Dal 1940 l’arte cioccolatiera della famiglia Bardini nel Piacentino

Un’avventura nel mondo dolciario iniziata nel 1940 in terra emiliana. Sopito il desiderio di produrre cioccolato a causa delle restrizioni commerciali e dell’assenza di materie prime durante il conflitto mondiale, Lino Bardini diede il via alla produzione di caramelle. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale, e la “riscoperta” del cioccolato (grazie anche ai soldati americani), prende avvio così un percorso artigianale ad esso dedicato che non ha conosciuto soste fino ai giorni nostri.

Fin da allora, fiore all’occhiello di casa Bardini, sono i Graffioni, tutti diversi l’uno dall’altro, vengono ancora fatti a mano, uno per uno, con la maestria artigianale che solo generazioni di cioccolatieri hanno saputo perfezionare. Fondamentale, la scelta della ciliegia intera sotto spirito, intera perché il nocciolo aiuta a sprigionare gli aromi particolari, immersa nel maraschino e ricoperta di puro cioccolato fondente.

Tra le altre prelibatezze imperdibili, il cremino, una pralina su tre strati composta da cacao di loro produzione, nocciole, caffè e pistacchi originari di zone particolarmente vocate; e il morbido tartufo, lavorato con un delicato processo di estrusione. Un must rimangono anche le tavolette, realizzate dopo aver selezionato le fave migliori provenienti da tutto il mondo: dal cacao Criollo e cacao Trinitario del Venezuela e dell’Ecuador a quelli pregiati del Madagascar, di Cuba e del Ghana.

Per Pasqua, anche se appare scontato, ecco l’appuntamento con le deliziose uova di cioccolato, tra le quali, quest’anno, la novità del Graffuovo, che riprende forma e consistenza della loro storica pralina. Da Piacenza (Via Vittime di Rio Boffalora 19 – tel. 052348430) direttamente al castello di Casale Monferrato, in occasione di Golosaria.