L’Eurostat inchioda l’Italia: rispetto alla media europea, il cibo è più caro dell’ 11%, l’ ortofrutta del 9%

Nove punti percentuali. A tanto ammonta la differenza tra i prezzi medi di alimenti, bevande non alcoliche e tabacco in Italia rispetto alla media europea, Belgio e Germania in primis.

E’ il dato emerso dalle ultime statistiche firmate da Eurostat secondo cui, a livello europeo, i prezzi più alti per il cibo e le bevande si pagano in Danimarca (145%) e i più bassi in Polonia (63%). Prendendo in considerazione solamente il prezzo del cibo, la cara Italia (in tutti i sensi n.d.r) risulta di 11 punti percentuali sopra la media per tutti i principali alimenti. E non risparmia neppure l’ortofrutta; è dei giorni scorsi, infatti, l’allarme lanciato da Ismea sui rincari registrati all’ingrosso per alcune varietà verdure tra cui cavolfiori (+29%), lattughe (+33%) e finocchi (+50%), oltre a specie di serra come pomodori (+17%) e zucchine (+36%).

Ai vertici della classifica UE sulla spesa più cara, a conquistare il podio è però la Svezia (136 punti), mentre tra gli stati extra-UE, a superare tutti è la Svizzera, con un prezzo medio superiore del 67% a quello degli europei.

Ma se è vero che, nonostante i rincari, ad emergere nella Penisola è il dato di sempre più frutta e verdura sulle tavole, con una spesa complessiva che ha superato quella per la carne, è altrettanto vero che per raggiungere i risultati auspicati la strada è ancora in salita.

In questo contesto, cogliere le nuove tendenze e dare impulso al consumo di frutta e verdura sarà l’obiettivo della nuova edizione di Fuit&Veg Innovation, la rassegna in programma dall’8 all’ 11 maggio a Fiera Milano, in contemporanea con TuttoFood. Un appuntamento che offrirà uno spaccato sulla salute del settore e dove l’ortofrutta sarà valorizzata come occasione di educazione allo “star bene” in sintonia con i nuovi stili vita, sia nell’ambito del consumo domestico, sia in quello della ristorazione.

 

(Fonte: Italfruit.net)