Un luogo dove storia, cultura, arte e vino si incontrano nel nome della bellezza e della restituzione

Segnatevi questo indirizzo: località San Martino a Cecione 39, Panzano - Greve in Chianti (Firenze), Italia. In questo luogo si trova una tal concentrazione di bellezza da rimanere stupefatti, una sommatoria armonica e originale di storia, cultura, arte e vino.
casenuove-vigne.jpgTutto inizia nel 2015, quando il nuovo proprietario Philippe Austruy, imprenditore francese appassionato di arte, architettura e vini, avvia i lavori di restauro della fattoria seicentesca, con un approccio di recupero conservativo che restituisce una bellezza fedele al passato, tanto che all’arrivo pare di entrare in un luogo sospeso nel tempo.
ingresso.jpgSia passeggiando all’esterno sia percorrendo i corridoi interni, si respira un’atmosfera silenziosa e serena, tanto da ricordarmi l’esperienza di ospitalità vissuta grazie a un caro amico frate presso il convento di San Damiano di Assisi, con le medesime sensazioni di pace, sobrietà e armonia. In quest’atmosfera idilliaca si inseriscono perfettamente anche i “Geni di Casenuove”, sculture in cristallo di artigianato locale (ColleVilca di Colle Val d’Elsa, che produce con lo stesso materiale proprio i calici di degustazione della tenuta) poste in diversi ambienti a sottolinere la sintonia e il dialogo dell’uomo e del suo “genio” con la natura e il territorio.
casenuove-sala degustazione.jpgIl minuzioso lavoro di ristrutturazione, con livelli di dettaglio che nulla hanno da invidiare a tenute più famose, è stato portato avanti nel nome della “restituzione”, sia nei confronti dei materiali, tramite aspetti edilizi e architettonici sopiti nel tempo (gli infissi esterni, le finestre e le porte sono stati recuperati, le travi portanti sono state sostituite e riutilizzate per la realizzazione del pavimento in legno di rovere nelle camere, nelle suite e nei bagni) sia nei confronti del territorio, i cui abitanti ed ex tenutari hanno riconosciuto con stupore e ammirazione il rinnovato valore di questa realtà, che da maggio 2023 aprirà anche all’ospitalità di alto profilo.
casenuove-interno.jpgAnche per il vino si può dire che la parola guida sia stata restituzione, in questo caso del patrimonio di vigne, talvolta reimpiantate su pendenze impegnative prima occupate da rovi pungenti. La proprietà, affidandosi alla direzione enologica di Alessandro Fonseca, inizia nel 2016 la prima fase dell’opera di restauro dei vigneti di Tenuta Casenuove: cabernet franc e cabernet sauvignon per un ettaro e mezzo ciascuno, sangiovese per ulteriori due ettari. Nel 2018 si apre una seconda fase, focalizzata sul valorizzare i prodotti tipici del territorio, integrando le varietà di canaiolo, colorino e ciliegiolo, creando così il progetto “Le Terrazze”, in cui vitigni autoctoni coltivati ad alberello lamolese sono stati piantati in zone semi-abbandonate, arrivando a coprire 30 ettari di terreni e attivando la conversione alla viticoltura biologica, effettiva a partire dall’annata 2022.
casenuove-chef.jpgLo chef Vito Mollica con Alessandro FonsecaDa questa ricchezza di varietà, la tenuta produce quattro etichette: IGT Toscana Rosso, Chianti Classico, Chianti Classico Riserva (100% Sangiovese affinato in botti di rovere austriache) e Ziik Rosé (spumante 100% Sangiovese); a queste si affianca una grappa di Chianti Classico Sangiovese e la produzione di olio extravergine d’oliva biologico.
casenuove-bottiglie.jpgL’ultimo nato di Tenuta Casenuove è il Chianti Classico “Gran Selezione” 2018.
Cosimo Casini, enologo della tenuta dal 2015, ci racconta: “Nell’annata 2018 le piante avevano prodotto nettamente meno, ben al di sotto del 20% di produzione. Ciò nonostante, a metà settembre, grazie al vento che è girato da nord est, ci sono state due settimane ventose che hanno favorito e concentrato le uve nel periodo fondamentale della maturazione, con fortissime escursioni notte/giorno in un clima fresco e asciutto, per di più senza danni da botrytis, portando in cantina uve in ottimo stato e integrità impensabile nell’anno precedente. Durante un assaggio dei campioni delle varie produzioni in corso, è stato evidente che i due lotti di questo vino avevano qualcosa di speciale, e abbiamo deciso di isolarli e tenerli in botte per lasciarli evolvere al meglio, tanto da decidere di acquistare due botti gemelle Mittelberger da 18 ht per poter esercitare questo affinamento prolungato anche superiore all’anno.”
casenuove-gran selezione.jpgQuesta produzione riunisce diverse selezioni parcellari di sangiovese accomunate da suoli galestrosi, ricchi di argilliti policromi e drenanti, che aiutano ad armonizzare la varietà dell’uvaggio conferendo al contempo una speciale complessità al prodotto finale. Ogni anno, dunque, la sfida è quella di tagliare la raccolta, bilanciando accuratamente il contributo di ciascuna parcella a seconda delle inevitabili variazioni naturali.

Nel bicchiere, il Chianti Classico “Gran selezione” 2018 offre al naso una gamma aromatica variegata seppur netta e definita, con note floreali violacee e di frutti a bacca rossa seguite da note più complesse e profonde speziali e di sottobosco, con un cenno agrumato e vanigliato. Un bel sorso elegante, bilanciato, che tende alla continua evoluzione, mantenendo un tannino equilibrato.
casenuove-bicchiere.jpgQuesta Gran selezione si dimostra raffinata e di sicura longevità, con potenziale evolutivo di 20 anni e oltre. A tavola si sposa con sapori complessi ma delicati quali piatti arricchiti dal tartufo nero di Norcia, carpaccio di vitello di Chianina oppure spalla d’agnello glassata alle erbe.

n.b. Il Chianti Classico 2018 è Top Hundred 2022.

Tenuta Casenuove

loc. S. Martino in Cecione, 39
Panzano in Chianti (FI)
Tel. 055852009
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