Il racconto della miglior tavola del Veneto

Da Valdagno devi mettere in conto dieci chilometri di salita. E questo angolo di Veneto al calar della sera non ti è sembrato mai così bello. Bello anche arrivarci in autunno, perché la cucina di Antonio Dal Lago è di quelle che fanno ballare i funghi. E quella sera non la dimenticherò mai.

Solo lo scorso anno il Casin del Gamba (via Roccolo Pizzati, 1 - tel. 0444687709) di Altissimo (Vi) ha ottenuto la corona radiosa, e quest’anno è il miglior pranzo di tutto il Veneto. Complice una famiglia affiatata: la signora Daria che conduce la sala con precisione, una sala festosa, ampia, dove il figlio Luca serve dei vini pazzeschi, che compaiono in una carta mai vista, con tante etichette sconosciute e soprattutto del genere naturale. Mi sono affidato a lui per godere di una degustazione indimenticabile. È riuscito a portarmi persino un Durello che non conoscevo!

Quel martedì sera la sala era piena di gente, che pasteggiava a funghi e Champagne con grande naturalezza. Per me una scelta alla carta, dove ho esordito con la vescia gigante (un fungo autoctono, molto gustoso) con uova, porcino crudo, zabaione salato e santoreggia. E che dire della crudità di ovoli con tartufo nero, zucchine, cremoso e profumi agrumati o il budino di foie gras e porcini tiepidi al vermouth.
Impossibile poi non assaggiare il piatto storico del locale: le pappardelle con porcini delle Vezzene e burro di Altissimo. Quindi i bottoni ripieni di piccione, foie gras, finferli e lampone. Deliziose le lumache in crema alle erbe, pane con timo e cipolla. Altro classico il capriolo con bacche e aromi, finferli e confettura di sorbo e insalata di germogli. Notevoli i dolci che prepara la moglie, come la piccola pasticceria. Per me un “Ricordando la zuppa inglese” che alla fine mi ha fatto esprimere questo giudizio: Natale.

Natale ovvero festa, perfezione, gusto dell’accoglienza, ricerca. Mentre scendevo a Valdagno pensavo al bluff di tante tavole gourmet, che agli stessi prezzi ti danno cose uguali dal Veneto alla Sicilia. Che cosa dobbiamo dire allora di questi eroi che fanno parlare le stagioni, il territorio dove sono nati?