Carla Latini, “la signora della pasta”, è tornata alla produzione.

Dopo aver dato vita al marchio Pasta Latini nel 1990 e dopo 25 anni dedicati alla pasta artigianale di alta qualità, Carla Latini ha deciso di ricominciare da zero con un’azienda tutta nuova, la BSL con sede a Milano (piazza della Repubblica 11/A), nata nel 2015 dalla collaborazione con la famiglia Stoppani, storici imprenditori nel settore dell’enogastronomia milanese (quelli di Peck per intenderci).

E con una nuova pasta, chiamata “600.27" perché 600 sono state le varietà di grano duro conosciute negli anni di lavoro “con le mani in pasta” e 27 i tipi di spaghetti prodotti.

Quali le caratteristiche della pasta 600.27? Si parte dalle migliori varietà di semola di grano duro che vengono lavorate con le trafile in bronzo e la pasta viene poi sottoposta a una lenta essiccazione a bassa temperatura che conserva le proprietà nutrizionali e organolettiche del grano e permette di ottenere una pasta che tiene la cottura, masticabile, gustosa e digeribile. Cosa volere di più da una pasta?

I formati proposti poi sono 15, con tutti i classici della tradizione italiana, quindi spaghetti, spaghettini, bucatini, penne, trenette, maccheroni, fusilli, mezzemaniche, rigatoni... e poi i trucioli nati dall’immaginazione di Gualtiero Marchesi che si è ispirato a Maurizio Riva, grande imprenditore del legno, invitato da Paolo Massobrio ad Expo nel seminario delle 4 potenze dell’enogastronomia italiana.

La pasta è confezionata in buste trasparenti, con un’etichetta semplice e di facile lettura ed è distribuita nelle gastronomie e nei ristoranti delle principali città italiane.

I consigli di Carla Latini per una pasta sempre al dente? Mettere un litro d’acqua nella pentola per ogni etto di pasta e poco sale, mescolare, scolare un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e poi mantecare con il sugo ben caldo in padella fino a raggiungere il tempo esatto di cottura.