La notizia che il cuore di Giordano Telotti non ha retto è arrivata da Sandro Baggio, che ha una bottega in centro a Bassano del Grappa.

E’ una delle nostre botteghe del cuore, che conoscemmo ai tempi di Giorgio Onesti, quando piano piano, con umiltà, convinceva i titolari dei negozi degli alimentari a diventare boutique del gusto. Giordano Telotti era affascinato dalla figura di quell’uomo umile, che viveva ad Abano Terme e girava l’Italia a scoprire i talenti. Ed io lo conobbi proprio in una di quelle manifestazioni dove Onesti presentava agli operatori di settore le sue novità.

Quando Giorgio Onesti è venuto a mancare, Giordano ha preso in qualche modo in mano alcuni dei suoi rapporti: negozi e produttori. E ha iniziato anche lui a scoprire nuove eccellenze. Ricordo ancora la sua telefonata quando a Castelnuovo Magra scoprì la Prosciutta, così come le sue rassegne, realizzate sul modello del maestro di tutti noi. Con Giordano c’è stata un’amicizia, che ha coinvolto anche Andrea Voltolini, il quale nel 2000 si trovò a organizzare a Stupinigi il numero 0 di quella che poi sarebbe diventata Golosaria. L’anno prima, a Canelli, alla presentazione della nostra GuidaCritica&Golosa, scoprimmo che i produttori e i ristoratori avevano piacere di incontrarsi e non ci stavano più. Così decidemmo di fare un grande evento, aprendo anche al pubblico. Con un piccolo particolare: non sapevamo da che parte iniziare. E fu Giordano a mettersi a capofila di un gruppo di amici, dove c’erano anche i fratelli Carlo e Corrado Assenza.

Il Salotto di Papillon a Stupinigi, anno 2000 fu un successo, persino il Tg5 dedicò un servizio di 3 minuti. Da allora l’amicizia con lui è rimasta intatta e le scoperte di nuovi produttori sono state reciproche (la pasta di Aldo, questa è mia). Giordano, ha poi avuto la soddisfazione di avere al suo fianco il figlio Mathieu, che con rigore ha seguito le orme di Giorgio e del padre, scovando anche lui talenti. Giordano veniva sempre a Golosaria a Milano, ma è arrivato anche a Bassano del Grappa un anno fa, come testimonia questa bella foto con il sottoscritto, Marco Gatti e Andrea Voltolini. E quando veniva a Golosaria mi chiedeva sempre un autografo con dedica su una mia guida. Leggeva la dedica e si commuoveva. Era un uomo sensibile, schivo e autentico. Onesto soprattutto. E aveva un forte senso dell’amicizia.

Ma poi succede che un lunedi di marzo, il 13 marzo, arriva la notizia (lui è mancato venerdì, i funerali saranno martedi 14) che ti lascia un vuoto. E provi una sensazione strana, perché non ti rassegni al pensiero che Giordano non ci sia più. Così ti fermi e ti immagini che presto o tardi risentirai la sua risata generosa, la sua stretta di mano vera, la sua amicizia. Non so dove – mi diceva Anna Bologna prima di lasciarci – ma prima o poi ci rincontreremo. E ci sarai anche tu Giordano!