Da una scoperta casuale di Eleonora Bertolone, due varietà di riso dall'originale fragranza

Se qualcuno ha la fortuna di volteggiare sui terreni del Vercellese, noterà una macchia viola fra le risaie che segnano qualcosa di nuovo, non solo nel panorama risicolo, ma anche in tavola. È il riso Violet, tenacemente voluto da Eleonora Bertolone, che a oggi, per il Golosario figura fra le imprenditrici più creative. Inizialmente era il Baldo, poi il Sant’Andrea, il Carnaroli. Poi il Rosa Marchetti, varietà antica quasi dimenticata e riscoperta, che viene coltivato in esclusiva dall’azienda di Eleonora Bertolone, su concessione della famiglia Domenico Marchetti. Quindi il Vianone Nano.

Le novità di oggi sono il Riso Violet e il Riso Orange. Stiamo parlando di due nuove varietà di riso autoctone, vere e proprie espressioni della biodiversità italiana. Il Violet ha la pianta e il chicco naturalmente di colore viola per la presenza degli antociani; l’Orange può sembrare un riso comune ma, quando viene sbramato, i chicchi svelano un pericarpo insospettabilmente arancione. La scoperta è di Eleonora detta Nori, titolare dell’omonima azienda agricola di Collobiano (Vc), via Roma 27 (tel. 3355882969), che coltiva e commercializza il suo riso con il marchio Risodinori.

La storia del Riso Violet è quella di una scoperta casuale. Mentre Eleonora passeggia tra le risaie scorge tra le piantine verdi una piantina più scura, frutto di una ibridazione naturale. Non la estirpa, ma decide di raccoglierla e di selezionarla. Dopo alcuni anni di prove il Riso Violet è diventato una bella realtà. Accanto ad esso ha fatto la sua comparsa il “fratello”, il Riso Orange, un’altra nuova varietà. Entrambe le tipologie conservano in cottura i chicchi interi e sgranati e assorbono i sapori e i condimenti pur mantenendo la loro fragranza originale. Trovano impiego come contorno sia alla carne che al pesce, per la preparazione di insalate di riso, pilaf e anche per i risotti. Se si vuole apprezzare tutta l’aromaticità e il sapore pieno di questi risi, il consiglio è di farli bollire e condirli solo con olio extravergine d’oliva e un po’ di formaggio. Una scoperta decisamente interessante che debutterà ufficialmente a Milano a Golosaria, i prossimi 5 e 7 novembre.