Promesse mantenute e prezzi giusti al D'O: così si guarda l'Expo!

Il timore di chi entra in una cucina per così dire “stellata” è sempre quella: ma troverò mai il cuoco? Poi non si capisce bene se uno vuole vedere il cuoco perché è una star mediatica o se veramente si sente sicuro solo della sua mano in cucina (di solito si mangia benissimo anche se il cuoco non c’è in certi casi: cito le mie esperienze di quest’anno da Cracco e da Tano). Sta di fatto che Oldani, titolare del D’O di Cornaredo, è un cuoco “attenzionato”, ancor più essendo il suo locale in area Expo. Detto questo riceviamo in redazione la nota di un nostro lettore della prima ora. A.M., sempre attentissimo, che scrive...

“Ne approfitto per raccontarti una cosa che magari ti interessa. Come sai i nostri uffici di Molino Dorino sono a pochi chilometri dalla trattoria di Oldani a S. Pietro dell'Olmo. Ieri avevo ospite un assessore napoletano e gli ho proposto di testare il mito Oldani. Come sai, in interviste e vari interventi Oldani dichiara di voler sempre restare in cucina, in trincea e di offrire a pranzo un menu da osteria. Ho detto al mio amico assessore: vediamo se è vero. Siamo arrivati alle 13.40 senza preavviso: ho fatto entrare la mia assistente (ragazza di 26 anni) per chiedere se fosse possibile mangiare. Esito positivo: siamo entrati e ci hanno dato un tavolo rotondo nella saletta che c'è all'ingresso sulla sinistra. Ci hanno portato subito acqua e menu. Dopo circa 6 minuti è comparso Oldani, in livrea, attento e cordiale. Mi sono presentato: è stato contento di proporci il risotto Expo, ha spiegato un po' di cose sulla sua filosofia e ci ha fatti servire. Tempi regolari. Via vai di vari personaggi del mondo food: composti, attenti; si capiva che in quel posto vanno persone a discutere, pensare e proporre. Prima del dolce è tornato: cordiale, ci ha raccontato alcune altre cose. Eravamo in quattro (antipasti e primo per tutti; due dolci, caffè e un calice di vino); conto: 149 euro. Saluti e foto finale. Conclusione: è vero quel che dice. Mi ha fatto piacere”.

Anche a noi fa piacere ricevere una lettera del genere, ancor più che Oldani è sulla piazza da 10 anni (anzi 11 quest’anno) in quel locale di cucina pop che ha lanciato una provocazione importante in una grande città come Milano. Dieci anni fa non si parlava di crisi, anzi, ma Davide ha precorso i tempi, ha guardato avanti. Mettendo in moto una serie di leve del marketing gastronomico che gli hanno dato ragione: locale caldo, cucina legata alle stagioni e agli ingredienti veri della campagna (anche di prossimità) e prezzi contenuti. Questa lettera che racconta un fatto, poi, che avrà già scatenato un passaparola, vale più di tante recensioni. Per questo Oldani è un ideale ambasciatore di Expo per quanto concerne l’Italia.