A Torino impazzano due locali favolosi a tutta carne

In questo angolo centrale di Torino (siamo in via San Massimo, 17 – tel. 011 885543) c’era un locale vegetariano. Ma ironia della sorte oggi ha preso vita, ormai da un anno, la Fassoneria. Proprio così: un locale dedicato al fassone piemontese, entusiasmante. Ha un cortile dove mangiare quando il tempo è bello e due belle sale interne. In un angolo c’è anche la vendita di cinque tagli di carne sottovuoto e la costata di fassone parla da sola.

Chi ha avuto questa idea è Bartolomeo Bovetti, da una vita nella carne, direttore di Compral, una realtà cooperativa di Cuneo che tratta appunto la migliore carne di razza Bovina Piemontese. A Torino sono due le fassonerie attive. Oltre a questa, dove sono stato un mezzodì, c’è anche quella in piazza Emanuele Filiberto, 4 (prenotazioni al 393 8584005). Ma presto si attiverà una catena vera e propria di fassonerie in franchising.

Cosa mangiare? Be', certamente gli hamburger, serviti al piatto o nel panino (molto buono peraltro). Ci sono poi i piatti, come il tris di crudi (salsiccia di fassone, battuta al coltello e albese), la battuta al coltello con senape in grani, il manzo affumicato, la tagliata di scamone di fassone. Tutto eccellente e a prezzi modici, che vanno dai 9 della battuta ai 12 euro della tagliata. Anche gli hamburger sono a prezzi interessanti e generosi nelle porzioni. Costa appena 6 euro l’hamburger classico, ma poi c’è il Baconburger, l’M&M con fassone pomodoro e melanzane grigliate con menta. Il Bismarkburger è con l’uovo al padellino, il Nocciolaburger vede la carne di fassone impanata con pan grattato e granella di nocciole. È piccante il Peperburger mentre risulterà sfizioso il Piemonteburger con salsa di acciughe e pomodoro. Il Capraburger annovera una fonduta di toma di capra fino allo Zuccaburger in auge in questa stagione.

Ci sono poi le combinazioni coi formaggi: fontina, taleggio e gorgonzola. Insomma 20 proposte di hamburger una più sfiziosa dell’altra. Buone le patatine fritte, ma anche la mozzarella in carrozza e le crocchette di patate. Be' se volete togliervi lo sfizio non manca la costata fra i 400 e i 600 grammi, mentre per solidarietà è in carta l’Amatriceburger, che offre due euro alla riscostruzione dopo il terremoto. Con un dolce della casa si prova davvero una gran bella soddisfazione. Andateci!