Sono stati tra i pionieri dei microbirrifici artigianali italiani. E non a caso. Il patron Agostino Arioli (fondatore insieme al fratello Stefano) trasformò infatti 18 anni fa quella che era una sua grande passione in un’attività professionale a tutto tondo, dando inizio alla storia di Nuovo Birrificio Italiano (via Mrconi, 22 - Limido Comasco • tel. 031 5481162).

Un percorso ragionato (ma anche personale e interiore) compiuto attraverso frequenti viaggi all’estero per studiare gli storici birrifici e incontri con i colleghi italiani del tempo già affermati. Il presente, così, significa un birrificio moderno con una produzione che si aggira sui 5.000 hl/anno di birre di 18 tipologie, alcune delle quali stagionali, esportate persino negli Usa.

Ma non è tutto. Oggi Agostino è docente ai corsi di tecnica birraria di Unionbirrai, giudice internazionale a molti concorsi e vincitore di numerosi premi. Il suo gruppo di lavoro comprende anche Giulio Marini, responsabile di laboratorio, e Maurizio Folli, valente birraio.

Ricordiamo le fruttate Cassissona, una esuberante doppio malto ambrata con aggiunta di bacche di ribes nero e Scires di color rubino e profumo di ciliegia; tra le birre di ispirazione tedesca, ha avuto molto successo la Vùdù, una weizen scura doppio malto, la chiara B.I. Weizen e la fresca e beverina Tipopils, molto luppolata; tra le ultime nate ricordiamo infine un’altra pils ricca di note fruttate ed erbacee: la Delia. Tutte le sue birre non sono pastorizzate, né stabilizzate e non contengono conservanti.

Si possono gustare nel ristorante-pub di Lurago Marinone insieme a piatti studiati per un perfetto abbinamento con la birra.