La Notizia

Annuncio choc del premier Conte sulla riapertura di ristoranti e bar: si slitta al 1° giugno. E la protesta sale: domani luci accese in tutti i locali e mercoledì la consegna delle chiavi ai sindaci. La Fipe denuncia la mancata erogazione della cassa integrazione ai dipendenti dei locali e il blocco del decreto liquidità. Le perdite stimate per il settore oggi ammontano a 34 miliardi. Sempre secondo Fipe, moriranno 50 mila imprese con 350.000 persone senza un lavoro. E su questa situazione, insieme agli amici del gruppo Tespi, abbiamo attivato un’indagine fra i ristoranti del Golosario che renderemo nota domattina. @ L’epidemia è sotto controllo, secondo l’analisi del Corriere della Sera: la fase calante è iniziata 10 giorni fa e l’infezione non produce focolai, anche se permane il rischio di una rapida ripresa del virus. @ Tuttavia, secondo l’infettivologo Bassetti intervistato da Qn, l’emergenza sanitaria è finita, ma restano ancora tanti interrogativi aperti e i test sierologici ci diranno qualcosa. Ma, prosegue, “Sono fiducioso perché i numeri si sono ridotti, le cure vanno meglio e la letalità andrebbe ricalcolata, perché è sotto l’1%.” @ Dello stesso tono anche lo storico Franco Cardini che dice: “Il passato insegna che le malattie si spengono”. E ancora: “Assistiamo alla passerella mediatica di un nuovo ceto: gli pseudo scienziati su misura" @ Chiusi i ristoranti – scrive Repubblica – il cibo si reinventa al supermercato: il prosciutto crudo è preferito se confezionato e servono sacchi di farina per far fronte alle richieste della Gdo, anche se la vendita ha subito un calo per la chiusura delle pizzerie”. @ Da leggere, sul Corriere della Sera, l’articolo “La Dea Ansia” di Alessandro D’Avenia che dice: “La quarantena è un’occasione per guardare bambini e ragazzi e cogliere nelle loro fissazioni, passioni, parole, paure, slanci, fragilità… l’origine che li rende originali.” Un momento speciale, insomma, per scoprire la loro vocazione.

 

Risorgiamo Italia

E' questo il nome della manifestazione di protesta organizzata dai movimenti di imprenditori del mondo HO.RE.CA e dei Locali di Pubblico Spettacolo uniti per la prima volta nella storia del settore. Domani, martedì 28 aprile alle ore 21: le luci delle insegne delle loro attività si accenderanno simbolicamente per l’ultima sera. Le probabili misure che lo stato prenderà per l’eventuale riapertura di ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, discoteche e lidi balneari sono insostenibili per la gestione ordinaria di un locale e insopportabili economicamente.  Ecco perché il giorno successivo, mercoledì 29 aprile, gli imprenditori andranno davanti ai loro comuni a consegnare le chiavi dei propri locali.

