La melanzana violetta di Longobardi De.Co. è versatile: buona sott'olio, essiccata e in tante ricette

Chi non ricorda il ticchettio dell’orologio, quell’oggetto meraviglioso allacciato al polso di papà, che tutti noi bambini del secolo scorso non vedevamo l’ora di indossare, a nostra volta? Oggi per misurare il tempo riceviamo l’ora esatta dai satelliti e abbiamo il cellulare che si regola automaticamente sul fuso orario in cui ci troviamo. Da quell’orologio prendiamo in “prestito” le lancette di ore e minuti ovvero sofisticati strumenti di misura e proviamo a “cucirle” in aperta campagna en plein air. Pensiamo a chi vive la campagna, a chi segue l’ordine delle stagioni, a chi dà il giusto valore al tempo, a chi segue le fasi lunari, a chi custodisce gelosamente le sementi. Agli obblighi: le consegne per le generazioni future! Tutto questo ha dei volti, delle voci, delle braccia, dei metodi di coltivazione, dei frutti, delle unicità restituite dalla terra, quasi come segno di riconoscimento per la fiducia data.

A questo avrà pensato l’intero consiglio comunale di Longobardi che all’unanimità approva formalmente l’adozione della denominazione comunale. Un atto politico, che fissa un valore, una carta d’identità, firmata dal Sindaco, che viene rilasciata dopo aver censito un prodotto, un presente e ipotizzato uno sviluppo futuro.
Il valore della De.Co.? Quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing territoriale.

Prima a salire sul piedistallo una Lady e qui giurano: “mai più senza”! Il suo nome è Violetta, annuale ortense, vero oggetto di desiderio nelle produzioni di nicchia.
La ricercata melanzana violetta di Longobardi De.Co. si rivela la più versatile (indicata anche sott’olio o essiccata), molto amata dai golosi, straordinaria per menù frettolosi e ricette complesse.
L’unicità che la contraddistingue? E’ che tutto questo può avvenire in " versione" integrale, cioè senza privarla della buccia in quanto poco tannica.

Di bell’aspetto, di consistenza compatta, è dolcissima, ha una “pelle” liscia, sottile e lucida di colore viola avvolgente! Contiene pochi semi ed è giustamente fibrosa, contiene poca acqua. Questa melanzana deve la sua unicità all'aria buona che respira, dove i venti che scendono da monte Cocuzzo si incontrano con quelli del mar Tirreno, e i sentori resinosi si miscelano con quelli salmastri. Viene coltivata su tutto il territorio comunale.

Lady violetta riconoscibile dal bollino De.Co. rilasciato da parte del Comune a quei produttori che “sposano” l’apposito protocollo è tra le più scelte dai consumatori. Ma non si è sottratta di certo alle “sfilate” curate dall’attivissima Pro Loco: il 29 giugno a Campora San Giovanni, il 4 agosto nel centro storico di Longobardi, l’11 luglio a Roma al Senato della Repubblica e dal 5 al 9 di settembre tappa, come ospite d’onore, al Festival del Peperoncino di Diamante, dove ha contratto matrimonio con Re Peperoncino con tanto di testimoni. Mentre dal 27 al 29 ottobre a Milano per la tredicesima edizione di Golosaria verrà presentata la melanzana violetta di Longobardi De.Co. sott’olio “ricetta” integrale prodotta da Giancarlo Suriano. Ancora lady violetta protagonista.
Il 6 luglio si è celebrata, infatti, a Longobardi la prima edizione del premio violetta d’oro a lei dedicato. Un prodotto della storia De.Co. che “reclama” un nuovo agire per il bene comune e fa ripartire il tempo!