A Gandino, nelle valli bergamasche, la boutique dei fratelli Perletti

Prendete la strada che da Bergamo conduce verso la Val Seriana, ma ad un certo punto svoltate verso Clusone, destinazione Gandino. Sono cinque i paesi della Val Gandino e nel Comune che dà il nome a quest'area proprio sulla piazza della Basilica (questo Comune era molto ricco in passato, ed ha fatto fortuna nel settore del tessile), un negozio di alimentari s'è trasformato in boutique del gusto e wine bar. Si chiama Perletti (Segrato Basilica di Gandino - tel. 035745422), e dietro al banco dei formaggi e dei salumi (fantastico: c'è il culatello di Brè del Gallo e una serie di chicche uniche) ci sono i fratelli Giovanni e Annamaria Perletti. Ma se sbirciate fra gli scaffali non passerà inosservata la pasta Martelli e Setaro, le birre Baladin accanto ad una selezione di birre della zona del Birrificio Via Priula che stanno ottenendo grandi successi.

Ottima anche la selezione dei vini, delle sfiziosità (le confetture di Della Fara, le salse di Arconatura), che si possono assaggiare ai tavolini dello spazio lounge. Questo luogo è aperto dalle colazioni (con le torte fatte in casa) alla sera. Ed è un luogo dove si celebra il mais spinato di Gandino, una straordinaria varietà ritrovata che ha dato il via ad una filiera con prodotti che vanno dai biscotti ai gelati. Il signor Savoldelli, ad esempio, con il mais spinato ha creato una galletta tonda gustosissima, che qui ti servono con i salumi, ma te la puoi portare anche via, insieme con la farina per fare la polenta.
Attorno al mais spinato si è mobilitata una comunità intera e l'altra sera a cena ho provato l'emozione di assaggiare sette polente da farine autoctone. Quella di mais spinato è stata un'esperienza di gusto davvero speciale. Ancor più lo sono i ristoranti della zona. Io mi sono segnato Da Scarni di Peia e Baraonda di Cirano di Gandino per i dolci, tutti realizzati con mais spinato 100%. Ma anche il piatto cucinato da Giovanni Perletti, la polenta di mais sponcio bellunese con cotechino di maiale, era notevole, così come i vini abbinati da Dario, titolare dell'enoteca Franchina di Casnigo.

E attenzione, qui da Perletti, i salumi e i formaggi in assaggio te li servono col pane la Garibalda, codificata anche dal sottoscritto quattro anni fa in Camera di Commercio a Bergamo. Qui addirittura c'è la Garibalda del panificio Zucca di Caslino che vinse il consorso della migliore ricetta, lanciando l'idea di un pane virtuoso. Bisogna venirci subito qui a Gandino: sia come consumatori, sia come operatori che vogliono spunti per cambiare volto al proprio negozio. E se venite salutatemi Giovanni e Annamaria.