Un olio che ha la proprietà di esaltare tutti i piatti nei quali è impiegato: è l’extravergine d’oliva da Nocellara del Belice

È proprio su quest’oliva che hanno deciso di scommettere i due giovani imprenditori titolari dell’Azienda Agricola Mangiaracina e dell’Oleificio Siciliando.

Hanno infatti raccolto l’eredità di una terra vocata all’olivicoltura come l’agro di Castelvetrano (frantoio in via Bresciana – tel. 0924 93 22 06), nel cuore della Sicilia. Qui sono coltivate olive Nocellara dall’inconfondibile gusto e dalla polpa carnosa e saporita, che vengono impiegate sia per produrre l’olio sia per realizzare sfiziosi antipasti, contorni e specialità siciliane in vasetto.

A ottobre inizia la raccolta delle olive, fatta rigorosamente a mano, e poi la selezione per garantire un prodotto finale d’eccellenza. Noi abbiamo assaggiato i due oli prodotti: Selino e Sisili. Il primo – Selino - è un olio extravergine d’oliva Dop da olive 100% Nocellara del Belice, raccolte ancora verdi e poi portate entro 24 ore al frantoio di famiglia dove un sistema a ciclo continuo a tre fasi garantisce l’estrazione dell’olio. È un olio dall’aspetto velato, di colore verde con riflessi gialli, dal profumo fruttato intenso e dal sapore in cui le note piccanti e amari sono in piacevole equilibrio. Si sposa mirabilmente con il pane nero tipico di Castelvetrano, ma è ideale consumato a crudo sul pesce azzurro, le carni alla griglia e su tutti i tipici piatti del Mediterraneo.

Il secondo – Sisili - è ottenuto per il 95% da cultivar Nocellara e per il restante 5% da cultivar minori locali (Cerasuola, Biancolilla). La raccolta manuale viene seguita, entro 48 ore, dall’estrazione con sistema a ciclo continuo a tre fasi, e dalla decantazione naturale. Di colore verde/giallo, profumo fruttato medio e sapore mediamente piccante con una punta di amaro, ha un elevato “punto di fumo” che lo rende perfetto per le fritture, i soffritti e tutti i piatti che richiedono una cottura; la sua delicatezza non copre il naturale sapore dei cibi.