Aria condizionata e la ristorazione del dopo-Covid

Aria condizionata sì o aria condizionata no? In vista dell'arrivo dell'estate, tiene banco il dibattito sulla capacità - reale o presunta - dell'aria condizionata di veicolare il Coronavirus. E anche i virologi si dividono. Su Qn di sabato il professore Antonio Cascio sostiene che  "Il rischio è in relazione alla distanza tra soggetti e alla presenza o meno di protezioni", mentre per il collega Fabrizio Pregliasco "Quello che può provocare il contagio non è tanto l'aria condizionata in sé, ma l'effetto della ventilazione che, in determinati casi, potrebbe spostare l'aerosol emesso da un possibile contagiato all'interno di una stanza". (In questo caso, sarebbe bandito anche l'utilizzo di un comune ventilatore a pale. Ndr) @ Italiani ancora scettici sulle vacanze. Secondo i dati di NotoSondaggi ripresi su Qn di domenica, il 92% degli italiani sceglierebbe il nostro Paese per l'estate e la meta più gettonata resta il mare. Ma soltanto il 4% ha già prenotato e il 47% degli intervistati ammette che non prenderà in considerazione di passare neppure un giorno fuori casa. @ Ci piacerà ancora la cucina d'autore? A porre l'interrogativo è Il Giornale di sabato, che indaga su come sarà la ristorazione del dopo-Covid. E anche qui, i pareri degli chef si dividono. Se per Davide Oldani "La cucina cerebrale non esisterà più", per Enrico Bartolini "Siamo il paese delle piccole eccellenze, guai a snaturarci". Di "nuove forme, che veicolino gioia" parla invece Massimo Bottura, mentre più razionale è il pensiero di Francesco Cerea, convinto che "Quasi tutti i clienti avranno meno soldi da spendere". @  "Prima di distanziare i tavoli, tamponi subito a cuochi e camerieri". Parola di Carlo Cracco, che su Repubblica parla della ripartenza focalizzando l'attenzione sul tema della sicurezza. E del futuro dice: "Serviranno un paio di anni almeno per ripartire bene. Ma non per questo ci dobbiamo fermare. In questo momento si deve trasformare l'esperienza in forza, la pausa obbligata in un pensiero costruttivo, inventandosi delle cose". @  Vita di quartiere, mobilità dolce e trasporti pubblici al 30%.  Il Comune di Milano si avvicina alla Fase 2 con un piano che per i prossimi 3 mesi punterà a favorire la pedonalità, con l'adeguamento dei marciapiedi, la creazione di percorsi protetti e la possibilità di raggiungere tutti i servizi essenziali in 15 minuti. Gradualmente saranno anche riaperti i parchi, non solo per i bambini, ma anche per gli sportivi, che potranno tornare a fare sport all'aperto rispettando comunque la distanza di almeno 2 metri. (Avvenire e Il Corriere della Sera) @ "Copiare gli Usa per sostenere l’agricoltura” titola la rubrica della domenica di Andrea Zaghi su Avvenire. E' l'appello lanciato da Coldiretti, che richiede "Una robusta iniezione di liquidità alle imprese agricole" sul modello statunitense. Negli Usa infatti, il presidente Trump ha stanziato 19 miliardi di dollari per sostenere il settore agricolo, che si aggiungono ai 28 miliardi già erogati per risarcire i produttori delle perdite provocate dalla guerra commerciale con la Cina. (Avvenire) @ Tre portali online salvano la stagione della raccolta. Sono quelli creati da Coldiretti, Cia e Confagricoltura per far incontrare le esigenze delle aziende con quelle dei potenziali candidati al lavoro nei campi. (Repubblica) @ Raddoppiano le consegne di vino a domicilio. Sul Corriere della Sera Laura Vincenti racconta l'impennata di enoteche e app online, ma spiega anche come sono cambiati i consumi: più ordini ma bottiglie meno sofisticate; si predilige la quantità a prezzi moderati e aumenta la richiesta anche per gli altri alcolici, dalle birre ai kit per l'happy hour casalingo.

 

Crisi del catering (e dei matrimoni) e l'appello per salvare le "fries"

