Un antipasto tipico piemontese il cui nome non deve trarre in inganno: si chiama tonno benché sia realizzato con la carne di coniglio, in quanto la sua preparazione ricorda quella del tonno sott'olio

Ingredienti

  • 1 coniglio intero, pulito (senza fegato)
  • 1 grossa cipolla
  • 1 carota
  • 4 costole di sedano
  • 1 mazzetto di aromi (alloro, timo, rosmarino, salvia, gambi di prezzemolo)
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 bacche di ginepro
  • 12 foglie di salvia
  • 12 spicchi d’aglio piccoli
  • 1/2 litro (circa) d’olio extravergine di oliva
  • sale, pepe nero in grani

Informazioni aggiuntive

TIPO PORTATA

antipasti

ESECUZIONE

difficile

PREPARAZIONE

30 min

COTTURA

120 min

ALTRO

24 ore raffreddamento

PREPARAZIONE

In una pentola capace ponete la cipolla steccata con i chiodi di garofano, la carota, il sedano, uno spicchio d’aglio, il mazzetto di aromi, le bacche di ginepro e alcuni grani di pepe. Versate abbondante acqua (3-4 litri), portate a ebollizione, cuocete per alcuni minuti, salate poi immergetevi il coniglio intero e fatelo cuocere finché sarà tenero (1-2 ore, secondo il tipo di allevamento). Lasciate intiepidire il coniglio nel brodo e prima che sia completamente freddo, estraetelo e spolpatelo con attenzione facendo in modo di ottenere dei pezzetti piuttosto regolari e non troppo piccoli (delle dimensioni di una noce).

Salate e pepate leggermente la carne ottenuta poi versate un po’ d’olio in una terrina di coccio. Fate uno strato di pezzi di coniglio, distribuite sopra qualche foglia di salvia e qualche spicchio d’aglio lasciato intero, versate altro olio poi formate altri strati di coniglio, aglio, salvia e olio. Il coniglio dovrà essere completamente impregnato d’olio senza però esservi immerso.

Conservate questa preparazione nella parte bassa del frigorifero per almeno un giorno (si conserva per circa una settimana); servitelo leggermente scolato dall’olio e guarnito con insalatine miste o cipolle e carote cotte all’agro.