Un ortaggio un po' sconosciuto ma molto salutare e versatile in cucina, scopriamolo insieme

Poco conosciuto in Italia ma diffuso nell’Europa settentrionale, nel nostro Paese si consuma soprattutto in Veneto e in Friuli: è il sedano rapa, un ortaggio particolare, ben differente dal sedano classico, o sedano da costa. Conosciuto anche con il nome di sedano di Verona, è una varietà botanica in grado di sviluppare la radice che si presenta molto grossa e rotonda dal peso variabile mediamente fra 500 g e 1 kg. L'aspetto non è molto invitante: la radice è infatti grezza, globosa e bitorzoluta e la buccia è grinzosa, ma il sapore è delicato. La polpa è di colore bianco panna con un profumo molto simile al più diffuso sedano da coste

Acquisto e conservazione
Si trova tra dicembre e marzo, talvolta anche aprile. Al momento dell’acquisto bisogna verificare che sia ben sodo e che non abbia radichette laterali o screpolature. In frigorifero si conserva per 10-15 giorni, ma si può anche conservare in cantina al buio.

Usi in cucina
A differenza del sedano comune, il suo sapore più neutro e delicato lo rendono ideale come ingrediente-base per la preparazione di molte pietanze, e non semplicemente come condimento per insaporire i cibi. Prima di cucinarlo o consumarlo a crudo, la radice del sedano rapa deve essere pulita dalla foglie e piccole radici e sbucciata come una patata, oppure sfregata con un limone se lo si consuma immediatamente. Crudo, si può aggiungere alle insalate miste, per esempio con carote e barbabietole crude tagliate a julienne. Ottima e sostanziosa, invece, l’insalata di sedano rapa, gorgonzola, mascarpone e noci servita, per una migliore presentazione, su foglie di radicchio rosso disposte a fiore su un vassoio. Cotto, va bene nei soffritti, nelle minestre, nei gratin e fritto. Deliziosa la vellutata di sedano rapa, dalla consistenza setosa.

Proprietà salutari
È povero di calorie e ha proprietà diuretiche, rimineralizzanti e disinfettanti. Il sedano rapa contiene una buona quantità di acqua, fibre, carboidrati e proteine. Tra le vitamine troviamo soprattutto la vitamina K, vitamina C e vitamine del gruppo B; contiene minerali come ferro, sodio, calcio, fosforo potassio e manganese.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per il sedano rapa il colore è bianco.

Sono due gli elementi che accomunano gli ortaggi e i frutti bianchi: il potassio e la fibra. Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare nonché al mantenimento di una normale pressione sanguigna. La fibra invece mantiene in salute l’intestino; quella solubile come la pectina, se assunta giornalmente in almeno 6 g, come quella contenuta per esempio in circa tre mele, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Le mele e le cipolle sono potenti antiossidanti, mentre i funghi rappresentano una delle principali fonti di selenio, che contribuisce al normale mantenimento di unghie e capelli, alla normale funzione tiroidea e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. La frutta in guscio, e in particolare le noci, in quantità di almeno 30 g al giorno, contribuiscono al miglioramento dell’elasticità dei vasi sanguigni.

Curiosità
• Il sedano rapa è stato citato da Omero nell’Odissea con il nome Selinon.

• Durante il Medioevo il sedano rapa fu utilizzato soprattutto come pianta medicinale per la sua capacità di allontanare la malinconia.

• Il sedano rapa contiene dosi piuttosto alte di androsterone, il precursore del testoterone per cui anche in passato veniva considerato un ortaggio dalle spiccate proprietà afrodisiache.