Il particolare microclima tra i monti Lattari e il golfo di Napoli e la qualità dell’acqua hanno reso Gragnano un luogo ideale per la produzione della pasta, tanto che i primi pastifici nacquero nel XVI secolo, ma già nel 1800 erano diventati 100 e la produzione da allora non si è mai fermata, fino all’ottenimento dell’Igp.
La pasta di Gragnano, dal colore giallo paglierino e dal profumo di grano maturo, è rugosa perché prodotta con le trafile in bronzo, ha consistenza soda ed elastica e tiene benissimo la cottura. Tra i pastifici cari al Golosario, ecco il Pastificio Carmiano, con oltre trent’anni di storia, che si distingue per la produzione di formati speciali in semola di grano duro, trafilati al bronzo ed essiccati lentamente (dalle 19 alle 60 ore) a basse temperature. Tra questi: paccheri, spaghettoni, tripoline, calamari, lumaconi, mezzanielli, bucatini napoletani. Ricordiamo infine la 'pasta aroma' al nero di seppia, al limone e al vino.