Prevedete una sosta a Cosasca di Trontano nel punto vendita con sala degustazione

È il nostro secondo viaggio in Ossola, dopo aver scoperto che sta nascendo un fenomeno di colleganza fra i giovani del luogo. Se andate alla pizzeria TU di Villadossola (via Domodossola, 112) non crederete di trovare una teoria così interessante di pizze contemporanee, realizzate dal pizzaiolo Alessandro dopo aver frequentato l’Università della pizza a Vighizzolo d’Este.

Ma che dire della rinascita del Prunent, l’ecotipo di nebbiolo di cui abbiamo parlato recentemente su La Stampa, con il campione di Edoardo Patrone riassaggiato in magnum nel millesimo 2017?

Ecco, nella sosta alla pizzeria TU, ci è capitato di assaggiare alcune pizze con un formaggio locale, decisamente raro, il Monscera, da un alpeggio che si vede dal caseificio Dellapiazza della frazione Cosasca di Trontano (tel. 3465433448). Siamo stati qui, per conoscere Jodi e Margherita Chiolini, la sua campagna, che di fatto è la casara che produce il Nostrano di Cosasca (molto buono nelle sue due stagionature assaggiate), il Quarata (la forma è simile al taleggio, ma la consistenza più asciutta) e poi il Grasso d’Alpe del Monscera le cui 900 forme spariscono in un battibaleno e la similitudine con il Bettelmatt non è del tutto fuori luogo.

Jodi Maccagno (nomen omen) gestisce il punto vendita che è dotato anche di una galeotta sala degustazione, dove ci siamo soffermati ad assaggiare anche i suoi salumi (spaziale il prosciutto crudo), che annoverano mocetta, bresaola, salame crudo (ottimo anche questo) e un leggero affumicato. (Mi ha colpito e mi ha fatto piacere la sua attenzione alla scelta del pane, che si procura da un fornaio di Domodossola, ma originario di Cosasca).

Fra le altre produzioni di formaggio c’è la ricotta e persino un fior di latte, oltre a un nuovo prototipo che sta sperimentando, in aerobica, con bacche di ginepro. Ora, oltre al gusto di questi prodotti (e che dire delle patate e dell’uovo bianco striato?) fra cui i mieli e gli yogurt, qui abbiano assaporato il gusto di un’amicizia che sta iniziando a fare storia in nome della qualità. Cercate allora questo caseificio e programmate un sosta speciale, come quella che abbiamo fatto noi.