Un locale “gettonato” fra luci e ombre
Ad Acqui Terme, storica località termale del Basso Piemonte, una sosta che, durante l’intera serata, accende e spegne il sorriso a intermittenza. Se la cucina convince grazie allo chef di lungo corso Sergio Vespi, così come si apprezzeranno i tempi di arrivo dei piatti al tavolo, abbiamo registrato anche una serie di colpevoli “distrazioni” nel servizio che proviamo a riassumere in tre parole: “scarsa empatia generalizzata"; un capitolo a sé la carta dei vini che nelle citazioni elencate appariva interessante e non banale… poi, a una seconda lettura, ecco una serie di cancellature di referenze con una riga che in realtà la riduceva di parecchio (ma ristamparla in due minuti corretta e aggiornata, no?…). Inoltre, l’errore di averci portato una bottiglia di vino diversa da quella ordinata senza avercelo comunicato prima di aprirla. A nostra osservazione dopo averla degustata, la risposta è stata “il vino richiesto l’abbiamo terminato” (ma dircelo prima, no?). Ma non è finita: la bottiglia da noi ordinata, sebbene fosse a temperatura ambiente, faceva “felicemente" capolino sugli scaffali alle nostre spalle…
Infine, l’ambiente, costituito da un’unica sala un po' (troppo) démodé e con inutili orpelli (le luci “natalizie" al soffitto accese a marzo anche no…).
Detto questo, i piatti, saldamente legati alla tradizione di un territorio di confine (quello tra Piemonte e Liguria) non deludono affatto. Tra gli antipasti (da € 14 a € 16), si potrà scegliere tra flan di verdure con fonduta, vitello tonnato, carpaccio di manzo all’Albese, lingua salmistrata con bagnetto all’antica maniera, polpo su crema di patate al curry.
Tra i primi (da € 14 a € 16), fatti ad arte i cannelloni di carne con besciamella, un piatto cult della ristorazione acquese - provare per credere i "cannelloni alla Parisio", il piatto simbolo del Ristorante cittadino "Nuovo Parisio” che trapassa il tempo e anche le stagioni -;
gustosi e morbidi anche gli gnocchi al Civico; in carta anche gli spaghetti alla Giovanna, i ravioli quadri al sugo d’arrosto, mandilli al pesto e i paccheri alla Vittorio.
Si prosegue con i secondi (da € 16 a € 18), tra i quali merita un delicato ed equilibrato stoccafisso alla ligure, al pari del capretto al forno con patate (fantastico!); in alternativa, calamari ripieni di carciofi su crema di patate, fegato alla veneziana, filetti di orata alla ligure.
Si chiude con i dolci di casa: torta della nonna, crema catalana, panna cotta (anche al caramello) e sorbetti. Ci si congeda “con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così” ...
Trattoria Pappa & Vino
Acqui Terme (Al)
Piazza Giacomo Matteotti, 3
tel. 0144 456180
Riposo settimanale: lunedì e martedì
