Con la corniola, piccolo frutto che cresce spontaneamente nell'areale pedemontano del Veneto, si preparano confetture, gelati, mostarde, liquori e persino la birra

Sul sito The Cuisine Press della rivista giapponese Ryoritsushin è uscito il settimo articolo di Paolo Massobrio dedicato ai prodotti tipici delle regioni italiane. Questo mese si parla di corniole e di frutti dimenticati. L'articolo per esteso è pubblicato in questo sito nella sezione "Attualità" e in lingua giapponese sul sito The Cuisine Press nella traduzione di Motoko Iwasaki.

La corniola è un frutto spontaneo dell'area pedemontana veneta, ricco di vitamina C, pectine e tannini, utile nella dieta degli sportivi e dei bambini. Con questo frutto dimenticato Rossella Frigo, nella sua cascina sull'altipiano di Asiago, realizza superbe confetture con solo frutta e zucchero.

A Cornedo Vicentino è stata istituita la Confraternita della Corniola, mentre le pasticcerie del luogo preparano dolci, gelati, mostarde, liquori e persino la birra alle corniole, che l’azienda Ofelia ha denominato Scarlet.

Rossella ricorda altri frutti dimenticati come l’uva bacò dal particolare gusto che ricorda il ribes nero, la prugnola selvatica, la ciliegia durone tardiva e la mora dei rovi, tutti cresciuti in un ambiente incontaminato, senza alcun intervento dell'uomo. Tutti da riscoprire e da conoscere.