Dalla linfa del frassino la rinascita di un prodotto biblico

Sul sito The Cuisine Press della rivista giapponese Ryoritsushin è uscito il quarto articolo di Paolo Massobrio dedicato ai prodotti tipici delle regioni italiane. Questo mese si parla della manna del Parco delle Madonie. L'articolo per esteso è pubblicato in questo sito nella sezione "Attualità" e in lingua giapponese sul sito The Cuisine Press nella traduzione di Motoko Iwasaki

La storia e il nome della manna si legano a un episodio della Bibbia, quando Dio, per sfamare gli Ebrei nel deserto, mandò loro la manna, che scese dal cielo.
Un tempo era raccolta in diverse zone del Sud Italia, mentre oggi la capitale italiana della manna è in Sicilia, e più precisamente nel parco delle Madonie, dov'è stata rilanciata a metà degli anni Ottanta grazie a Giulio Gelardi, un agricoltore che ha scoperto una nuova modalità di raccolta della manna, che permetteva di eliminare le impurità.

La manna si raccoglie dal frassino di solito a luglio e agosto, nelle ore più calde della giornata: si praticano delle incisioni sulla corteccia, dove vengono inserite delle canalette metalliche, attraverso cui cola il liquido che, a contatto con l'aria, si rapprende e forma una sorta di cilindro. I cilindri vengono poi staccati e fatti asciugare al sole e al vento.
La manna viene impiegata per il suo potere nutriente, disintossicante, detergente e antirughe e anche in pasticceria e in cucina. I fratelli Fiasconaro di Castelbuono (Pa) sono stati tra i primi a scommettere sulla manna in pasticceria inserendola tra gli ingredienti per il panettone, le creme, i torroncini e tanti altri dolci.

Nei ristoranti di Castelbuono la manna è entrata alla grande nei menu. E sempre a Castelbuono l'azienda agrituristica Bergi la impiega per i suoi più tradizionali utilizzi salutistici, sia come soluzione in purezza, come sciroppo con i fichi, sia come amaro digestivo.
Scoprire la manna e la sua versatilità può essere un motivo in più per programmare un viaggio a Castelbuono, uno dei borghi più belli d’Italia con le sue piazze, le sue chiese e il maestoso castello.