È nel solco tracciato dal Molino Quaglia, che ha visto nascere pizzerie d’autore in tutta Italia, la nuova sfida del celebre pizzaiolo che, a poche settimane dal debutto in territorio brianzolo, regista già un clamoroso successo

Coraggio. Passione. Talento. Sono questi gli ingredienti che fanno di Ciccio Filippelli uno dei re della pizza italiana. Coraggio, perché solo una “capa tosta” come lui, da calabrese purosangue qual è, giovane, ma già affermato, invece di godersi i successi e la fama conquistati con le sue numerose, prestigiose, esperienze, poteva dare alla Brianza la “pizza contemporanea” che non c’era, aprendo, come aveva promesso, in questi giorni, un nuovo locale, Marì (corso Matteotti 65 – tel. 03621363716) a Seregno (Mb).
Precisiamo che in questo periodo di emergenza il locale è aperto solo a pranzo.

Passione, perché è un vero e proprio “fuoco”, come quello che illumina i suoi forni, quello che lo ha fatto diventare uno dei leader della nuova generazione di pizzaioli capaci di restituire alla pizza la dignità che merita nel segno di quella rivoluzione avviata dal Mulino Quaglia e dall’Università della Pizza. E passione, perché solo chi come lui, con i suoi soci, guarda lontano e ci mette il cuore, invece di unirsi al coro di lamentazioni sulle mille possibili conseguenze catastrofiche da coronavirus, poteva rimboccarsi le maniche, e dire “ce la faremo”, impegnandosi in una nuova avventura pur in un momento così difficile.

Talento, perché solo il suo avere un feeling con farine e topping simile a quello di Lautaro Martinez della sua amata Inter con il pallone e il goal, spiega come la sua caparbietà sia stata ancora una volta premiata, visto che a poche settimane dall’apertura i golosi fanno già a gara per conquistare un tavolo, ed è già un successo.

Bella la casetta in cui è ospitata la pizzeria, che vi accoglie con due graziose salette. Veloce e attento lo staff di sala. Una goduria quello che potrete gustare.
esterno.jpgDopo un buon antipasto, che potrà avere il sapore di crocchè  di patate, ricottine fritte, polpette al sugo o burratina con verdure di stagione, avanti tutta con le pizze, che, a seconda di quanto siete golosi, potranno essere una, ma anche di più, perché sappiate che sarà dura resistere dopo averle assaggiate, e averne scoperto la digeribilità.
crocche.jpgTra quelle della nostra predilezione, le classiche, qui interpretate in modo magistrale, come Margherita
pizza-margherita.jpgMarì – nara o Diavola, proposta con pomodoro San Marzano Dop, peperoncino, salame felino, fiordilatte, Parmigiano Reggiano 24 mesi, basilico e olio extravergine, piuttosto che le creative come la “Marì”, con pomodori, fiordilatte, caciocavallo, nduja di Spilinga, Parmigiano Reggiano 24 mesi, basilico ed olio extravergine, o la “Mortazza” con mortadella fiordilatte fiori di zucca burrata Parmigiano Reggiano basilico e olio extravergine, o ancora, la “Cetara” con piennolo rosso e giallo tonno di Cetara ed origano o la strepitosa “Speciale” con fiordilatte alici friarielli e tarallo sbriciolato.
alici-friarelli-tarallo.jpgCome dessert, pizza dolce, provate quella con i fichi che arrivano dai grandi Giovanna Martire e Francesco Saliceti di Longobardi, o trionfo della gola con babà, sfogliatelle e torte. Sarà una sosta che vi farà conoscere la pizza contemporanea d’autore, facendovi scoprire un mix di profumi e sapori emozionante!  
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