I confetti sono tradizionalmente legati alle cerimonie importanti, durante le quali vengono distribuiti sciolti o in bomboniere a tutti i partecipanti. Pensate che venivano impiegati già nell’antica Roma durante i banchetti per matrimoni e battesimi.

A Sulmona la produzione iniziò nel XV secolo e ben presto, grazie alle suore del Convento di Santa Chiara, i confetti diventarono creazioni artistiche (fiori, spighe, cesti...). Se la produzione dei confetti a Sulmona vanta origini molto antiche, va detto che la loro fama è dovuta anche alla particolare ricetta che non prevede l’impiego di amido e di farine nel rivestimento esterno. Per sapere se viene usato l’amido basta tagliare il confetto, cospargerlo di tintura di iodio e, se si annerisce, vuol dire che è presente l’amido che reagisce proprio cambiando colore.

La fabbrica dei Confetti Pelino nacque con Bernardino Pelino nei pressi di Sulmona (Aq) nel 1783, conobbe una notevole espansione con l’Unità d’Italia, per poi trasferirsi nel centro città nello stabilimento in stile liberty, tuttora operativo, dopo i vari ampliamenti.

Ancora oggi la Pelino realizza i suoi confetti seguendo la ricetta e la lavorazione di un tempo, senza amido e farine, ma solo impiegando zucchero extra raffinato, aroma di vaniglia naturale e le migliori materie prime. Sono tante le varietà proposte: con mandorla d’Avola, con la nocciola, con mandorla e cioccolato, teneri con mandorla ricoperta ai vari gusti (noci, panna e nutella, ricotta e pera, frutta, rhum e frutti vari), al cioccolato, al chicco di caffè, alla liquirizia, all’anice e altri ancora.

Accanto allo stabilimento (via Introdacqua, 55 – tel. 0864210047), è possibile visitare il Museo dell’Arte e della tecnologia Confettiera con documenti, macchinari e altri antichi cimeli che testimoniano il valore della tradizione confettiera locale.