Tempi duri per il catering. La sospensione di eventi, manifestazioni, matrimoni e congressi ha dato un colpo pesantissimo anche alle 1.500 aziende che fanno parte del settore del banqueting, che pure sarà tra gli ultimi a ripartire. Su Qn di domenica l'analisi di Paolo Galliani, che spiega come - anche in questo caso - molte realtà note (vedi "Da Vittorio" a Brusaporto) si siano dovute riorganizzare impostando la loro attività sul servizio di consegna a domicilio. @ Oltre al catering, anche il settore dei matrimoni  è in crisi. Lo stop forzato al business, che in Italia vale 15 miliardi, ha spinto Assoeventi e Confesercenti a chiedere aiuto. E in Italia restano "promessi", almeno fino all'autunno, il 90% degli sposi. (Repubblica). Sulle stesse pagine parla anche la wedding planner Monia Re, che dice: "Ho perso 8 grandi eventi, ma non mi rassegno. Torneremo a fare festa, e sarà ancora più bello di prima". @ E se la maggior parte dei matrimoni è stato rimandato c'è anche chi proprio non vuole aspettare. Per queste coppie lo chef pavese Giovanni Ricciardella del ristorante Cascina Vittoria di Rognano (Pavia) ha inventato un servizio di catering decisamente non convenzionale, che prevede la consegna dei piatti "iniziati" dallo chef e completati dagli invitati con le istruzioni ricevute dal cuoco. (Corriere della Sera) @ Tutti pazzi per i pomodori (in scatola). Dall'inizio del lockdown in Gran Bretagna la domanda è cresciuta del 30%, costringendo i fornitori a razionare le scorte per non esaurire le disponibilità di prodotto prima della prossima campagna di trasformazione. La corsa degli inglesi all' "oro rosso" ha fatto registrare un record di 3,3 milioni di barattoli venduti nel giro di poche settimane. (Italia Oggi).  @ E se in Uk i pomodori in scatola vanno a ruba, in Belgio è allarme per le patatine fritte. Il Covid-19 ha messo in ginocchio l'industria della patata e 750 mila tonnellate del prodotto simbolo del Paese sono a rischio. "Cucinatele a casa o le buttiamo" è l'appello lanciato da Belgapom. (Il Giornale) @ Intanto, sulle tavole degli italiani torna il pesce dei nostri mari. Le temperature primaverili e i prezzi ribassati del 30%  hanno riportato i pescatori in mare e fatto crescere la domanda, che risente in ogni caso della chiusura dei ristoranti. Una buona notizia, che chiude un periodo nero legato all'emergenza Coronavirus: secondo Fedagripesca-Confcooperative, nel solo mese di marzo è andato perso il 70% del fatturato, pari a 60 milioni di euro. (La Stampa) @ Se l'ortolano  non va alle piante, le piante arrivano all'ortolano. E' il segreto di  Agricooltur, la start-up di Carignano fondata da Marco Divià che ha sviluppato un sistema di coltivazione in cui le piante "si coltivano da sole", senza bisogno di curarle o annaffiarle. (Per la gioia di chi non ha il "pollice verde" ndr). Se ne parla su La Stampa di Torino. @ Niente più colazioni a domicilio. L'apecar di Caffè Vergnano a Torino chiude la sua corsa per mancanza di autorizzazioni. E l'azienda punta il dito contro "Chi preferisce l'immobilismo all'evoluzione". (Corriere della Sera)

 

Ho capito bene?

Che la fauna selvatica, forte del lockdown, si sia ripresa i suoi spazi è cosa ormai nota. Ma sicuramente il motociclista che ieri stava percorrendo la Milano Laghi in direzione di Varese non si aspettava  di trovarsi un cervo in mezzo alla strada. Il 48enne non è riuscito ad evitare l'impatto con l'animale ed è stato sbalzato dalla moto. Dai primi accertamenti le sue condizioni non sono però sembrate gravi. Molto forte, invece, è stato lo spavento. @ Una storia a lieto fine è anche quella di una donna californiana - Betsy Ross - che dopo aver trovato un uovo in un nido malmesso, ha permesso a un anatroccolo di nascere "covandolo" per 35 giorni nel suo reggiseno. (Strano, ma vero. Come si evince da questa foto)

L'assaggio

Il primo assaggio della settimana è un piatto della tradizione italiana interpretato da Tano Simonato del ristorante Tano Passami l'Olio di Milano: su ilGolosario.it la videoricetta della carbonara  con crema di acciughe, salsa tonnata e bottarga di tonno!

 

 

Il Vino

Il Brunello di Montalcino 2012 dell’azienda agricola Il Ventolaio (tel. 340 051 6349 ) di  Montalcino (SI). Una vera sorpresa questo Brunello, rubino, con riflessi aranciati, intenso e ampio al naso dove  si esprime con note dominanti di frutti rossi, seguite da sentori di viola, e poi ancora con ricordi di frutti di bosco, prugna e ciliegia sotto spirito, con sfumatura balsamica e speziata. Di grande struttura, in bocca è caldo, avvolgente, con trama tannica vellutata, e finale lungo e di grande eleganza.