Come preparare un buon gin tonic a casa: la ricetta, le dosi, il bicchiere

Due ingredienti. Gin e acqua tonica. Non un'insalata di piante. Non una macedonia di agrumi. E nemmeno un profluvio di bacche e botaniche ottime per insaporire l'arrosto. È un semplicissimo gin tonic. Scordiamoci del rosmarino, del pepe in grani, del cetriolo, dello zenzero, del basilico e del cardamomo.

Less is more, sosteneva qualcuno, ed era nel giusto. Siamo di fronte a un drink nato in India in epoca coloniale, quando i militari di sua maestà britannica erano soliti difendersi da arsura e malattie tropicali assumendo un tonico al chinino ideato a metà del Settecento dal chirurgo George Cleghorn. Essendo molto amaro, lo diluivano col gin, che era tra le razioni garantite ai soldati. Nel 1794, il chimico Johan Jacob Schweppe – un cognome che ci ricorda qualcosa – creò il primo “soft drink” moderno, sempre per scopi medicinali, unendo l'acqua tonica al chinino con dolcificante e anidride carbonica.

L'acqua tonica oggi non è più una medicina – e l'India non è più colonia inglese – ma il gin tonic è rimasto l'aperitivo per eccellenza degli inglesi. Negli ultimi anni è scoppiata una vera mania, che ha preso il via in Spagna e si è diffusa un po' ovunque. Con la nuova golden age del gin, il gin tonic è diventato una sorta di liturgia, poggiata su gin sempre più complessi per botaniche, cui si aggiungono toniche dai flavour inusuali e guarnizioni originali spesso di dubbio gusto.

A casa, dove non dobbiamo stupire nessuno, possiamo praticare la via della semplicità senza rimorsi, ed essere in pace col mondo senza inutili sofismi. E non stressiamoci sulla corretta proporzione tra gin e tonica: ognuno ha la sua idea, e anche umore e orologio condizioneranno il nostro polso.

GIN TONIC: RICETTA e preparazione

6 cl gin
12 cl acqua tonica
ghiaccio a cubi
GUARNIZIONE: scorzetta di limone (o lime)

Colmate un highball (ben freddo) di cubetti di ghiaccio e versate prima il gin e infine la quantità di tonica secondo gusti personali. Aggiungete la scorzetta di limone.

TRUCCHI
• La tonica non va versata direttamente sul ghiaccio, ma sulla parete del bicchiere, per evitare di disperdere anidride carbonica e mantenerla più vibrante.
• Al posto della scorzetta di limone si può aggiungere una fettina di agrume (limone, pompelmo rosa, arancia). Verificate che la buccia sia edibile (non trattata).
• Gli inglesi sono soliti spremere la fettina di limone (o lime) nel drink. Scelta azzeccata quando si consuma il gin&tonic a tavola, ad esempio in accompagnamento di carni alla brace.
• Si possono aggiungere alcune gocce di Angostura, per una sferzata in più.
gint.jpgGin Tonic - Illustrazione di Luca Tagliafico (dal libro Bartender a casa tua)