A PizzaUp 2026 il confronto a doppio radar tra artigiani e Generazione Z
Cosa accade quando il punto di vista di un pizzaiolo si scontra con quello di un ragazzo di vent’anni? A svelarlo sarà la ventunesima edizione di PizzaUp, il simposio internazionale firmato da Chiara Quaglia e Piero Gabrieli di Petra Molino Quaglia, in programma dal 2 al 4 novembre a Venezia, negli spazi di Ca’ Giustinian.
Il cuore metodologico dell’appuntamento di quest'anno poggia su uno strumento inedito: la sovrapposizione di due grafici radar. Da un lato il profilo della pizzeria ideale tracciato direttamente dai giovani attraverso i canali social di SiamoZeta; dall’altro la percezione reale degli imprenditori e pizzaioli italiani ed esteri chiamati a rispondere agli stessi quesiti. L’obiettivo del confronto non è stilare pagelle, bensì mappare distanze e allineamenti. Laddove i tracciati coincidono emerge una visione condivisa del valore; dove divergono si apre il cantiere del cambiamento: comprendere se l'attività non stia intercettando un bisogno emergente o se, al contrario, sia il cliente più giovane a non cogliere il senso e la qualità di ciò che trova nel piatto.
A scandire il ritmo della tre giorni veneziana sarà la conduzione di Guido Meda, storica voce di Sky Sport, chiamato a declinare l’esperienza della narrazione sportiva e del lavoro di squadra sulle dinamiche della ristorazione contemporanea, illustrando come trasformare una brigata in una comunità coesa e il pubblico in una clientela affezionata. Il programma alterna riflessioni teoriche e laboratori sul campo.
Lunedì 2 novembre, dopo l'apertura affidata agli ideatori Chiara Quaglia e Piero Gabrieli, si entrerà nel vivo delle dinamiche di prezzo e percezione del valore grazie all'analisi di Ludovica Luciano di SiamoZeta. La sessione Pizza in scena vedrà all'opera Francesco Capece della pizzeria Confine di Milano e Patrick Zanoni di Rock 1978 di Bione, mentre la chiusura sarà affidata alla ricerca su impasti e formati guidata dall'esperto Luca Giannino e dallo chef Pier Giorgio Parini.
Martedì 3 novembre la riflessione punterà sull'etica produttiva e sulla comunicazione. Il maestro pasticciere Corrado Assenza collegherà la responsabilità delle filiere alla trasparenza verso l'ospite, intervallato dalle prove al forno di Pierangelo Chifari (Archestrato di Gela, Palermo) e Lello Ravagnan (Grigoris, Mestre). Nel pomeriggio, la content creator Aurora Cavallo (@cookergirl) affronterà il tema dei linguaggi visivi e dell'autenticità digitale prima della proposta d'autore di Riccardo Nasti (Da Nasti, Bergamo). La giornata culminerà nella proclamazione dei Petra Selected Partner 2027 e nel secondo laboratorio a squadre di Giannino e Parini.
La chiusura di mercoledì 4 novembre vedrà Piero Gabrieli mettere a nudo il verdetto definitivo dei due radar, misurando le risposte raccolte in sala rispetto ai dati della GenZ, anticipando la performance al banco di Roberto Davanzo (BOB Alchimia a Spicchi, Montepaone).
A tirare le somme sulle trasformazioni del capitale umano saranno poi Fabiana Andreani, nota sui social come @fabianamanager, e Paolo Gubitta, docente di Organizzazione Aziendale all'Università di Padova: un focus operativo per offrire alle imprese familiari gli strumenti organizzativi necessari ad attrarre e valorizzare i collaboratori di domani.
