Attualità

«Non licenzio, assumerò altri dipendenti»

L'intervista ad Angelo Gaja di Aldo Cazzullo

Cantine

Auguri ad Angelo Gaja: 80 anni

Oggi il compleanno del produttore di vino più conosciuto al mondo

Attualità

Pio Cesare, l'autentico stile piemontese

Uno stile di famiglia per vini "tradizionali", Barolo e Barbaresco in primis, accanto a sorprendenti Vermouth e Barolo Chinato

Ricette

Manzo brasato al Barolo con crostini di polenta

Il brasato al Barolo è una classica ricetta piemontese. E' un secondo piatto molto raffinato, che richiede una lunga cottura che rende la carne morbidissima e saporita. Perfetto per il pranzo della domenica

Cantine

Camerano, il fascino senza tempo del loro Barolo Cannubi San Lorenzo

In ricordo di Pier Ettore Camerano, uno dei vini con cui la sua famiglia ha fatto, e fa,  conoscere la grandezza del “re dei vini”

Ricette

Brasato al Barolo

Un classico secondo piatto della tradizione piemontese di grande personalità, che richiede tempi lunghi di preparazione (per la marinatura e la cottura)

Attualità

Quando il panino è rock anzi “agrirock”

Al Festival Collisioni di Barolo venerdì 5 luglio, 7 cuochi per 7 panini d'autore + 1 dolce e molto altro ancora con lo stand Bread Religion di Petra

Cantine

Lodali, 80 anni di storia e un futuro tutto da vivere

Le Barbere, i Barbaresco e i Barolo di Walter Lodali di Treiso? È coup de coeur!!!

Cantine

Damilano, che classe i Barolo dell’annata 2015!

Presentato Raviole, il nuovo Cru che va ad affiancare i famosi Lecinquevigne, Brunate, Cerequio e Cannubi della nota cantina piemontese

Ristoranti

La cucina di Fulvio Siccardi tra le vigne del barbaresco

Un suggestivo agriturismo dove assaporare i piatti della cucina piemontese e non solo con grande attenzione alle materie prime

Attualità

Il mondo del vino piange "Il citrico"

Dopo mesi di malattia, è mancato Beppe Rinaldi, uno dei grandi del Barolo

ilNipposario

Come Teobaldo Cappellano spiegò la Piemontesità ai giovani giapponesi

Nella sua piccola cantina, addormentata sotto i rami di un grande salice, circa 10 anni fa, Teobaldo Cappellano passò qualche ora insieme a un gruppo di giovani giapponesi che sognavano di diventare cuochi e dimostrò loro fisicamente il significato delle parole incise sulla controetichetta dei suoi vini.

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