Una storia di gusto e imprenditoria femminile

Diana Attianese ti mostra la sua foto bambina, in mezzo ai pomodori, per farti capire che lì lei c’è cresciuta. Originaria di San Marzano sul Sarno - dove ha sede l’azienda di famiglia - ha deciso di ripartire da lì. Da quella storia di casa, di conoscenza del territorio e della materia prima. Però ha seguito una sua strada, studiando il mercato e (tanto) la comunicazione.

Così, all’inizio del 2015, quella bambina che giocava tra i pomodori, nelle vesti di una (affascinante) giovane imprenditrice ha lanciato la sua azienda sul mercato, con il marchio Italianavera (tel. 0810604029 - www.italianaverafood.it) nella sede di Nocera Inferiore (Sa).

Il packaging colpisce, semplice, lineare, scritta scura su fondo bianco. Un’essenzialità che ricorda quella delle etichette di un tempo, quando la conserva era una questione di casa. Il contenuto è perfettamente visibile, attraente. La linea di riferimento è rappresentata dai pomodori dop in purezza, ovvero il San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino (che lei ha chiamato “Padre” perché padre di tutti i pomodori e perché origine della sua storia con la dedica diretta al papà) e il Piennolo del Vesuvio Dop a cui si è aggiunta la “Pummarulella” un’antica varietà coltivata in Campania alle pendici del Vesuvio dal particolare colore giallo.

A colpirci però è stata anche la varietà di sughi, equilibrati, profumati, gustosi. A cominciare da Aulive e chiappariell (che i più conoscono come puttanesca) con le olive nere di Gaeta e i capperi di Pantelleria. O ancora quello al basilico, Mamma mia alle melanzane o Audace al peperoncino piccante. Poi ci sono le creme, ideali da aperitivo, con peperoni e melanzane o peperoncini e pomodorini.

È un’azienda giovane con una bella storia da raccontare, che ha alla testa una ragazza volitiva, fantasiosa. Una storia di cui vogliamo leggere presto nuovi capitoli.