Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio scrive della sua ultima scoperta; la storia è quella di Chiara Ciavolich, di origini bulgare ma italiana di nascita che nel 2003, riposta nel cassetto la laurea in giurisprudenza, decide di dedicarsi completamente al vino portando avanti la tenuta di Loreto Apruntino e dando nuovo impulso ai vigneti di proprietà, da cui oggi ricava 150mila bottiglie. Tra i suoi vini, di grande personalità, il Colline Pescaresi Rosato Donna Ernestina 2014, ma anche il Montepulciano d’Abruzzo Fosso Cancelli 2007 e il Montepulciano d’Abruzzo Divus 2012. Perfetto per l’estate, invece, il Colline Pescaresi Pecorino Aries 2014, in cui si sentono la salvia, l’alloro e il rosmarino.

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