Un cocktail classico, a base di gin e cordial lime, in due versioni casalinghe spiegate nel video

Un vero succhiello è per metà gin e per metà succo di cedro di marca Rose e nient’altro. Batte in pieno il Martini”. Parole di Terry Lennox, amico di Philip Marlowe, l'investigatore privato protagonista delle storie dure, sporche e romantiche create dalla penna di Raymond Chandler.

Il succhiello, nella versione originale, non è altro che il Gimlet. Un cocktail apparso molto prima, e che ci trasporta su grandi navi a vela, in secoli lontani. Quando andare per mare era l'ultimo tiro di dadi per chi poco aveva da perdere – avventurieri, fuggiaschi, ex detenuti – e ogni viaggio un grande azzardo. Perché pochi riabbracciavano terra. La gran parte era falcidiata non dalle battaglie e dalle avversità del mare, ma da un nemico più letale: lo scorbuto, dettato dalla carenza di vitamina C.

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Philip Marlowe e il Gimlet (illustrazione di Luca Tagliafico)​Nel 1867 la Marina Militare britannica pubblica il Merchant Shipping Act, che impone a ogni nave battente bandiera inglese di stoccare per l'equipaggio una certa quantità di lime o agrumi in genere. Nello stesso anno, Lauchlin Rose lancia il Cordial lime juice: un concentrato a base di succo di lime e zucchero, reso immarcescibile da un battaglione di conservanti. Sicuramente gli ufficiali lo avranno mescolato con gin, aggiustandolo probabilmente con uno schizzo di bitter a base di china, usato a scopo curativo.

Ecco nato il Gimlet, così come lo conosciamo, battezzato così da Thomas Gimlette, ufficiale medico della regia marina britannica in servizio dal 1879 al 1913. Secondo altri, invece, il nome deriva dallo strumento utilizzato per forare ed estrarre il succo di lime dai fusti che venivano spediti alle Colonie. Ci siamo tuffati in antiche storie di mare, ma il Gimlet è un grande cocktail contemporaneo: fresco, bilanciato, intenso. Semplice, mai banale. Come una storia di Chandler; come una grolla ingollata in bilico sulle onde dell'oceano, per dimenticarsi dei suoi abissi selvaggi.

Gimlet: la ricetta

ricetta di Samuele Ambrosi [dal libro BARTENDER A CASA TUA]
4 cl gin (London Dry)
4 cl cordial lime juice home made*
gocce d'albume d'uovo (facoltativo)

*ingredienti per il cordial lime juice
3 limoni
3 lime
2 cucchiai di zucchero bianco
2 cl maraschino

Preparazione cordial lime juice
In un barattolo di vetro versate il succo spremuto dei limoni e dei lime e aggiungete lo zucchero, mescolando fino al completo scioglimento. Versate il maraschino e aggiungete le bucce degli agrumi, avendo avuto cura di togliere l'albedo (la parte bianca) dalle stesse. Chiudete il barattolo e lasciate in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo aprite, assaggiate ed eventualmente aggiungete zucchero. Il cordiale così eseguito si conserva in frigo per qualche giorno.

Riempite lo shaker di ghiaccio quasi fino all'orlo, versate prima il cordial lime e poi il gin. Aggiungete a piacere le gocce d'albume d'uovo, chiudete bene lo shaker e shakerate energicamente per almeno 10/12 secondi. Togliete la coppetta cocktail dal frigo (o freezer) e versate il contenuto dello shaker filtrando con un colino. Guarnite con una sottile fettina di lime.

TRUCCHI
• Può essere servito senza ghiaccio in una coppetta cocktail (ben ghiacciata), oppure con ghiaccio in un tumbler basso.
• È preferibile un gin secco e pulito (per esempio, Plymouth o Tanqueray)
• L'albume (facoltativo) donerà al drink una bellissima avvolgenza al palato.

Ginger Gimlet: la ricetta

ricetta di Samuele Ambrosi [dal libro BARTENDER A CASA TUA]
4,5 cl gin (London Dry)
3 cl cordial lime home made
0,5 cl estratto di zenzero
gocce d'albume d'uovo (facoltativo)

La preparazione è la medesima del gimlet classico. Si aggiunge soltanto l'estrato di zenzero.