Guido Gobino: un viaggio nel mondo del cioccolato

Una filosofia di vita in perenne evoluzione sul tema cioccolato e sulle sue diverse trasformazioni (d’autore): ecco il miglior biglietto da visita di Guido Gobino, che esattamente trent’anni fa subentrò nell’azienda di famiglia a Torino (via Lagrange, 1 – tel. 0112476245), portando una maggior dose di estro e creatività sempre nel rispetto della antica arte cioccolatiera sabauda. Una sintesi che contempla sempre anche l'attenta selezione delle materie prime, controllo dell’intera filiera produttiva, design accurato delle confezioni. Ed è così che un viaggio ideale nel mondo “Gobino” non può non partire dalla nocciola, protagonista del Giandujotto Classico, del Gianduiottino Tourinot®, in formato mignon e con latte nell’impasto, del tourinot Maximo® (la ricetta è quella storica del 1865, senza latte e con più Nocciola Piemonte), il Maximo +39 giandujotto di 5 grammi dal sapore intenso e persistente con il 39% di nocciole piemontesi; i cremini e la Crema spalmabile Gianduja, e i Fogli Nocciolato.

Originalissima è poi Hazelshock, una polvere soffice di nocciola, risultato di una tecnica di lavorazione innovativa, che sparisce subito al calore della bocca lasciando intatto l’aroma della Nocciola Piemonte Igp. Le migliori varietà di cacao danno origine alle Cialdine Extra Bitter Blend, in tre diverse percentuali di cacao: 63%, 70% e 75%.

Tra i prodotti più recenti ricordiamo le Gelatine di polpa di frutta ricoperta di cioccolato, le Semisfere di cioccolato fondente con un cuore morbido di pistacchio o al caramello, i Ripieni con Vermouth Classico Antica Formula e al Campari, le Fave di cacao Colombia e il Vernui, reinterpretazione del tipico cuneese al rhum. Tra le curiosità, nel 2014, Guido Gobino ha lanciato insieme al vincitore di Masterchef Federico Ferrero un cioccolatino - 800 - che sarà proposto come aperitivo nei ristoranti, a base di massa di cacao con cristalli di zucchero di canna, da abbinare a un infuso di erbe e spezie inventato per l’occasione.