempio questo Marmilla Bovale Rosso “Su’ Nico” 2023: colore fitto, naso intenso e speziato di cioccolato, palato pieno, ricco e sugoso.
TALANA (NU) - TENUTE PERDA RUBIA
TOP STORICO 2026 Cannonau di Sardegna Riserva “Perda Rubia” 2022
La tenuta Perda Rubia, fondata nel 1949 da Mario Mereu e oggi guidata dal figlio Mauro, rappresenta un pilastro dell'enologia sarda in Ogliastra. Prima realtà a imbottigliare nella provincia, la cantina ha fondato la sua identità sul granito rossastro locale e su vigneti storici allevati su piede franco, preservando i cloni originari del primo Novecento. Nei venti ettari vitati a corpo unico, vicini al mare ma caratterizzati da suoli di disfacimento granitico e argilla, si pratica una coltivazione integrata che valorizza sia il celebre cannonau sia vitigni rari e autoctoni come il muristellu, il semidano, il nuragus e il vermentino. Tra i rossi della cantina è Top Hundred già nel 2008 il Cannonau di Sardegna “Perda Rubia”, ottenuto dalla lavorazione dell’uva da vitigno cannonau in purezza e franco di piede. Storico 2026 un altro Cannonau: la Riserva 2022. Ottenuto dalle vigne più vecchie, ha un colore rubino trasparente e un naso distintivo di polpa di frutta, fico d'india, cioccolato bianco e viola. All'assaggio si distingue per eleganza ed equilibrio, in bocca è setoso e così lungo che sembra non finire mai.
ARBOREA (OR) - QUARTOMORO DI SARDEGNA
TOP STORICO 2026 Vermentino di Sardegna “Un anno dopo” 2024
Abbiamo conosciuto e premiato questa cantina nel 2019 quando ci conquistarono le sperimentazioni dell’enologo Piero Celli, con le sue spumantizzazioni delle uve autoctone e delle vigne antiche il cui frutto fu anzitutto il nostro Top Hundred: lo Spumante Metodo Classico Brut “Q” da uve vermentino. Sempre il vermentino è alla base dello Storico di quest’anno: il Vermentino di Sardegna “Un anno dopo” 2024. Ha naso mediterraneo, con le erbe aromatiche e il melone bianco, in bocca ha sorso consistente, freschezza e una vena minerale che lo rende unico.
USINI (SS) - CHESSA
TOP STORICO 2026 Vermentino di Sardegna “C’era Una Volta” 2021
Nel nord-ovest della Sardegna, nel territorio di Usini, la famiglia Chessa è impegnata nella viticoltura da oltre sessant’anni, tra colline affacciate sul Golfo di Alghero. A metà degli anni Settanta Luigi Chessa avvia l’attività vitivinicola puntando su vermentino e cagnulari, e oggi l'azienda è gestita dalla figlia Giovanna su circa quindici ettari lavorati secondo i principi della produzione integrata. Il suo è uno dei grandi nomi della viticoltura isolana. Lo conferma il Vermentino di Sardegna “Mattariga 2022” che ha ricevuto il riconoscimento Top Hundred di Golosaria e lo Storico 2026, un altro Vermentino. Parliamo del Vermentino di Sardegna “C’era Una Volta” 2021, che gioca su una macerazione più lunga sulle bucce e su un lungo invecchiamento parte in acciaio e parte in tonneaux. Il risultato regala un colore che tende all'oro, naso ammandorlato, minerale, con una speziatura profonda di zafferano; in bocca è un sorso pieno e di corpo, con una nota amaricante prolungata.
GIBA (SU) - CANTINA GIBA
TOP STORICO 2026 Cagliari Vermentino di Sardegna “G Bianco” 2025
La cantina si propone di portare al consumatore vini figli di territorio, terra e vitigni. Obiettivo raggiunto grazie alla valorizzazione di vigne vecchie, perlopiù piantate ad alberello a piede franco su sabbia, e in cantina, grazie all’uso di botti grandi. Top Hundred nel 2015 il Carignano del Sulcis Giba Rosso. Storico 2026 il Cagliari Vermentino di Sardegna “G Bianco” 2025, un vino di corpo, potenza, che al naso esprime la ricchezza del vermentino, con l’ananas, la pera e i sentori erbacei al naso, ha sorso pieno, fresco e sapido.
