Metti una sera a cena da Uri Sapori Condivisi, locale defilato dell’Alta Langa, a Roddino

Metti una sera a cena da Uri Sapori Condivisi, locale defilato dell’Alta Langa, a Roddino (Cn) in località Poirine 4 (tel. 334 9704528).
Il nome deriva dal cuoco Seul Ki Kim, un giovane di origini coreane che si è fatto le ossa nelle cucine di Massimo Camia, Uri in coreano significa "noi" e indica un senso di unità, comunità e famiglia. Da pochi mesi ha un locale tutto suo, con una terrazza mozzafiato su boschi e panorami di questa Langa intrigante. Anche l’interno è carino, con tavoli giustamente distanti fra di loro, grandi vetrate e un design essenziale ma nel contempo elegante con qualche tocco orientale che già dice della misura della sua cucina.

In sala la moglie Federica Vaira, che sovrintende un gruppo di ragazze capaci e sorridenti. La carta dei vini offre possibilità di bere a bicchiere, con soluzioni interessanti e non scontate.

Ma veniamo al menu con gli antipasti che annoverano l’imperdibile anguilla arrostita con carpione di verdure e giardiniera agrodolce (ottima) e il gettonatissimo sandwich croccante di faraona, con salsa bernese e insalatina. Il misto di antipasti piemontesi viene servito in due tempi e annovera vitello tonnato, battuta al coltello e giardiniera in agrodolce in prima battuta; crostone di polenta con bagnetto verde filetto di acciughe e peperone al forno in seconda battuta.

Fra i primi saranno ghiotti i plin al blu con crema di albicocche e salvia croccante, oppure il raviolone di patate dolci, con olive croccanti, salsa di scalogno e acciughe.

Ai secondi abbiamo assaggiato un morbido filetto di maiale e fragole e la coscia di faraona arrostita con ala speziata, davvero buona. C’era anche il carrè d’agnello alla brace e l’arrosto della vena con pesto di maggiorana.

Un plauso al pane, ai grissini e alle sfoglie croccanti, realizzati con le farine del Mulino Sobrino, mentre ai dolci, ecco il bunet antichi sapori con salsa caramello e gelato al caffè moka (fantastico!) oppure la torta Muje a strati con morbido di nocciola, mousse al cioccolato, crema di mascarpone e gelato al cocco. Dalla terra dello chef avrete poi l’Hottok, frittelle coreane ripiene di nocciole e uvetta con gelato alla cannella, mentre la millefoglie alla frutta fresca è con una rinfrescante crema al gelsomino.

Alla fine, ci siamo trovati a vivere una serata davvero intrigante, con una cucina nuova che si muove fra una tradizione rivisitata senza strafare, con alcune portate originali. Sarà famoso! E l’inserimento sul prossimo GattiMassobrio, taccuino dei migliori ristoranti d’Italia, gli porterà di certo fortuna.