Sabato e domenica si apre la decima edizione di Golosaria Monferrato

Il calendario è ampio (sul sito www.golosaria.it tutti gli appuntamenti), con i due focus principali a Casale (con 70 produttori di cose buone,  il cibo di strada e le birre artigianali) e a Uviglie (Rosignano) con un centinaio di etichette tra cui alcuni (rari) metodo classico da uve autoctone italiane, Champagne di piccoli vignerons e Barbera. Tutto qui? Non proprio. Ecco allora la mia (personalissima) lista dei dieci motivi per venire in Monferrato questo weekend.

1 - La vista che si gode dal Castello di Gabiano, bellissima con la luce al tramonto che sottolinea le anse del fiume. 
2 - Gli infernot che scendono nella terra, alcuni così piccoli da non poter nemmeno stare in piedi, altri invece con stanze ipogee, decorate, con tante nicchie e il tavolo (sempre di pietra) al centro. Come un altare. 
3 - Il Medioevo che si racconta nelle sale d’ingresso del magnifico maniero di Camino, con gli affreschi, le scale in pietra, gli arazzi. 
4 - Il gusto dei piatti cucinati sulla stufa economica, quelli che cuociono tante ore e che un tempo, nelle case contadine, riempivano di profumo tutta la casa. Li fanno a Lu, nel paese delle nocciole (e dei tanti campanili)
5 - Le sorprese che non ti aspetti. A Fubine, leggo pochi minuti fa, ci sarà un ingegnere che studia le case di terra. Un modo di costruzione tra i più ecologici del mondo e che nell’alessandrino ha tra le testimonianze più importanti. 
6 - La grissia monferrina, dalla crosta fragrante e il cuore morbido. Si trova in tanti paesi del Monferrato, un tempo era il pane dei forni di borgata, quelli dove si andava una volta la settimana. Lo scorso anno hanno riaperto quello di Alfiano Natta. All’inaugurazione c’era l’ultimo fornaio, commosso. Sarà aperto anche quest’anno ci sarà il pane, i dolci di recupero (quando si spegne e si accende il forno) e la porchetta. 
7 - I narcisi e i tulipani di Piea. Ogni anno si ripete la fioritura ed è uno spettacolo vedere i colori di 10mila bulbose. 
8 - La versione metodo classico del nebbiolo e della barbera. Il confronto con altri metodi di vinificazione. Il fascino senza tempo dello Champagne. Il tutto in un castello, come quello di Uviglie, che ha un giardino raccolto come un gioiello. 
9 - I dolci con il cioccolato e le nocciole, che sono tra i più buoni del mondo e che sono la firma della grande pasticceria piemontese. E so che ci saranno le creme di nocciola, i tanti “baci” (da quelli più grandi, succulenti a a quelli più piccoli, quasi impalpabili). 
10 - La corte del Castello di Casale, che ha visto passare i Paleologi e i Gonzaga, illuminata la sera. Sabato sarà così. Ci saranno le birre artigianali, con alcune sorprese, dal mais rosso alle castagne alle IGA che stanno diventando la via tutta italiana alla birra. Da abbinare alla panissa. O al Castelmagno.