È l'ingrediente segreto che Paolo Massobrio ha portato alla Prova del Cuoco per il format "Chi batterà lo chef". Tutti curiosi... e spiazzati

Alzi la mano chi conosce il kodinzon.
Immaginiamo non siate in tanti, benché stiamo parlando di un prodotto antico, tipico del bellunese e in particolare della località San Zenon di Sospirolo.
Il suo nome deriva da kodinz, che in dialetto indica lo spicchio di mela essiccato. Infatti il kodinzon è una pasta di mele essiccate di antiche varietà locali, come renette o ferro cesio dalla polpa asciutta. Tutto naturale e molto energetico.

Come si prepara? Si sbucciano e tagliano a pezzetti le mele, si fanno cuocere fino a ottenere una purea che viene posta su una lastra di metallo fatta asciugare in un essiccatoio. Dopo 24 ore, la sfoglia viene tagliata in barrette che sono già pronte per essere consumate (servono 8 kg di mele per ottenere 1 kg di kodinzon). Un tempo il kondizon veniva prodotto per donarlo ai bambini durante le feste di Natale e questa tecnica era impiegata anche per conservare altra frutta come albicocche, prugne o pesche.

Questo prodotto, recensito sul Golosario, è stato brevettato dalla signora Agnese Lise di Sospirolo (fraz. San Zenon, 116 – tel. 043789648) che continua a produrlo insieme alle sue varianti più golose: la Kodinza, una saporosa torta di mele, e le kodinze ovvero rondelle di mela essiccate al sole, pronte da gustare anche con un bicchiere di vin brulé. Per gli acquisti c’è anche l’erboristeria Centerbe di Agordo (via Garibaldi, 32 – tel. 043762814) di Mauro e Lucia Raffa, che abitano a Sospirolo e ci hanno fatto conoscere questo straordinario energetico naturale. Il kodinzon ha consistenza gommosa, sapore dolce e piacevole, che ricorda quello delle caramelle alla frutta. Pur avendo un’origine molto antica oggi può trovare opportunità di consumo per gli sportivi e per quanti hanno bisogno di assimilare energie di pronto impiego attraverso un alimento pratico, genuino e naturale e, perchè no? Anche molto buono!