Con 11.471 preferenze Paolo Massobrio vince il sondaggio di Italiaatavola sul personaggio dell’anno, categoria opinions’ leader

È la seconda volta che la gara del personaggio dell’anno vede ai primi posti Massobrio. E questo è un fatto decisamente sorprendente, perché la realtà generata dal giornalista col papillon non ha dietro grandi gruppi editoriali, investitori, tivù e quant’altro. Insomma la visibilità è solo il frutto di 32 anni di un lavoro quotidiano in mezzo alla gente, siano essi produttori di cose buone o consumatori attenti. Gli stessi che poi hanno dato vita al Club di Papillon, un’associazione di consumatori presente in 50 luoghi d’Italia, nata nel 1992.

Già cinque anni fa Massobrio aveva raccolto un gran numero di preferenze, ma Elisa Isoardi, allora conduttrice di una nota trasmissione in Rai, usò i suoi mezzi a disposizione per raggiungere il traguardo. Quest’anno, Massobrio è balzato di nuovo in testa, ma i personaggi televisivi, da Benedetta Parodi a Joe Bastianich non ce l’hanno fatta di fronte al tam tam sui social, che ha mantenuto sempre ai primi posti l’autore del Golosario, fino alle quasi 12 mila preferenze. Ora, questo traguardo è un fatto davvero curioso, che dice di quanto alto possa essere il livello di fidelizzazione se il lavoro è fatto col cuore.

Un lavoro che inizia la mattina presto con la lettura di almeno dieci quotidiani per redigere La Notizia e Il Vino del Giorno, una rassegna stampa commentata sul mondo del mangiarbere, che da inizio anno è anche in video sulla pagina Facebook di Golosaria. Poi l’animazione del portale IlGolosario.it che in un solo anno ha raddoppiato i visitatori, con le recensioni di locali, prodotti, ma anche ricette e notizie di attualità. Da qui, il lavoro che sfocia a fine anno con l’uscita del Golosario e del Gatti Massobrio, taccuino delle migliori soste a tavola. Ma anche il libro per la famiglia Adesso, 365 giorni da vivere con gusto fino a “I libri del Golosario” nome della collana diretta da Massobrio per Cairo editore.

E poi tanti viaggi, su e giù per l’Italia, ad animare i territori o a preparare Golosaria: nel Monferrato, in Veneto (la prossima a Padova dal 26 al 28 maggio) fino alla grande edizione di Milano di metà novembre. Si potrebbe definire un sistema, Il Golosario, che vuole fare uscire allo scoperto quelle realtà meno conosciute che ogni giorno scommettono sulla qualità (e ci sono tantissimi giovani). Un sistema di rapporti stretti con i propri lettori, dunque, che partecipano di questa crescita qualitativa intorno al gusto che fa dell’Italia un Paese guardato con attenzione e interesse in tutto il mondo.
Ed è così che Il Golosario è arrivato in Giappone, attraverso una partnership con la rivista Ryorisushin che ha promosso quest’anno una mini Golosaria a Tokyo.

Per raggiungere il traguardo di personaggio dell’anno sono arrivati tantissimi attestati di stima (basta leggere i commenti al voto) segno di quanto questo piccolo fenomeno editoriale nato dal nulla, sia davvero radicato in mezzo alla gente. Fa dunque riflettere il fatto che la comunicazione nel cibo non sia solo Tivù e spettacolo, come un mordi e fuggi che non lascia il segno, ma possa rappresentare anche qualcosa di diverso, se la dedizione è continua, appassionata, vera.